Sonata Arctica: Live Report e foto della data di Trezzo Sull’Adda (MI)

È inutile negarlo, lo spettacolo al quale abbiamo assistito questa sera al Live Music Club in quel di Trezzo sull’Adda è qualcosa che difficilmente dimenticheremo!

ELEINE

Forse la concomitanza con il concerto dei Volbeat all’Alctatraz ha influito sull’affluenza del pubblico al Live Music Club, alla fine la sala era non era ben lontana dal sold out, specialmente durante l’esibizione degli svedesi Eleine ,chiamata ad aprire la serata.
La band della carismatica Liljestam propone una sorta di Metal/Flamenco con sfumature mediorientaleggianti.
Le sette canzoni in scaletta sono tratte tutte dall’EP “Acoustic In Hell”, in cui la voce sensuale e delicata della front-woman Madeleine Liljestam si integra in una perfetta armonia a un sound misterioso, eintrigante.

Setlist:

Enemies 

Whisper My Child 

Memoriam
Hell Moon (We Shall Never Die)
Ava of Death
All Shall Burn
Death Incarnate 

SONATA ARCTICA

Certo, non è la prima volta che la band di Kemi si cimenta con un set acustico. Tre anni fa la location del Teatro Dal Verme di Milano era forse più “suggestiva” per un concerto di questo tipo , tuttavia anche oggi in sala si è percepita tutta la magia che delle canzoni nate per il power metal, possono offrire spogliandosi delle chitarre elettriche.

E non è neanche un segreto il fatto che la band finlandese abbia deciso di proporre sempre più spesso questo tipo di tour, per “agevolare” le corde vocali  del buon Tony Kakko. Del resto i fan più affezionati sanno perfettamente che lo stile musicale della band è mutato nel corso degli anni anche per questo motivo, e se i primi album possono essere considerati dei piccoli capolavori del genere power metal Finlandese, lo stesso non si può dire negli ultimi dieci anni.
Tutto ciò traspare inevitabilmente anche nella setlist proposta in questa serata.

Sul palco trovano posto alcune sedie varie chitarre acustiche, una tastiera adoperata con parsimonia, una batteria e un cajon utilizzato in modo magistrale da Tommy Portimo.

La scaletta come dicevamo è variegata e va a pescare da tutti gli album pubblicati fino a oggi dalla band, senza però preferirne uno rispetto ad un altro, con due brani tratti da “Ecliptica”, “Reckoning Night”, “Silence”, “Stones Grow Her Name”, “The Days of Grays”, “Winterheart’s Guild”, e solo un brano dai più recenti, “Talviyö”, “The Ninth Hour” e il discusso “Unia”.

Fra le sedici canzoni proposte troviamo tre le altre “I Have a Right”, “Letter to Dana” la splendida “Victoria’s Secret”.
Ovviamente uno dei brani più attesi della serata era la malinconia “Tallulah”, durante la quale l’intera sala ha ascoltato in religioso silenzio intonando solo il refrain per accompagnare Tony Kakko.

Altri passaggi fondamentali sono stati, “Half a Marathon Man”, “Wolf & Raven” e soprattutto quella che in versione power metal sarebbe una schiacciasassi, ovvero, “FullMoon” che in questa veste non fa comunque rimpiangere la versione originale.
A parte ciò, si vede come  l’arrangiamento per tutte le canzoni sia stato curato in ogni minimo dettaglio per regalare al pubblico una serata “intima”, per lunghi tratti dalla sfumatura struggente, introspettivo, capace di trasportare i fans nel tipico mood scandinavo

Se proprio volessimo essere pignoli si potrebbe discutere sulla mancanza in scaletta di un altro cavallo di battaglia dei Sonata Arctica; parliamo ovviamente di  “Replica”, che probabilmente sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un concerto che in ogni caso si può definire perfetto.

Durante l’encore, merita una menzione particolare “Don’t Say a Word” che è anche il brano sul quale cala il sipario di questo Acoustic Adventures MMXXI.

Sperando di poter assistere presto a uno show “classico”, con tutta la potenza e l’adrenalina che i Sonata Arctica sono in grado di sprigionare con l’utilizzo delle chitarre elettriche, resta viva la sensazione che i “pochi intimi” accorsi questa sera al Live Music Club, possono dire di aver assistito ad un concerto a suo modo unico.

Setlist:

The Rest of the Sun Belongs to Me 

I Have a Right 

Tonight I Dance Alone 

Letter to Dana 

Tallulah 

As If the World Wasn’t Ending 

A Little Less Understanding 

For the Sake of Revenge 

Half a Marathon Man 

On the Faultline (Closure to an Animal) 

Victoria’s Secret 

FullMoon 

Wolf & Raven

Encore:

Shamandalie 

Flag in the Ground 

Don’t Say a Word 

Vodka

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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