Hardcore Superstar: Live Report del mini tour italiano

10-15-20 volte… c’è gente che probabilmente li ha visti anche più volte dal vivo. Gli Hardcore Superstar tornano puntuali come ogni anno per il loro consueto mini tour italiano, inserito tra le date a supporto dei Gotthard (tour purtroppo assente in Italia). Al momento non ci sono nuovi album da promuovere (la nuova release arriverà ad inizio 2015) ma la band ha comunque sfornato il nuovo singolo “Glue” per proporre qualcosa di nuovo al pubblico. Di seguito quanto abbiamo visto sentito e fotografato di queste 4 date italiane degli Hardcore Superstar.

18 novembre 2014Livorno, The Cage Club (Opening Act: J27)

Foto di Ivan Elmi

J27

Hardcore Superstar

19 novembre 2014Padova, Gran Teatro Geox (Opening Act: Seventh Veil)

Testo di Tommaso Dainese

Location inedita per la data veneta degli Hardcore Superstar che, dopo numerosi passaggi all New Age Club, scelgono il Gran Teatro Geox di Padova, in versione “live club”, con il palco allestito nel foyer della struttura. Alle 21:30 salgono sul palco i Seventh Veil, band italiana che propone un hard rock ben più moderno di quanto il nome possa far presagire. In tutta onestà, complici dei suoni non proprio ottimali, la performance scorre senza destare troppo entusiasmo, nonostante una prestazione on-stage comunque di valore; con un songwriting più graffiante (e più snello) forse la resa potrebbe essere nettamente migliore.

Comunque il pubblico è evidentemente tutto per gli Hardcore Superstar. Alle 22:30 la platea non è stra-piena ma comunque l’affluenza è buona e le prime file sono letteralmente scatenate. Si inizia con “Liberation”, una chicca del passato, in grado letteralmente di far scatenare il pubblico. La band macina da subito a livelli altissimi, come sempre, mentre purtroppo la chitarra di Vic Zino fa fatica ad emergere dai volumi delle casse. Fortunatamente andrà meglio dopo i primi brani.

La performance della band comunque è impeccabile, con una setlist che propone una sorta di best of dell’intera carriera degli Hardcore Superstar, passando da numerosi estratti dal celebre omonimo album (She’s Offbeat, My Good Reputation, Kick On The Upperclass, Wild Boys e ovviamente We Don’t Celebrate Sundays) e almeno un brano per ogni album della discografia degli svedesi. Incredibile la partecipazione del pubblico, mai così carico, con un pogo scatenato praticamente per quasi tutto il set. Viene riproposta un po’ a sorpresa “Have You Been Around”, un regalo per gli affezionati della prima ora seguita dalla classica invasione di palco pacifica su “Last Call For Alcohol”, per uno shot di Jagermeister insieme alla band: il livello alcolico verso fine concerto è nettamente alto anche on stage.

Ben 4 bis tra cui la nuova “Glue”, onestamente niente di così eclatante, con uno stile un po’ differente dalle ultime hit degli HCSS, insieme alla doppietta “Run To Your Mama” / “Moonshine”. Chiusura ovviamente con “We Don’T Celebrate Sundays” cantata da tutto il pubblico.

Novità? Nessuna fondamentalmente, solo un nuovo colore di capelli per Adde e qualche chilo di troppo per Martin Sandvik, per il resto siamo di fronte all’ennesima prova infuocata degli Hardcore Superstar, una garanzia di qualità e divertimento. Ora aspettiamo il nuovo album e magari una setlist un po’ rinnovata.

Foto di Matteo Dainese

Seventh Veil

Hardcore Superstar

21 novembre 2014Romagnano Sesia (Novara), R’n’R Arena

Foto di Matteo Donzelli

Silver Addiction

Hardcore Superstar

22 novembre 2014Pinarella di Cervia (Ravenna), Rock Planet

Testo e Foto di Anna Minguzzi

Se è vero che gli Hardcore Superstar sono di casa in Italia, ci sono poi dei luoghi a cui la band è particolarmente affezionata per via dell’accoglienza trionfale che vi riceve ad ogni visita. Uno di questi posti è il Rock Planet di Pinarella di Cervia che, con il suo palco microscopico, il soffitto bassissimo e la cappa di umidità che vi si forma, non c’è santo che tenga, ad ogni pienone, crea comunque un’atmosfera unica. Non c’è da stupirsi quindi se la quarta data del tour italiano di quest’anno degli Hardcore Superstar, complice anche il fatto di svolgersi di sabato sera, è un successo annunciato. Poco dopo l’apertura delle porte, il compito di aprire le danze spetta ai romagnoli Speed Stroke, ormai ben noti in zona, con alle spalle un buon disco d’esordio e un secondo in preparazione; il breve set a disposizione per il quintetto ospita infatti due inediti che andranno a far parte del prossimo lavoro. Gli Speed Stroke hanno inoltre modo di presentare al pubblico di Pinarella il loro nuovo batterista e di ripresentare alcuni estratti dalla prima parte della carriera, come “Sick Of You” e “Age Of Rock ‘n’ Roll”, sempre gradite a chi le conosce già e ben accolte, almeno pare, dalla maggior parte dei presenti.

Il live degli Hardcore Superstar dura poco più di un’ora, ma Jocke Berg e compagni sanno concentrare gran parte dei loro brani più celebri in un lasso di tempo così ristretto e sanno animare la folla, come sempre del resto, nel migliore dei modi. Il concerto inizia a sorpresa con “Moonshine”, uno dei pezzi più noti del repertorio che di solito viene lasciato tra i bis, ed è subito un’esplosione di energia e di adrenalina che si propaga veloce come una scossa elettrica fra tutti i presenti. La band non si ferma mai e si scatena senza concedersi un attimo di tregua, alleggerendo solo l’atmosfera quando Jocke torna da solo sul palco a cantare “Run To Your Mama” come primo bis. Il resto della performance è tutta un’escalation di scatenato entusiasmo e riff supersonici sparati a tutta velocità. Non mancano naturalmente tutte quelle cose che chi è già stato ad un live degli HCSS conosce già, come l’ammucchiata di gente sul palco pieno fino a scoppiare, con relativo giro di Jägermeister offerto dalla band, durante “Last Call For Alcohol”, la band che interagisce fino allo stremo con il suo pubblico, che lancia sul palco magliette e cartelloni a più riprese, e il finale affidato ad una “We Don’t Celebrate Sundays” che rischia di far tremare il Rock Planet fino alle fondamenta. Per chi non ne avesse ancora abbastanza, Jocke Berg a fine concerto ha assicurato che la band tornerà in Italia il prossimo anno, quando sarà pronto il nuovo album (di cui l’unica anticipazione per ora è il singolo “Glue”), quindi non siate tristi!

Speed Stroke

Hardcore Superstar

 

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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