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Madball – Recensione: Legacy

Dopo un paio di anni in cui si erano addirittura rincorse voci di un loro presunto scioglimento, tornano a farsi sentire con un disco sulla lunga distanza gli hardcorer newyorchesi Madball.

‘Legacy’ è un disco diretto, semplice e schietto alla loro maniera, in cui le influenze dei nomi storici e numi tutelari quali Sick Of It All e, soprattutto, Agnostic Front (il cantante Freddy Cricien è il fratello minore di Roger Miret) si fanno sentire costantemente per tutto la mezz’ora di musica che contiene. L’opener ‘Adapt And Overcome’ e la successiva ‘Heaven-Hell’ sono splendidi esempi di come dovrebbe essere il “true” hardcore dei giorni nostri: mid-tempo incazzosi e cascate di riff su una sezione ritmica che si limita all’essenziale senza però mai perdere di incisività.

Successivamente, purtroppo, la band cade vittima di una certa ripetitività, anche per colpa del cantato monocorde che, se non supportato adeguatamente da una varietà di fondo a livello compositivo, può far perdere l’attenzione a chi non sbava per ogni uscita di questo genere. In fondo, come testimoniano i titoli delle ultime tre canzoni, i Madball sono più che orgogliosi di quello che fanno e, visti i risultati di molti altri gruppi che si cimentano nel genere e nei suoi derivati, non possono che essere nel giusto.

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