Impera – Recensione: Legacy Of Life

Il progetto prende il nome dal batterista J.K….Impera, appunto, che ha lavorato con nomi di tutto rispetto del panorama rock, anche se ben più noti sono i suoi compagni d’avventura: alla voce Matti Alfonzetti (inizialmente il posto doveva essere di John Corabi) e alla chitarra l’ubiquo Tommy Denander, mentre al basso troviamo Mats Vassfjord.

Lo sguardo truce del mastermind Impera non deve trarre in inganno: quello che propone la band è un hard rock sì, senza fronzoli, ma ricco di melodia, quest’ultima merito soprattutto delle linee disegnate da Alfonzetti, perfettamente a proprio agio in questo contesto sonoro. Un contesto senza fronzoli: l’assenza di tastiere contribuisce a conferire al sound della band una riconoscibilità ed un’aggressività che li può far somigliare a dei Mr.Big più sporchi e meno tecnici. In alcuni frangenti, a questi elementi si aggiungono sfumature epiche a completare il quadro ed avvicinarli pure ai primi Europe: è il caso dell’opener “Turn My Heart To Stone” (debitrice della band di Joey Tempest fin dal titolo, laddove “More Than Meets The Eye” è…beh, lo capite!). E’ proprio l’approccio energico, a tratti quasi rabbioso, a rendere molto interessante e far vibrare tutta la prima metà dell’album: dall’urgenza di “Kiss Of Death” e “Shoot Me Down” alle più melodiche “Break The Law” e “Sunset Rider”, Alfonzetti e Denander sugli scudi, è un alternarsi di ritmi che tiene l’album in costante movimento. Il riffing iniziale di “Tell Me” riporta alla mente gli straordinari Steelhouse Lane di Mike Slamer. Nella seconda parte l’album rimane coriaceo ma non altrettanto efficace da un punto di vista prettamente compositivo, con eccezione della conclusiva “Dead-End Street”, il riffing scoppiettante ad animare un pezzo perfetto per completare il viaggio.

“Legacy Of Life” è un album che farà la felicità di chi ama l’hard rock classico e robusto, con le dovute iniezioni di melodia. Un paio di filler in meno e poteva essere ancora meglio, per il momento però ci si può accontentare!

Voto recensore
7
Etichetta: Escape / Frontiers

Anno: 2012

Tracklist:

01. Turn My Heart To Stone
02. Kiss Of Death
03. Break The Law
04. Shoot Me Down
05. Sunset Rider
06. Tell me
07. More Than Meets The Eye
08. Is This Love
09. Show Me The Money
10. Dead-End Street


Sito Web: http://www.impera.org/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    GRAN VOCE: MARK ALFOZETTI! GIA QUESTA PRESENZA DOVREBBE ESSERE SINONIMO DI GARANZIA. EPPURE QUESTO PRIMO “LEGACY OF LIFE” NON MI FA SOBBALZARE DALLA SEDIA. UN BUON ALBUM, BEN SUONATO. FORSE MANCA UNA HIT! MI LIMITO AD 6,5 SPERANDO CHE L IMMINENTE ASCOLTO (AL 30/9/13) DEL NUOVO “PIECES OF EDEN” DIA QUEL QUALCOSA IN + CHE QUI NON APPARE.

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