Scarlet Records Fest 2022: Live Report e foto del day 1

Quella che si è svolta la sera del 28 dicembre al Legend Club di Milano, ormai una vera e propria istituzione nella città meneghina per la musica live, è stata una serata di musica nella quale, oltre gli Headliner Trick Or Treat, si sono esibire altre tre band che fanno parte del Roster della Scarlet Records, ovvero i Nocturna, i Vexillum e i  Degrees Of Truth.

Come scritto nel comunicato stampa della Scarlet Records Fest,  “questo è stato l’anno dell’atteso ritorno dei live e vale davvero la pena di chiuderlo al meglio!”

Per l’occasione sono state pensate ben due giornate live, oltre alle band già citate per per il Day1, il giorno successivo a calcare il palco del Legend Club troveremo i Winterage, gli Skeletoon con il loro “nerd metal” e i Frozen Crown, mentre il gran finale spetterà ai Vision Divine.

Insomma, le premesse per due grandi serate di Heavy Metal c’erano tutte; noi abbiamo seguito la prima giornata, della quale possiamo affermare che si è trattato di un successo.
Già, perché non era affatto scontato, considerando che si trattava di una data a cavallo fra Natale e Capodanno, con parecchia gente fuori città, che era comunque una giornata lavorativa e che, per molta gente presente la sera del 28, il giorno seguente era comunque una giornata lavorativa.

Alla fine invece, seppur non pieno, il club milanese poteva contare su una buona affluenza di pubblico, che non ha fatto mancare il suo calore fin dalla prima band che è salita sul palco.

Già all’apertura porte era presente una discreta fila di “metallari” di tutte le età e soprattutto parecchi provenienti anche da fuori Milano!

DEGREES OF TRUTH

Una volta dentro si è andati spediti cercando di rispettare gli orari in scaletta, ed è così che alle 21.00  tocca ai Degrees Of Truth aprire la prima giornata del Scarlet Records Fest.
Il genere proposto è un Progressive Symphonic Metal di buona fattura, le canzoni in scaletta saranno sei fra cui “Finite Infinite”, estratta dall’album “The Reins Of Life”, come “The World Beneath My Feet”, e “Proximate”.
Il pubblico presente sotto il palco ha apprezzato la performance della band, e addirittura qualcuno è venuto da lontano appositamente per seguire i Degrees Of Truth.

VEXILLUM

Di seguito è stato il turno dei Vexillum; la band toscana seppur orfana del batterista, costretto a casa per l’influenza, ha deciso di non cancellare il concerto optando per l’utilizzo delle basi di batteria pre registrate, e ovviamente non potevano mancare le battute sul “batterista che non sbaglia un colpo”.
La band è carismatica e sa stare sul palco, aggiungiamoci una presenza scenica  di sicuro impatto con i costumi tipici, delle canzoni di ottima fattura e i 40 minuti a loro disposizione, volano in men che non si dica.

Fra I brani proprio troviamo la opener “Enlight The Bivouac”, “Sons Of A Wolf”, “The Tale Of The Three Hawks” e “When A Good Man Goes To War”.

NOCTURNA

Il tempo di una brevissima pausa e alle 22.30 salgono sul palco i milanesi Nocturna.

Si tratta di una Gothic Symphonic Metal band, con la particolarità di presentare due voci femminili, ossia Grace Darkling e Rehn Stillnight.
La scaletta proposta vede ben otto band tutti estratti dal loro debut album, “Daughters Of The Night”.

Si inizia con “New Evil” e si prosegue con la convincente  “Sea Of Fire”; nel corso dell’esibizione trovano spazio anche “The Sorrow Path” e “In This Tragedy”, mentre la chiusura spetta a “Daughters Of The Night”.
Tutte le canzoni sono state ben accolte dal pubblico, che acclama la band per tutta la durata dello show.
L’intesa fra le due cantanti è notevole, anche il continuo mix tra voce lirica e voce più rock sembra funzionare.
Non ci resta che aspettare nuove date per vedere ancora all’azione i Nocturna, ma per ora possiamo dire che sono promossi!

TRICK OR TREAT

Partiamo da un principio fondamentale, assumere la dose periodica di Trick or Treat, fa bene all’umore e non solo!

Finalmente dopo tanto Symphonic, Gothic e Progressive arriva il tanto atteso momento del Power Happy Metal
Poco dopo le 23.00 la band modenese sale sul palco del Legend, sul quale ormai i Trick or Treat sono di casa, avendo suonato diverse volte negli ultimi due “difficili” anni.

In scaletta ci sono nove brani, estratti dall’intera discografia della band, pronti via ed ecco “Creepy Symphony”, tratta dall’omonimo album, dal quale successivamente ascolteremo anche “Crazy”, che personalmente considero un dei brani più belli di sempre dei Trick or Treat.
Da “The Unlocked Songs” possiamo invece ascoltare “Hungarian Hangover”, mentre la successiva “Aquarius: Diamond Dust” è praticamente cantata da tutto il pubblico in sala.

Con “The Great Escape” prima e “Loser Song” poi si continua ad andare a ritroso nella discografia della band; in modo particolare “Loser Song” è un pezzo al quale sono “affezionato”, mi pare di aver visto la prima volta il video ufficiale in un 31 dicembre ormai datato 2009, in quel di Como.
Si prosegue con un classico, “Evil Needs Candy Too”, e la già citata “Crazy”. Siamo quasi in dirittura di arrivo, ma prima c’è lo spazio per la splendida “Libra: One Hundred Dragons Force”, seconda traccia estratta dall’album “The Legend of the XII Saints”, mentre la chiusura spetta come sempre alla storica “Like Donald Duck”!

Tra album di ottima fattura e live sempre divertenti, con un gran seguito di fans, ormai I Trick or Treat non sbagliano più un colpo!
Setlist:

Creepy Symphony

Hungarian Hangover

Aquarius: Diamond Dust

The Great Escape

Loser Song

Evil Needs Candy Too

Crazy

Libra: One Hundred Dragons Force

Like Donald Duck

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