Carmine Appice: Live Report della data di Bergamo

Posto alle porte di Bergamo, l’accogliente circolo Druso Circus, con le sue poltrone morbide e l’organizzazione impeccabile, offre riparo da una fastidiosa pioggia ai molti convenuti per una serata davvero particolare. Carmine Appice è uno dei protagonisti degli ultimi decenni della musica, a cominciare dalla sua militanza nei Vanilla Fudge e nei Cactus, per continuare con la lunga serie di batteristi illustri che si sono dichiaratamente ispirati al suo modo impeccabile di suonare. L’accompagnamento della serie di date previste in Italia, di cui Bergamo è solo una tappa, spetta ai Moonstone Project, che si destreggiano con il loro solito stile eccezionale fra brani di varia estrazione e fronteggiano con ironia alcuni problemi tecnici che affliggono in particolare Matt Filippini alla chitarra.

La serata, alla presenza di un pubblico competente e dall’età mediamente elevata, si articola infatti su più livelli, e alterna brani del repertorio dei Cactus, come ‘High In The City’ e ‘Cactus Music’, a piccoli ma essenziali estratti dall’album che Alessandro Del Vecchio e compagni hanno pubblicato con successo lo scorso anno (ci riferiamo in particolare a ‘Shooting Star’), arrivando a classici senza tempo come ‘Immigrant Song’, concedendosi lunghi medley che, soprattutto nel finale del concerto, infervorano una platea sempre partecipativa. Dovendo parlare di Carmine Appice, sarebbe riduttivo dire che se ne sta dietro la sua corpulenta batteria senza fare altro se non suonare, intanto perché verso il finale è lo stesso Appice ad uscire alla ribalta e a concedersi in un breve assolo con bacchette alla mano, e poi perché la sua presenza è così importante che è difficile staccare gli occhi dalla sua espressione così concentrata, divertita ed ispirata. Siamo di fronte ad un pezzo importante della storia del rock, la cui grandezza va riconosciuta indipendentemente dal fatto che si conosca o meno lo strumento. In un anno che continua a regalare concerti di ottimo livello, non poteva certo mancare un personaggio del genere.

Ulteriori foto della serata sono visibili a questo link.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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