Black Hole – Recensione: Land Of Mystery (ristampa 2010)

In Italia non ci sono stati soltanto i Death SS, benché siano certamente i più famosi e longevi, a manifestare una spiccata simpatia per il Lato Oscuro. Tra i solchi del nostro panorama antico, emerge una realtà in quel di Verona, gli storici Black Hole, una band che seppe sfruttare molto bene la lezione impartita dai Black Sabbath e unirla a un immaginario esoterico, sentito e spirituale, vicino alla band di Steve Sylvester.

E’ un piacere oggi, tramite l’iniziativa di Andromeda Relix, riscoprire il suono crepuscolare dei Black Hole e notare come quelle sensazioni così vintage siano straordinariamente attuali. Il suono annichilente dei synth, la campane a morto che entrano misteriose in “Bells Of Death”, tutto ci proietta in una vecchia pellicola in bianco e nero dove il lieto fine è escluso.

La voce di Robert Measles, schietta e nasale, rende il vocalist perfetto narratore di questi piccoli horror movies che paiono ispirarsi alla cinematografia di un tempo, resi ancora più inquietanti dall’organo e dai tappeti di riff di Nicholas Murray, lenti, compressi, sfuggenti. Anche il metal classico ha giocato un ruolo fondamentale nel sound della band, nell’epica opener “Demoniac City”, in “All My Evil” o ancora in “Blind Men And Occult Forces” è come se i Mercyful Fate aleggiassero in tutta la loro malefica grandeur.

La reissue presenta inoltre due bonus tracks escluse dal vinile originale: “Angel Of Lucifer” e “Cying Puppets”, che potremo ascoltare nelle vesti rimasterizzate. “Land Of Mystery” è un album che sa di antico, una gemma noir da riscoprire assolutamente.

Etichetta: Andromeda Relix / Black Widow

Anno: 1985

Tracklist:

01.Demoniac City
02.Land Of Mystery
03.All My Evil
04.Bells Of Death
05.Blind Men And Occult Forces
06.Spectral World
07.Obscurity In The Ethereal House
08.Angel Of Lucifer (Bonus Track)
09.Crying Puppets (Bonus Track)


Sito Web: http://www.andromedarelix.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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