Evergrey: L’Apocalisse del lunedì… – Intervista a Michael

Ecco la breve intervista che abbiamo realizzato con il bassista degli Evergrey, Michael Håkansson, che giunge in coda alla recente uscita del nuovo lavoro degli svedesi, quel ‘Monday Morning Apocalypse‘ che non ci ha convinti del tutto soprattutto perché siamo coscienti del reale potenziale della band, non chiaramente a fuoco in questo lavoro.

Ciao Michael, come ve la passate? La mia prima curiosità riguarda la produzione di ‘Monday Morning Apocalypse’: cosa vi ha spinto a collaborare per la prima volta con un team di produttori esterno alla band?

Pensavamo fosse giunto il momento di far scorrere un po’ di “sangue fresco” nelle vene dell’Evergrey sound ma avevamo bisogno anche di qualcuno con nuove idee ed un differente modo di “pensare” la musica. Il tutto per permetterci di progredire ulteriormente come band e come singoli musicisti.

Come mai avete deciso di semplificare il songwriting e ridurre la durata generale dei pezzi?

Non sono d’accordo! Noi non abbiamo assolutamente semplificato il songwriting…anzi direi l’opposto! Abbiamo apportato dei tagli su alcuni elementi che ci sono venuti a noia con il passare degli anni ed abbiamo anche ridotto delle parti dei passaggi musicali più ricercati. Ci siamo al contrario focalizzati sull’essenza perché è ciò che ci è sempre interessato come Evergrey…scrivere buone canzoni e stop; tutto l’interesse su passaggi tecnici o progressivi ad effetto lo lasciamo ad altri che credono sia la cosa più importante per avere successo. A noi è sempre venuto tutto molto naturale ed ora ci troviamo nella posizione di poter comporre ciò che vogliamo senza doverlo arricchire di arrangiamenti esagerati e ad effetto. Abbiamo realizzato quello che volevamo con meno e non è facile!

‘A Night To Remember’ è stato un enorme sforzo produttivo che ha dato origine ad un doppio CD e soprattutto un DVD notevoli! Può rappresentare la fine di un ciclo ed il nuovo album una ripartenza?

Oggi potrebbe sembrare così ma all’epoca della preparazione di questo live non avevamo nulla di particolare in mente. Semplicemente realizzammo il DVD perché avevamo ormai un discreto numero di pezzi tra i quali operare una scelta…ed il risultato ci soddisfa al 100%. Effettivamente la tua impressione potrebbe essere veritiera, con la chiusura del primo capitolo degli Evergrey tramite ‘A Night To Remember’ e l’apertura di una nuova fase con ‘Monday Morning Apocalypse’ che si svilupperà in futuro.

Per Metallus ho realizzato personalmente una scheda personale che vi riguarda: potresti darmi la tua visione retrospettiva dopo qualche anno sugli album realizzati fin qui dalla band?

1998 ‘The Dark Discovery’: fu l’inizio degli Evergrey e a mio modo di vedere fu un debut eccezionale sotto molti punti di vista soprattutto per ciò che concerne la struttura dei pezzi. 2000 ‘Solitude Dominance Tragedy’: il songwriting è molto più evoluto e maturo; il materiale segue un denominatore più comune rispetto al debut con alcuni dei nostri migliori pezzi come ‘Solitude Within’ e ‘Nosferatu’. 2001 ‘In Search Of Truth’: questo fu il primo lavoro con la nuova line-up e ciò portò chiaramente un grande contributo all’evoluzione del sound facendoci sfondare sul mercato; è un album molto emozionale composto da pezzi compatti, compreso il nostro hit ‘The Masterplan’. 2003 ‘Recreation Day’: ancora una volta mostrammo un’altra sfaccettatura del nostro sound, sempre dark ma un po’ più heavy, diretto e live oriented; ‘Blinded’ è uno dei pezzi che prediligo eseguire in concerto. 2004 ‘The Inner Circle’: fu un album molto impegnativo sia a livello di contenuti (il nostro primo concept) che durante le fasi di registrazione; nonostante il bianco predominante dell’artwork questo è sicuramente il nostro album più cupo ed emozionale, che non colpsce subito l’ascoltatore ma cresce col tempo; 2005 ‘A Night To Remember’: che dire…2 ore in compagnia delle migliori canzoni degli Evergrey, immortalate visivamente al meglio nel DVD con tanto di quartetto d’archi e coro; è un lavoro che mi rende particolarmente orgoglioso.

Ho notato che l’Italia non è stata inclusa tra le venue del vostro tour: a parte un ristretto numero di fan, le vendite nel nostro paese non devono essere un granché, giusto?

In realtà non abbiamo organizzato nessuna data in Europa per ora ad esclusione di qualche festival; ritorneremo sicuramente in Italia dopo l’estate quando inizierà il nostro vero tour europeo. Non siamo stati molte volte dalle vostre parti ma io ho un ricordo molto positivo e caloroso del pubblico che venne a vederci…quindi tenteremo di invertire questa tendenza. Per quanto riguarda le vendite effettivamente l’Italia non è tra i paesi in cui andiamo per la maggiore però sta a noi far migliorare la situazione ed è per questo che fisseremo più date possibile nel prossimo tour che è anche una delle ragioni per vendere più dischi.

Ho sentito dire da qualche parte che il vostro rapporto con la Inside Out stia volgendo al termine: è vero o continuerete la collaborazione con questa label?

Effettivamente il nostro contratto è scaduto con l’album dal vivo ma abbiamo poi deciso di prolungarlo per un altro lavoro dopo mesi di contatti con altre etichette: ci hanno semplicemente fatto un’offerta che non abbiamo potuto rifiutare. Per il futuro non posso dire nulla di certo al momento…

EVERGREY ‘Monday Morning Apocalypse’

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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