Light & Shade – Recensione: The Essence Of Everything

I Light & Shade sono una nuova band solo nominalmente, ma di fatto il gruppo è composto da veri veterani dei palchi, vale a dire la versatile cantante Adrienne Cowan (Seven Spires), il chitarrista e vocalist Marco Pastorino (Temperance, Secret Sphere), il bassista Luca Negro (Temperance) e il batterista Alex Landenburg (Luca Turilli’s Rhapsody).

Nomi di un certo peso, dunque, che uniti a quello di Simone Mularoni in sede di regia creano una certa aspettativa per questa prima prova dei Light & Shade, dal titolo di “The Essence Of Everything”.
L’album si inserisce in quella corrente, assai prolifica negli ultimi anni nel nostro paese, che unisce sapientemente gli elementi più duri del power metal alla complessità stilistica del prog, a cui qui si sommano degli interessanti spunti folk metal, con tanto di cantato in scream che fa capolino in alcuni brani.
Si tratta di un mix complesso da assimilare, non tanto per la difficoltà di ascolto dei pezzi (che anzi non rinunciano mai ad una certa vena catchy), quanto piuttosto per l’amalgamarsi di stili e parti che si avvicendano tra una traccia e l’altra e all’interno di una stesso brano: ad ogni ripetizione, quindi, “The Essence Of Everything” rivela qualche particolare in più.

L’album si apre con la breve intro “Essence Of You” ed è la voce di Marco Pastorino a darci il benvenuto su delle note soavi, a cui presto si aggiunge la bella vocalità di Adrienne Cowan. Un’amalgama vocale decisamente ben assortita e che, laddove presente, non manca di suscitare un’emozione particolare.
L’atmosfera si scalda subito con “Drown In The Absurdity”, aperta da una scarica di chitarre e una doppia cassa che martella alla velocità della luce. La vocalist della band dà prova di una grande versatilità stilistica, muovendosi agevolmente tra il cantato più morbido e la voce sporca, anche se fornisce la sua prova più riuscita nelle parti vocalmente più melodiche. L’urlato, per quanto adatto all’ensemble dei pezzi, dà infatti l’impressione di un minor controllo dello strumento voce, diventando alla lunga difficile da ascoltare.
Lo spirito della band si ritrova già tutto in questo primo brano e viene confermato dai successivi “Spirit Of Anne”, in cui spuntano elementi che più power non si può, “Burned” e “You Are”, dalle melodie medievaleggianti e oniriche, rafforzate di nuovo dalla bella interazione tra la voce maschile e quella femminile.
“Meet Me In Summer” dona il suo contributo folk al disco, mentre dobbiamo aspettare la toccante “Lionhearted” per soddisfare la nostra fame di ballad, peraltro in una forma davvero ben confezionata.
Il cerchio si chiude con la title track “The Essence Of Everything”, complessa traccia di 7 minuti che porta a conclusione il percorso dell’album, ricollegandosi musicalmente (oltre che, ovviamente, nel titolo) alla opener del disco.

I Light & Shade esordiscono come una band già matura, nel sound e nelle idee, offrendoci un album dalla produzione eccelsa e ben eseguito in tutte le sue parti. L’unica pecca che possiamo riscontrare è la mancanza di una canzone simbolo, quella che rimane impressa fin da subito, pur all’interno di un avvicendarsi di brani tutti qualitativamente elevati.
La prima prova è superata: attendiamo le successive fatiche dei Light & Shade per confermare l’ottima impressione del debutto.

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Voto recensore
7,5
Etichetta: Scarlet Records

Anno: 2016

Tracklist: Tracklist - 01.Essence Of You 02.Drown In The Absurdity 03.Spirit Of Anne 04.Burned 05.You Are 06.Meet Me In Summer 07.Brokenhearted 08.Lionhearted 09.Wander So Far 10.Welcome The Cold 11.The Essence Of Everything
Sito Web: www.facebook.com/lightshadeofficial

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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