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Manowar: “L’Inferno e’ qui!” – Intervista a Joey DeMaio

Ore 18.00… L’accordo con Monica della Audioglobe è per chiamare a quest’ora negli States, in attesa di parlare con qualche membro dei Manowar. Di chi si tratterà? Scartati gli improbabili Scott Columbus e Karl Logan (sarebbe stato interessante, comunque, ascoltare le opinioni dei membri meno celebri della band), il dubbio è se sentirò uscire dalla cornetta la voce graffiante dell’ugola di Eric Adams, o quella più grave del leader maximo Joey DeMaio… Il momento si avvicina, tre squilli di telefono e, dall’altra parte dell’oceano arriva un poderoso “Hello!” Ciao, sono Daniele dall’Italia, ho un appuntamento per parlare con i Manowar

“Si, sono Joey! Ciao!” Ciao Joey, come stai?

“Bene, e tu? Come stai? (in Italiano – N.d.A.)Bene! Mi hanno detto che sei nello studio, al momento, è vero?

“Si, stiamo registrando delle canzoni per il nuovo album” Okay, cominciamo a parlare della video che avete appena fatto uscire, ‘Hell On Earth – Part I’… Per molti anni i fan dei Manowar non avuto la possibilità di ascoltare una registrazione dal vivo ufficiale della band… poi, tutto d’un colpo sono venuti fuori due live album e questa video. Come mai questa decisione?

“Beh… come sai la band ha aspettato a lungo prima di fare uscire un album dal vivo. Forse abbiamo aspettato troppo, e forse non abbiamo aspettato abbastanza, chi lo sa! Quello che so è che i fan hanno detto: ‘è decisamente il momento di fare uscire un live album!’ E quindi ne abbiamo fatto uno. Solo che, per il fatto che avevamo aspettato troppo a lungo – 8 album – c’erano molte canzoni che avremmo dovuto lasciare fuori. Per questo abbiamo deciso di farne un altro. E per il live video è stata la stessa cosa, perchè – con l’eccezione di ‘Secrets Of Steel’, che comunque era molto breve – non avevamo mai fatto nulla del genere. Sarebbe stato impossibile, quindi, presentare un’esperienza live integrale, dato che molte canzoni – fra le più amate dai fan – sarebbero rimaste fuori comunque. Quindi abbiamo pensato a qualcosa di diverso, e la nostra intenzione è stata di mostrare ai fan di tutto il mondo cosa si prova a vedere i Manowar in Italia, cosa si prova in Germania, in Olanda e così via… è anche di far capire cosa vuol dire essere in giro per il mondo, ogni giorno, come fanno i Manowar. Questa è l’intenzione! Questo è stato il motivo dietro questa video: dare ai fan di tutto il mondo la possibilità di provare cosa vuol dire essere i Manowar e i loro fan… o almeno di andarci il più vicino possibile, ovviamente, perché non c’è niente come essere in mezzo al pubblico. Pensa al ‘Gods Of Metal’, l’anno scorso… quello era true heavy metal! Noi ci sentiamo molto dispiaciuti, nel cuore nostro, perché ci sono molti fan in tutto il mondo che amano alla follia i Manowar e l’heavy metal e non hanno avuto la possibilità di andare in Italia, per vedere i VERI fan (ehm… Joey, forse che adesso ci sono anche i fan veri e quelli finti? – N.d.A.). Perché per loro era impossibile, dato che magari non avevano i soldi o il tempo. Beh, se guardi il video, almeno puoi capire come era… e questo è meglio che niente, questo è certo! Questa è l’intenzione dietro questa videocassetta!” Sulla video ci sono molti momenti fondamentali della storia recente dei Manowar… quali pensi che siano i più importanti?

“Sai, per me ogni momento è importante! L’heavy metal è la mia vita, e questa è la storia della vita della band. Per noi tutte le cose mostrate qui sono importanti!” La videocassetta si intitola ‘Hell On Earth – Part I’, quindi immagino che sia in programma anche una ‘Part II’…

“Si, ci sto lavorando in questi giorni!” E ci sai dire per quando è prevista l’uscita?

“No, al momento non ne sono sicuro. Quello che posso dirti è che riprenderà esattamente dal punto in cui si era interrotta la prima”. Parliamo dei progetti futuri: mi hai detto che stai lavorando al nuovo album…

“Sto lavorando a ‘Part II’, e sto scrivendo le canzoni per il nuovo disco. Sto anche scrivendo canzoni con alcune della band della nostra etichetta Magic Circle Music: ci sarà un disco di David Shankle (il secondo chitarrista dei Manowar, successore di Ross The Boss e predecessore di Karl Logan – N.d.A.), e anche una nuova band di Chicago, chiamata Bludgeon. L’idea di lavorare con loro mi entusiasma, anche se suonano un tipo di heavy metal diverso da quello dei Manowar. Inoltre siamo impegnatissimi con il sito web della band, http://www.manowar.org… quindi voglio invitare tutti i fan italiani ad andarci spesso, perché è un’ottima maniera per tenersi in contatto con la band e per sapere cosa sta succedendo. Inoltre, naturalmente, siamo pronti a registrare un nuovo disco dei Manowar, che sarà diverso dalle ultime cose ma, naturalmente, ‘Heavier than fuck’! Come sempre!” E’ vero che registrerai le parti di basso per il disco che Ronnie James Dio ha intenzione di far uscire a nome Elf (la sua prima band, prima dell’ingresso nei Rainbow di Ritchie Blackmore – N.d.A.)?

“Beh… mi ha chiesto di suonare e, dato che siamo molto amici, ho accettato. Per me è un piacere!” Già che ci siamo, cosa ci dici del tour che avete fatto con Motorhead e Dio qualche mese fa?

“E’ stato un gran divertimento! Sul serio! Siamo stati in Scandinavia, e la gente lassù è davvero pazza! Sono dei vichinghi! (ride – N.d.A.) Dei veri vichinghi, credici! Sono ‘fucking mad’, dedicano veramente la loro vita all’heavy metal! E quando siamo stati là, come puoi capire, il pubblico era grandioso ogni notte: e puoi immaginare di che grande concerto si sia trattato, con Dio prima, poi i Manowar e infine i Motorhead! Non penso che in Svezia sia rimasto un solo edificio che possa passare un’ispezione strutturale, dopo quel concerto! Dovranno essere revisionati tutti! (ride – N.d.A.) E’ stato qualcosa di incredibile, la gente era tanta e rumorosa… pazzesco! Vedrai un po’ di quello che è successo lì su ‘Hell On Eart – Part II’! Ah… e poi c’è una cosa importantissima che voglio dire: d’ora in poi i fan dei Manowar non dovranno mai più comprare bootleg-shit, perchè ora avranno a disposizione tantissime video e registrazioni live: infatti sto per rendere disponibile sulla rete tutta la mia collezione privata! Tutto! Tutte le video, tutte le cose live… tutto! Voglio che i fan abbiamo il meglio! Non voglio che rimangano inculati da gente di cui non gliene frega niente e che vendono loro della merda! Bastardos!Ora andiamo un po’ indietro nel tempo, agli inizi dei Manowar. La leggenda vuole che tu e Ross The Boss vi siate conosciuti ai tempi del tour di Black Sabbath e Blue Oyster Cult nel 1981…

“Si! Io ero on the road on i Black Sabbath, dato che stavo lavorando per loro… al momento non volevo più suonare in una band, dato che non mi andava di suonare nei night club, di proprietà di fottuti stronzi che non apprezzano la musica. Avevo giurato che la prossima volta che avrei suonato in un night club sarebbe stato solo con una mia band, con la mia musica… e che se qualche bastardo mi avesse detto di abbassare il volume, io gli avrei risposto ‘fottiti!’, per poi alzare il volume a livelli infernali e radere al suolo il suo locale. E ho mantenuto la mia promessa! Al tempo conoscevo stavo progettando di mettere su la band definitiva di heavy metal, con l’equipaggiamento migliore, il suono migliore, i musicisti migliori, il meglio di tutto per dare ai fan il meglio! Questo era il mio sogno! E mentre lavoravo per i Black Sabbath ho avuto modo di conoscere Ross, mi piaceva la sua maniera di suonare la chitarra, diventammo amici… ed ecco come è iniziato tutto!” Quali erano le tue influenze, allora?

“Beh, a me è sempre piaciuto il vero heavy metal… mi è sempre piaciuto lo stile di band come Black Sabbath, Judas Priest… i classici! Però già allora mi rendevo conto che, nel mio cuore, volevo suonare la musica che suono ora… lo stile dei Manowar!” Sappiamo tutti della tua passione per l’heavy metal… ma sappiamo che c’è anche dell’altro, come la musica classica!

“Certamente la musica classica è la mia preferita, il mio vero amore! Il mio eroe, e uno dei miei dei, è Paganini!” Hey, è un mio concittadino illustre!

“Sei di Genova? Sei Genovese? Cavoli, la mia ragazza è Genovese!” Ah ah! Grande! Quale delle tante?

“Quale? Quella Italiana! (risate generali – N.d.A.) Comunque è davvero una bella città… My God, la amo! Pensa che la seconda volta che sono venuto in Italia ho costretto il mio promoter ad organizzare degli accordi per permettermi di venire a Genova solo ed esclusivamente perché potessi andare al municipio a vedere il violino di Paganini! E pensa che sono riuscito a far arrabbiare tutta la crew dato che li ho costretti a rinunciare a un giorno libero per viaggiare da Firenze a Genova, solo perché io potessi vedere un violino! (risate – N.d.A.) Ma è stato fantastico! E’ stato uno dei momenti più belli della mia vita, quando ho visto quel violino! Ricordati… noi siamo italiani, e la musica appartiene a noi! Non dimenticarti in che lingua è scritta la musica! E’ questo che dico ai bastardos di tutto il mondo quando mettono in discussione me o l’Italia! Devo ricordarglielo: ‘Hey, stupido! Ricordati… è nostra! La musica è nostra, ci appartiene! Ce l’abbiamo nel sangue!’ E’ per questo che i fan italiani sono così pazzi… ce l’abbiamo nel sangue! Abbiamo la musica nel sangue, il miglior vino, il miglior cibo… belle donne… ragazzi fottutamente pazzi! Se metti tutto assieme non puoi perdere! Non puoi perdere in Italia! No fucking way!Di tutti i gruppi americani che sono ora considerati i padri dell’epic metal, parlo ovviamente di Manowar, Cirith Ungol, Omen, Manilla Road, Virgin Steele e così via, gli unici ad essere sopravvissuti nel corso degli anni sono i Virgin Steele, che però – pur realizzando grandi album – vendono molto poco, e naturalmente i Manowar, che invece hanno – col tempo – ottenuto un successo sempre più grande. Hai idea di cosa sia stato a fare la differenza?

“Ovvio che si! Noi abbiamo i più grandi fan del mondo! La musica dei Manowar è speciale, e la gente che la ascolta pure! Sono più forti di tutti i bastardos di questo mondo, sono più rumorosi di chiunque altro ai concerti, hanno la vera fede nei loro cuori! Non sono come tutta l’altra gente che pensa che l’heavy metal sia una moda. La gente dei Manowar vive la vera vita: rock, bevute, scopate, heavy metal, vino, donne, canzoni, cibo… vita vissuta in pieno, completamente! 100%! I fan dei Manowar lo sono al 100%! I fan delle altre band lo sono al 50%… 70%… il meglio che gli può andare 75%! Ma i fan dei Manowar iniziano al 100%… e da lì in poi salgono! Ci sono fan dei Manowar che lo sono al 150%! Ad ogni tour mollano il loro lavoro e iniziano a seguire la band! Raccolgono i loro soldi e seguono la band per tutto il mondo! C’è addirittura un intero aereo pieno di ragazze giapponesi che vola attraverso tutto il mondo per seguire i Manowar! C’è gente in tutto il mondo che ha tatuaggi dei Manowar! Su tutto il loro fottuto corpo, siano ragazzi o ragazze! Gente che da la sua vita per la band, per la sua musica, e per tutti gli altri fan – dato che sono una vera e propria famiglia! E’ davvero un’esperienza speciale!” A questo punto non posso che chiederti la tua opinione sullo stato attuale dell’heavy metal, che spesso viene rappresentato da band pulitine, educatine ed inoffensive come Hammerfall, Edguy, e compagnia… Non pensi che questi abbiano perso lo spirito originario del genere?

“Molte di queste band sono gentili per il fatto che rispettano i Manowar. E’ questa è sempre una cosa molto buona! Quando qualcuno ti apprezza è sempre un buon punto di partenza. Io ho incontrato un po’ di questa gente, come gli Hammerfall, e devo dire che sono proprio tipi a posto! Ma sicuramente sono un tipo di band diversa… Ma comunque, finché suonano heavy metal per me va bene! Sai, per me tutto è meglio di quella merda proveniente da Seattle! Quel grunge, quei bastardos, quei disgraziados, ecco cosa sono, dei maledetti depressi. Non posso sopportare quella roba! Quindi, qualunque cosa è meglio di quella merda!” Cosa significa, quindi, essere in una band come i Manowar?

“Significa che devi dedicare la tua vita alla musica! E’ come diventare un prete! Devi dedicare la tua fottuta vita alla musica, e la musica deve essere al primo posto! E i fan devono essere al primo posto! E devi davvero amare tutto ciò, amarlo più che qualunque altra cosa… Ogni altra cosa nella tua vita deve essere secondario, eccetto la tua famiglia e i tuoi fan! Tutto il resto deve passare in secondo piano. Se c’è un problema va superato al volo… Per molta gente questa è una cosa difficile, ma per noi Manowar… questo è ciò per cui siamo nati! I fan ci hanno reso i ‘Kings of Metal’… Non sono stato io a darmi questo nome, sono stati i fan! Sono stati i fan a farci diventare i ‘Re’. Quindi ora tocca a noi di dare il 100% per ogni paese, per ogni disco… E questa è la differenza fra noi e le altre band! Tu hai incontrato la gente al Gods of Metal l’anno scorso… non c’è nulla da aggiungere a ciò!” Perfetto Joey, direi che abbiamo finito… grazie mille per la tua gentilezza!

“Il piacere è mio! Per me è un onore parlare ai giornalisti, e a gente che crede davvero, nei loro cuori, che la musica possa cambiare la vita delle persone! La buona musica, un messaggio vero, può fare la differenza nella vita della gente! Credimi, può farlo! E non importa che tu sia giovane o vecchio, debole o forte… C’era un mio amico che era un Hell’s Angel, e era in punto di morte, in coma… Ha ascoltato la canzone ‘Master Of The Wind’, ed è ritornato alla vita! E quando la gente ti dice cose del genere, riguardo la tua musica… beh, si tratta di una cosa stupefacente! E noi siamo grati di avere i migliori fan del mondo! Ne siamo orgogliosi! Sono stati i fan a renderci quello che siamo! E anche se ci sono dei bastardos gelosos, che sono invidiosi di noi… beh, noi sappiamo chi sono, e moriranno… gelosi bastardi! E il posto migliore per morire sarà l’Italia, la prossima volta che verremo li’! (ancora risate generali – N.d.A.) A proposito, quando sarà la prossima volta? E’ previsto qualche tour promozionale a supporto di ‘Hell On Earth’?

“Spero di venire presto, ho bisogno di del buon cibo! Ah ah! Non sono sicuro di cosa succederà, ma mi piacerebbe davvero tornare presto, anche solo per un paio di giorni, per fare delle interviste.” E naturalmente per incontrare la tua ragazza di Genova!

“Esatto! Ah ah! E per avere del buon vino, del buon cibo, gli amici… e per fare qualche follia! Assolutamente! Ah ah!” Bene, allora immagino che ci incontreremo, allora!

“Il piacere sarebbe tutto mio! Se verrò, ci incontreremo certamente, andremo assieme a cena e ci divertiremo assieme! Di qualunque cosa dovessi avere bisogno sentiti libero di farmelo sapere, in qualunque momento! Non sarebbe un problema, ma solo un piacere!” Ah ah! Okay Joey, grazie ancora per l’intervista e la disponibilità!

Grazie a te, e ci risentiamo presto! Ciao fratello!”

In conclusione… su Joey DeMaio se ne sono dette un po’ di tutti i colori, ma bisogna proprio dire che, a parlarci, è un gran personaggione! Fossero tutte così le interviste!

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