Combichrist: Live Report della data di Milano

Due agosto 2022, prima data italiana quest’anno per i Combichrist, in tour per la presentazione di “Europe Is Not My Enemy – Part 2″, capitanati dal frontman Andy La Plegua. Originariamente pianificato per essere svolto al Circolo  Magnolia, l’evento ha subìto un cambio di location e ha avuto luogo al Legend Club di Milano, dove si sono esibite quattro band in totale.

WAHNSINN

I Wahnsinn sono i primi a calcare il palco del Legend; scelti come band di apertura per la data milanese del tour, con il loro look horror decisamente scenografico e la loro musica che mischia il death metal con l’industrial e la new wave. I Wahnsinn sono una band italiana giovane con all’attivo un solo album uscito nel 2022 dal titolo “Post Mundi”.

MIMI BARKS

Mimi Barks entra in scena subito dopo i Wahnsinn, accompagnata solamente dal suo batterista. Un tripudio di suoni campionati e sequenze che sicuramente non mancano di potenza, ma che non mi sono particolarmente congeniali. Mimi ha sicuramente personalità da vendere e sa decisamente tenere le redini  della scena. Nonostante sia la sola a muoversi sul palco, riesce a catalizzare l’attenzione del pubblico su di lei. Salta, grida, beve acqua e la sputa sulle prime file, un po’ alla Marilyn Manson dei vecchi tempi. Mimi viene definita come “un’artista trap metaller visionaria”. Per essere definita meritocraticamente “metal” però  temo che non basti cantare in scream, e l’utilizzo dell’ autotune in alcuni punti mi ha fatto venire qualche brivido. Dovevo aspettarmelo, dato che nel suo stile c’è anche della dichiaratissima trap. Spezzo una lancia a favore dell’artista per quanto riguarda la sua presenza scenica, ma dal punto di vista della qualità della musica live è stato tutto piuttosto “finto”.

PRIEST

Ed ecco che finalmente i Priest iniziano la loro performance. Il trio di “loschi figuri mascherati” è sempre stato avvolto da un alone di mistero decisamente affascinante e  strettamente collegato con la famosissima band Ghost di cui i tre artisti facevano parte. La band Industrial cyberpunk è in tour per presentare il nuovo album “Body Machine”, uscito nel 2022, ma include nella setlist anche brani provenienti da album precedenti, come “The Pit”, che apre la performance e viene utilizzata come intro. L’atmosfera che riescono a creare sul palco i Priest è surreale. Abiti in pelle, borchie, maschere e carisma, uniti alla loro musica, ci regalano uno show davvero interessante che ha come protagonisti alcuni dei pezzi più riusciti del nuovo album come “Blacklisted“, “Nightcrawler” e “A Signal In The Noise“. Verso la fine della setlist il frontman, come da tradizione, benedice alcuni fortunati delle prime file poggiando una mano sul loro capo. Un gesto decisamente scenico. Dopo i Priest il pubblico è  pronto per l’entrata degli headliner.

COMBICHRIST

I Combichrist arrivano come un fortissimo pugno in faccia con tutta la loro cattiveria industrial  aggrotech metal, dando il via alla performance con “Heads Off”, pezzo che dà il nome al loro ultimo EP uscito a Luglio. Andy  è un frontman pazzesco, che riesce a catalizzare l’attenzione del pubblico su di lui in un attimo, ma anche gli altri membri della band non sono da meno. Il bassista/tastierista Elliott Berlin si alterna ai due strumenti con disinvoltura e nelle vesti di bassista a un certo punto si lancia in mezzo al circle pit. I due chitarristi Eric13 e Jamie Cronander sono disposti ai due lati del frontman e non perdono occasione per appoggiarsi alle transenne e giocare continuamente con il pubblico, mentre Dane White picchia sulla batteria con tutta la sua forza fino alla fine dello show. Jamie si alterna fra chitarra, tastiera e  percussioni, cimentandosi in una sfida tamburo contro tamburo con Elliott. Con “Can’t Control” lo show sembra essere giunto al termine. I musicisti se ne vanno senza salutare, per poi rientrare sul palco per il prevedibile bis. Con “Maggots At The Party” il Legend Club esplode, tutti saltano come pazzi, il coinvolgimento è alle stelle e, come se non bastasse, segue “WTF Is Wrong With You People” in chiusura, incendiando ancor di più il pubblico già in visibilio.

I Combichrist dal vivo sono stati spettacolari e hanno dimostrato di essere vicini al pubblico, non solo interagendo molto spesso durante la performance, ma anche rendendosi disponibili per scambiare due parole e fare le foto con chiunque volesse dopo lo show.

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