Wave Gotik Treffen 2008: Live Report – Day II

Oggi ci apprestiamo a seguire una giornata dedicata per intero a varie sfaccettature dell’elettronica. L’Agra Halle è nuovamente il teatro degli show che abbiamo seguito.

Reaper è il progetto industrial di Vasi Vallis, personaggio già noto per la sua band Frozen Plasma e come tastierista live dei VNV Nation. Accompagnano il live set dei Reaper, ai sintetizzatori e alle tastiere, Gregsen Cybernuth e Alex Choucheron. Vasi Vallis ed entrambi i tastieristi sono saliti sul palco con irruenza e rabbia. E’ bastato poco a scaldare la folla, che è stata infettata immediatamente dall’entusiasmo coinvolgente e dall’aggressività della musica di Reaper ed ha cominciato a cantare e ballare insieme a loro fin dall’inizio. E’ stata utilizzata anche una terza tastiera, direttamente da Vasi, durante il brano “Robuste Machine”. Complimenti anche ai tecnici delle luci che hanno saputo equilibrare con meticolosità ed arte musica ed effetti luminosi.

E’ l’ora di cena ma l’Agra è già colmo e il pubblico scalpita per uno degli spettacoli più attesi della giornata, quello dei messicani Hocico. Prima che il duo salga sul palco, seguiamo una parte dello show dei Signal Aout 42,, band che, con la sua harsh EBM secca e potente, appare perfetto a scaldare un pubblico che non era lì solo per loro. Il gruppo, che bazzica la scena dalle seconda metà degli anni’80, ha vissuto un periodo abbastanza lungo senza produrre nulla, ma da poco il nuovo album “Transformations” ha riportato i belgi tra le realtà attuali. Il loro è un sound ovviamente old-school, beats pesanti dall’incedere lento (si scorge qualche continuità con gli Skinny Puppy) con voce distorta ma anche una giusta ricerca della melodia vincente ne sono le caratteristiche principali. E il pubblico, in forza anche dell’esperienza della band, apprezza.

Gli Hocico, sono un gruppo EBM messicano composto dai cugini Erk Aircrag e Rasco Agroyam. La band fu fondata ufficialmente nel 1993 da Erik Garcia (nome d’arte Erk Aicrag, testi e voce) e Oscar Mayorga (nome d’arte Racso Agroyam, sintetizzatori e programmazione), ma entrambi hanno avuto a che fare con la scena Elettro-Industrial, EBM da quando erano quindicenni. La loro musica può essere descritta come un’aggressiva, oscura musica elettronica, più specificatamente EBM. I loro testi sono in Spagnolo ed Inglese. La parola spagnola “hocico” significa “muso” ed è usata nei termini che indicano bruttezza (es. muso di cane), o in frasi come “cállate el pinche hocico”, che significa “chiudi la tua maledetta bocca”. Racso Agroyam ha un altro gruppo che si chiama Dulce Liquido. Erk Aicrag anche, i Rabia Sorda. Non è la prima volta che ci capita di vedere gli Hocico dal vivo e siamo rimasti piacevolmente stupiti sia per la grinta con cui ormai riescono a travolgere il pubblico, sia per le coreografie che in questa occasione hanno davvero superato ogni aspettativa! Il palco viene aperto da tre uomini di etnia sudamericana in costume da Azteco, curato fin nei minimi particolari, a rievocare atmosfere e vecchi rituali, con torce, danze e tamburi tribali. Resteranno sulla scena per tutta la durata del concerto a contornare la già potente performance del duo messicano e l’atmosfera davvero carica di energia.

I Covenant, sono una band svedese formata nei primi anni ’90 da Eskil Simonsson, Joakim Montelius, e Clas Nachmanson. Nel corso degli anni hanno pubblicato parecchio materiale ben sviluppato, per una delle band più riuscite della scena musicale elettronica. L’ultimo album in studio si chiama “Skyshaper” e risale al 2006. Dopo l’ultimo tour, nel 2007 hanno registrato un Live-CD/DVD: “In Transit”. Nel 2007, Clas Nachmanson ha lasciato la band ed è stato sostituito da Daniel Myer, noto per il suo lavoro tra gli altri progetti in band come gli Haujobb. I Covenant si esibiscono in un fantastico e coinvolgente spettacolo, partito con l’intro “20Hz”. La setlist comprende molte hit come “Bullet”, “Stalker”, “We Stand Alone” o “Call The Ships To Port” e la nuova canzone “Come”, che era stata suonata a Duisburg nel mese di aprile e adesso è anche disponibile sul loro MySpace, una bella sorpresa. La band e il pubblico hanno raggiunto una perfetta sinergia, Eskil e Joakim hanno azzardato diverse volte dei balli a bordo palco che hanno mandato letteralmente in visibilio gli spettatori. Daniel inoltre ha saputo arricchire la performance live con l’aggiunta di tamburi e alcune sperimentazioni sonore. L’eccellente lightshow, le luci dei monitor led e degli ottimi suoni, hanno reso perfetto ed unico lo spettacolo. L’esibizione sembra essere giunta al termine dopo circa 60 minuti con “Call The Ships To Port”. Naturalmente il pubblico ha chiesto un bis e la band torna a furor di popolo con altre tre canzoni. Lasciano nuovamente il palco dopo “Dead Stars”, ma la folla eccitata e per nulla stanca di ballare ottiene un altro bis… Eskil irrompe il silenzio cantando una canzone Folk svedese a cappella, e subito dopo si infiamma con “Theremin” e “One World, One Sky”, poi purtroppo l’incanto è finito e i Covenant ci salutano per davvero.

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