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Black Country Communion – Recensione: Live Over Europe

Non sono nati per caso ma hanno una missione ben precisa da assolvere. Cavalcando l’onda di recupero delle sonorità vintage, i BCC sono indirizzati verso una fascia di pubblico che, per ovvi motivi anagrafici, non ha vissuto in prima persona l’hard rock dei seventies. Hughes, Bonham, Sherinian e Bonamassa sono musicisti di provata esperienza, con in dote tanta classe e talento, che riuniti sotto il monicker BCC ripropongono lo stile reso monumentale dai Deep Purple, Led Zeppelin, Cream e Free, con un suono legato a quel periodo ma supportato da una produzione (Kevin Shirley) che non convince pienamente.

“Live Over Europe” arriva a pochi mesi dalla pubblicazione di “II”, un lavoro che ha pagato dazio, forse dovuto alla fretta nel portarlo a termine, dopo il brillante esordio, conferma che  arriva anche con le versione live: i brani estratti dal primo album trasmettono maggior vigore e freschezza. La parte migliore del DVD è senz’altro l’aspetto visivo, regia, scelta dei colori (bellissimi) ed un montaggio oculato rendono suggestive le performance, ogni brano è stato catturato in una location europa diversa, dei BCC.

Hughes è il solito animale da palco, sembra non conoscere mai un momento di stanca, canta (divinamente) e suona con uno spirito e presenza fisica invidiabile, Bonham e Sherinian svolgono un compito di routine, rendono solide le performance senza sbavature, mentre è sempre più credibile Bonamassa nei panni del chitarrista hard rock di scuola blues. “Song Of Yesterday” è uno brano fantastico, di quelli emozionali che non si ascoltavano da decenni, tant’è che è soggetto ad una costante rotazione attraverso le emittenti radiofoniche americane che trasmettono classic rock.

Un DVD consigliato sia ai più vecchietti che alla nuova generazione di rocker.

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