Edge Of Forever – Recensione: Let The Demon Rock’n’Roll

Dopo un anno ritornano gli italiani Edge Of Forever, che sfoggiano sempre al microfono il singer degli Axe Bob Harris.

Il debutto ‘Feeding The Fire’ aveva decisamente ben impressionato mentre il nuovo album sembra non riuscire a ricostruire la “magia” che regalava a piene mani il predecessore.

Il meglio della nuova produzione dei nostri è subito all’inizio con l’opener ‘The Machine’, buon pezzo di hard rock ma pur sempre canonico, che convince inizialmente (grazie anche ad un coro molto groovy) ma che perde “sapore” dopo alcuni passaggi.

Altri momenti vincenti li abbiamo nelle due successive track ‘Shade Of November’ (ottimo ritornello) e ‘One Last Surrender’ (senza dubbio il migliore brano del lotto… un grandissimo esempio di melodia e sapienza compositiva che mantiene inalterata la propria qualità espressiva dopo interminabili ascolti!! Potremmo dire che da solo vale l’acquisto del CD), che conquistano al primo ascolto e regalano grande hard rock.

Purtroppo, però, dopo questi primi gioielli il songwriting dei nostri si perde un po’ in pezzi poco ficcanti che non riescono a lasciare il segno, quali la cadenzata sabbathiana title-track che non riesce a colpire a dovere ed induce a proseguire oltre nell’ascolto del platter.

Di certo emerge più che mai con forza, per la seconda volta, l’ottima produzione del CD, questa volta ad opera di Bobby Barth, che riesce a far emergere il sound caldo e avvolente dei nostri.

Il tastierista Alex Del Vecchio è poi l’altra arma vincente del gruppo e riesce a riportare in “parità” il risultato di song magari non eccessivamente ispirate (vedi l’assolo stupendo di ‘Edge Of Forever’), grazie ad una maestria sublime che lo pone ancora una volta fra i migliori tastieristi italiani.

Proseguendo nell’ascolto del CD si gusta ancora con piacere l’assalto hard’n’ heavy di ‘Crime Of Passion’ o le due tracce AOR decisamente interessanti intitolate ‘A Deep Emotion’ e ‘In My Eyes’. Peccato che facciamo da contraltare brani un po’ sottotono come ‘Edge Of Forever’ o la cadenzata e noiosa ‘Mouth Of Madness’, o il poco riuscito assalto di ‘Feel Like Burning’.

In conclusione gli Edge Of Forever confermano sino in fondo la loro classe sopraffina e i loro “numeri” ma non riescono a produrre lo stesso concentrato di ottime track dell’anno scorso. Sicuramente se ‘Let The Demon Rock’n’Roll’ fosse stato un miniCD avremmo fra le mani un capolavoro, invece possiamo parlare di buon album che comunque ci gratifica di tutto quanto era stato espresso con ‘Feeding The Fire’.

Voto recensore
6
Etichetta: MTM / Frontiers

Anno: 2005

Tracklist: 01. The Machine
02. Shades Of November
03. One Last Surrender
04. Crime Of Passion
05. Let The Demon Rock 'N' Roll
06. A Deep Emotion
07. Feel Like Burning
08. Mouth Of Madness
09. In My Eyes
10. Edge Of Forever

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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