Vision Divine + From The Depth: Live Report della data di Modena

La serata del 21 febbraio è stata sicuramente un evento ideale per i metal heads emiliani. Il Borderline di Modena, locale che sta veramente facendosi un ottimo nome nell’ambiente, ha dato spazio ad una doppietta di tutto rispetto: i From The Depth e Vision Divine, da tempo ormai assenti sul palco a causa di varie esigenze lavorative.

Dopo la fila per il tesseramento ed in compagnia di un discreto pubblico già presente nel locale modenese, i From the Depth si avviano a calcare il palcoscenico. Una buona fetta dell’audience è accorsa appositamente solo per vedere i parmensi all’opera, già noti dai più sia in patria che all’estero, e sulle note di “our music, our souls” la band parte in quinta dimostrando grinta e tenacia da vendere. Il gruppo, trainato dal simpaticissimo e coinvolgente Raffaele “Raffo” Albanese, avrà modo di presentare molti estratti dal loro acclamatissimo debutto, “Back To Life”, tra cui “Live For Today”, “Nothing To You”, “The Will To Be The Flame”, seguiti, con grossa sorpresa della sottoscritta e della maggior parte degli astanti, dalla cover di “Kill The King”dei Rainbow a cui sono seguiti i ringraziamenti verso il grandissimo Ronnie James Dio. Durante la performance il cantante ci annuncia che il combo è attualmente al lavoro sul nuovo materiale e annuncia anche una pausa dai live nei mesi a venire, proprio a causa della lavorazione del nuovo disco. L’occasione, inoltre, è buona per godere dell’ultima performance dal vivo del batterista Cristiano Battini che annuncia, tra lacrime e sudore, che questa sarà la sua ultima esibizione accanto ai compagni di banda. Durante il corso della serata la band ringrazierà e applaudirà il batterista e a fine serata, accompagnato da applausi e standing ovation, lo abbraccerà tra lacrime di gioia e sorrisi. Nel complesso l’esibizione offerta dai parmensi è stata di grande livello e qualità e non ci vergognamo a dire che questa band merita tutta l’attenzione possibili. Sicuramente la band si sarà portata a casa qualche nuovo fan e noi ci auguriamo che questa giovane realtà musicale possa guadagnare ancora più successo perchè, credetemi, meritano tantissimo!

Scaletta:

Our Music, Our Souls
Live For Today
Kill The King
Missed
Immortal
The Will To Be The Flame
Nothing To You 

Dopo il classico lancio di plettri e bacchetta, i parmensi si congedano e cedono il passo ai Vision Divine. Malgrado la band non abbia alcun album in promozione, l’occasione per la sottoscritta si dimostra succulenta per vedere uno dei gruppi di punta della scena power metal italiana dal vivo per la seconda volta: la prima volta che vidi Fabio Lione e soci fu nel 2008 e devo ammettere che ai tempi rimasi sorprendentemente soddisfatta, quindi perdere questa nuova opportunità sarebbe stato un peccato. Sono circa le 22.30 e sulle note di “S’io Fosse Foco”, il sestetto prende possesso del palcoscenico, proponendo di seguito altre tre tracce estratte dalla loro ultima fatica discografica, pubblicata nel 2012. Nonostante gli impegni del cantante Fabio Lione (ormai completamente diviso tra Angra e Rhapsody Of Fire), fà un certo effetto vedere la band nuovamente esibirsi dal vivo e, anche se non vi siano ancora comunicazioni ufficiali a riguardo, il combo italiano ha annunciato che nel corso del prossimo anno verrà pubblicato un nuovo full length, lasciando basiti tutti gli astanti presenti in sala. Al contrario delle supposizioni fatte dal pubblico, la setlist della serata non sarà uguale a quella presentata nei tour precedenti: questa sera, infatti, la band presenterà una scaletta mirata, molto variegata e incentrata soprattutto su alcuni dei grandi classici ripescati dalla loro vasta discografia, come “Of Light And Darkness”, l’omonima “Vision Divine” dal self-titled del 1999; “Taste Of Goodbye”, tratto da “Send Me An Angel” (2002); “Colours Of My World” e “Secret Of Life”, entrambi estratti da “Stream Of Consciousness” (2003); “Violet Loneliness” e “The Streets of Laudomia” presenti in “9 degrees west of the moon (2009)”. Fabio Lione non ha deluso le aspettative e con maestria ha saputo fornire una eccellente interpretazione anche dei pezzi incisi in origine dal grande Michele Luppi. Degna di menzione è anche la cover di “A Touch Of Evil” dei Judas Priest, interpretata con magniloquenza dal singer pisano. Il sestetto toscano si dimostra affiatato e pienamente in forma, soprattutto il chitarrista Olaf Thorsen, focalizzato sul suo strumento e il tastierista Alessio Lucatti, con il quale Fabio Lione interagisce più volte nel corso dell’ora e mezza messa a loro disposizione. In attesa del loro sospirato ottavo studio album, questo live rappresenta una chiara fotografia di quello che i Vision Divine sono ora e saranno in un prossimo futuro. Music will never die, metal will always live.

Scaletta:

S’io fosse foco
The Dream Maker
Beyond the Sun and Far Away
The Streets of Laudomia
Violet Loneliness
Colours of my World – Secret of Life
A Touch of Evil
Of Light and Darkness
Vision Divine
Message to Home
Taste of a Goodbye
The House of the Angels
Lighthouse
Mermaids from their Moons
The Ark
Send me an Angel

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