Faun – Recensione: Live

Tempo di live per i menestrelli tedeschi Faun, che presentano un lungo estratto dalle recenti esibizioni nella cornice del Pagan Folk Festival, appuntamento itinerante dedicato alla musica d’epoca, svoltosi lo scorso anno.

La dimensione live sembra essere un ottimo canale di espressione per il combo mitteleuropeo che, nonostante debba rinunciare a una buona parte degli arrangiamenti, rende le proprie canzoni più essenziali ma incredibilmente emozionanti. Le voci di Oliver, Fiona e Sandra, che si occupano anche di buona parte della strumentazione (rispettivamente corde, fiati e violino), si combinano in modo armonioso e ci invitano ad una festa pagana ove il piccolo popolo danza allegramente. Sono queste sensazioni fantasiose e un pizzico fanciullesche a renderli così accattivanti e sui generis rispetto ai nostri ascolti abituali.

Il disco contiene undici tracce in tutto, dalla sensuale “Gaia” alla disimpegnata “Lyansa”, senza dimenticare alcune sorprese per i fan: spazio dunque a “Sahhara”, dai motivi mediorientali e a “Aisi Sisikka”, due brani inediti davvero convincenti. Da segnalare poi la partecipazione di altri due act, che eseguiranno due canzoni insieme ai nostri, i Sieben e gli In Gowan Ring, nuovi alfieri di questo sound così affascinante. La dolcezza della ballad “Tinta” (in lingua spagnola) e il flavour à la Enya di “The Trip Goes On” chiudono un lavoro di ottima fattura, pur se rivolto esclusivamente agli estimatori della band e della musica medievale.

Etichetta: Al!ve

Anno: 2008

Tracklist: 01.Gaia
02.Rad
03.Satyros
04.Rosmarin
05.Love’s Promise
06.Sahhara
07.Dandelion Wine
08.Lyansa
09.Aisi Sisikka
10.Tinta
11.The Trip Goes On

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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