Leaves’ Eyes – Recensione: Myths Of Fate

Ventunesimo anno di carriera per i Leaves’ Eyes, o meglio per Alexander Krull, unico membro della formazione originale che dal 2003 ha assistito a molti cambi di line up, tra cui quello importantissimo che ha visto nel 2016 Liv Kristine mollare la barca e cedere il microfono a Elina Siirala, soprano eccezionale.

Ma tra morti e feriti e un frequente susseguirsi di musicisti, la band inaugura la primavera 2024 con “Myths Of Fate”, il loro nono album.

Quando si parla di symphonic metal si ha sempre a che fare con un pubblico decisamente di nicchia, ma che sente molto forte il peso e la predominanza di due band che hanno portato in alto questo genere estremamente sofisticato: Nightwish ed Epica.

Fare il confronto è inevitabile, ma in questo caso i Leaves’ Eyes non possono che uscirne a testa alta, con una composizione ben fatta e tecnicamente neanche troppo banale e semplice.

Myths Of Fate” è un’esperienza, un bellissimo viaggio mistico che cattura l’ascoltatore trascinandolo all’interno della mitologia, con ritmi sontuosi ed una delicatezza rara, a partire dai testi che meritano di essere ascoltati con molta attenzione.

Forged By Fire”, singolo di lancio, parte con l’incantevole voce soprano di Elina, che di album in album è una piacevole conferma oltre che in costante evoluzione e maturazione, ed il timbro grezzo di Alexander Krull, abilissimo compositore ma con il plus di “cantare sporco”, che conducono ad una danza fatta di saliscendi di stili e sonorità dal potere di estraniare.

In Eternity”, altro brano estratto in anteprima, è il classico pezzo che mi aspetto all’interno di una colonna sonora di un film/serie tv con vichinghi, guerrieri e scene di battaglie sontuose. Nella sua semplicità, in quanto la musica è proprio un mero sottofondo ed il vero strumento è la voce di Elina, è un a canzone che funziona, che rimane in testa ed il cui coro è uno di quelli che amo definire “acchiappa live”, in quanto ha tutte le premesse per coinvolgere il pubblico a cantare.

Goddess Of The Night” è la vera chicca di questo album, oltre che una ballad molto shymphonic e a tratti orientaleggiante. In ogni album che si rispetti, salvo che non si viri su generi più arroganti, c’è sempre il pezzo romantico e da accendino in aria, ed in questo caso siamo proprio di fronte a quel pezzo. Le chitarre, piuttosto timide se non per l’assolo abbastanza evitabile sul finale, danno ampio spazio alla magia del violino e del pianoforte.

Sail With The Dead” chiude l’album in maniera più che dignitosa, con un pezzone da grande festival e che dà ampio spazio ad ogni componente delle band, con particolare accento su Krull.

Myths Of Fate” segna il ritorno in grande stile dei Leaves’ Eyes, che con undici pezzi perfettamente incastrati fra loro danno un bellissimo scossone al mondo del symphonic metal.

Etichetta: AFM Records

Anno: 2024

Tracklist: 01. Forged By Fire 02. Realm Of Dark Waves 03. Who Wants To Live Forever 04. Hammer Of The Gods 05. In Eternity 06. Fear The Serpent 07. Goddess Of The Night 08. Sons Of Triglav 09. Elder Spirit 10. Einherjar 11. Sail With The Dead
Sito Web: https://www.leaveseyes.de

francesca.carbone

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Scribacchina dal 2008 e da sempre schietta opinionista del mondo musicale. Dagli Iron Maiden ad Immanuel Casto il passo è breve, almeno per me.

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