Edguy + Unisonic: Live Report della data di Trezzo sull’Adda

Il concerto heavy/power più atteso dell’autunno passa in quel di Trezzo sull’Adda: non possiamo quindi non recarci al Live per assistere alla performance degli Edguy, band ormai rodatissima e forte dell’ultimo ottimo album “Space Police – Defenders Of The Crown”, accompagnati per l’occasione da uno special guest davvero d’eccezione come gli Unisonic, premiata ditta capitanata dal leggendario duo Kiske-Hansen. Ecco allora come si è svolta la serata.

Il compito di scaldare il pubblico spetta agli Starchild, gruppo che ha debuttato lo scorso anno e ancora abbastanza sconosciuto, dedito a un heavy metal decisamente canonico e tradizionale. Il quartetto tedesco non è comunque composto da giovanotti di primo pelo e vanta la presenza dietro le pelli di Michael Ehré dei Gamma Ray; il mestiere dunque c’è tutto e la formazione conclude con dignità i 30 minuti a propria disposizione. I presenti, dal canto loro, ascoltano attenti e applaudono con calore al termine di ogni pezzo, perciò non si può dire che gli Starchild non siano riusciti nel proprio intento.

Gli Unisonic costituiscono invece una sorta di secondi headliner della serata: molti degli accorsi al Live sono infatti lì anche (in alcuni casi soprattutto) per loro. Al di là della convincente proposta messa in piedi dalla band, è inutile negare che un personaggio come Michael Kiske sia in grado di calamitare su di sé un’attenzione straordinaria. La performance del frontman assume inoltre un ché di eroico, dal momento che l’ex Helloween si è rotto il legamento crociato giusto tre giorni prima ed è quindi costretto a fare il suo ingresso in scena in stampelle e a cantare seduto. Ma come dice lui stesso del palco, per cantare basta la voce, e che voce! Il trascinante attacco del gruppo, composto dalle nuove “For The Kingdom” e “Exceptional” e dalla poco più datata “Star Rider”, fa immediatamente esaltare tutti quanti ed è subito marchiato dai ripetuti e impressionanti acuti di Kiske; un’inevitabile domanda traspare allora dai volti di tutti i presenti: ma come fa ad avere una voce simile dopo tanti anni!? La performance del resto della band, dal sempreverde Kai Hansen allo storico basista/produttore Dennis Ward, non è comunque da meno e fa scivolare via il concerto che è una meraviglia. Inutile raccontarvi che il parapiglia raggiunge il proprio culmine con l’immancabile cover degli Helloween “I Want Out” per calare solo di poco con la conclusiva “Unisonic”. Se non fosse che ora ci attende un grande gruppo come gli Edguy, potremmo quasi di dire di poter già tornare a casa felici dopo una performance di questa caratura!

Setlist
01. For The Kingdom
02. Exceptional
03. Star Rider
04. Your Time Has Come
05. When The Deed Is Done
06. King For A Day
07. Throne Of The Dawn
08. I Want Out (Helloween Cover)
09. Unisonic

Allestito il palco con un suggestivo telone “extraterrestre” e con un bell’impianto di luci, fanno infine il loro ingresso in scena gli Edguy. Accolto come di consueto dai boati e dagli applausi dell’audience, l’ensemble capitanato dal carismatico Tobias Sammet inizia in maniera davvero scoppiettante aprendo le danze con alcuni dei suoi brani più diretti e coinvolgenti: la nuova “Love Tyger” e le ormai classiche “Out Of Vogue”, “Ministry Of Saints” e “Superheroes” fanno subito saltare e cantare tutto il pubblico. La partecipazione del locale raggiunge però vette ancora più elevate subito dopo, quando Toby annuncia che la band sta registrando lo show per eventuali utilizzi futuri: “Defenders Of The Crown” e “Vain Glory Opera” si trasformano quindi in un coro continuo da parte dei presenti, che si prodigano inoltre in ripetuti “olè olè olè olè, Edguy Edguy!”; il gruppo non può che ringraziare sentitamente, mentre il frontman rimarca il rapporto speciale che lega lui e compagni a Milano e all’Italia. L’immancabile assolo di batteria di Felix Bohnke, che accompagna con le proprie bacchette l’inconfondibile Marcia Imperiale di Star Wars, chiude la prima metà del concerto.

Si riparte alla grande con una nuova tranche di canzoni tra le quali brillano gli amatissimi estratti da “Theater Of Salvation”, la sempre richiesta “Babylon” e la splendida ballad “Land Of The Miracle”. Merita inoltre una menzione particolare il momento più divertente della serata, ovvero l’esecuzione della strampalata “Rock Me Amadeus”: solo dei burloni come gli Edguy potevano pensare di proporre, sia su disco che in sede live, una cover della pop star austriaca Falco! La band esce quindi di scena sulle note dell’emozionante “Tears Of A Mandrake”, per poi tornare poco dopo ed eseguire gli scatenati encore marchiati “Hellfire Club”, ovvero “Lavatory Love Machine” e “King Of Fools”. Se insomma l’esibizione degli Unisonic si è caratterizzata come eccellente, quella degli Edguy non è certo stata da meno: difficile chiedere di più da una serata votata al buon vecchio heavy metal!

Setlist
01. Love Tyger
02. Out Of Vogue
03. Ministry Of Saints
04. Superheroes
05. Defenders Of The Crown
06. Vain Glory Opera
07. Drum Solo
08. Space Police
09. Babylon
10. Rock Me Amadeus (Falco Cover)
11. Land Of The Miracle
12. Tears Of A Mandrake
Encore
13. Lavatory Love machine
14. King Of Fools

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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