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Lindemann – Recensione: “F & M”

Sono passati quattro anni dall’uscita di “Skills And Pills”, album di debutto dei Lindemann, formazione composta dal produttore e polistrumentista Peter Tagtgren (Hypocrisy/Pain) e Till Lindemann, voce dei Rammstein. A differenza del predecessore, in cui il frontman ha utilizzato la lingua inglese, a suo dire per differenziare il progetto dalla sua band madre, stavolta per questo nuovo lavoro ricorre interamente al tedesco. Metà delle nuove composizioni sono state scritte per il teatro Thalia di Amburgo, in cui si da vita ad un riadattamento della fiaba di Hansel & Gretel in chiave moderna e a cui si aggiungono altri sei pezzi che vanno a completare questo “F & M”.

Steh Auf” ha il compito di aprire le danze, caratterizzato da un beat costante che si completa con un sapiente uso dei sintetizzatori e che conduce ad un refrain anthemico e molto energetico. Il pezzo è molto coinvolgente e ha dietro una storia che emoziona e che narra di una bambina alle prese con una madre negligente e che fa uso di sostanze stupefacenti e nel ritornello il frontman esorta la piccola nell’alzarsi, reagire in modo da poter uscire e giocare infondendo anche un messaggio di speranza. La successiva “Ich Weiss Es Nicht” è supportata da sintetizzatori grintosi e da sonorità familiari che si appoggiano molto sull’industrial metal e la band per cui Lindemann è meglio conosciuto. Sicuramente un pezzo con cui i fan dei Rammstein e dei Pain andranno a nozze.

Ritmi danzerecci, laccati e squisitamente pacchiani caratterizzano “Allesfresser”, in contrasto con la più oscura e sinistra “Blut”, quasi un presagio di un’imminente minaccia, mentre “Knebel” è sicuramente uno dei pezzi più interessanti di questo lavoro, dall’inizio quasi folk con la sola voce e chitarra a farla da padrona fino all’urlo lacerante del frontman tedesco: “Knebel In The Mund” e si viene letteralmente schiacciati da un senso di oppressione e pesantezza scandito da un incedere marziale ed efficace. Cala un po’ la tensione con la successiva e ballabile “Frau & Mann”, mentre a sorpresa troviamo un tango a scandire l’intima “Ach So Gern” a cui segue la teatrale ninna nanna “Schlaf Ein”. Si ritorna a pestare con ritmi frenetici e da dance floor su “Gummi” e “Platz Eins”, quest’ultima immersa nell’elettronica retrò degli anni novanta, supportata da un substrato di synth sempre posizionato al posto giusto.

In chiusura troviamo “Wer Weiss Das Schon”, un emozionante finale eseguito elegantemente al piano che chiude il sipario su “F & M”, un album variegato e che ad ogni ascolto sorprende sempre di più. Una miscela sonora intrigante quella proposta dal duo Lindemann e Tagtgren, che spazia dall’industrial all’elettronica e che si combina alla perfezione in queste undici tracce. Da segnalare la presenza di due bonus track nell’edizione deluxe per i fan che acquisteranno la versione in vinile o quella digitale.

 

 

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