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Lacrimas Profundere – Recensione: How To Shroud Yourself With Night

I Lacrimas Profundere sono una band che ha cambiato notevolmente il proprio sound nel corso degli anni, dalle origini doom metal fino alla svolta gothic metal che li ha portati a ottenere ampi consensi, raggiunti con l’album di successo “Bleeding The Stars” del 2019. Era quindi ipotizzabile che la formazione tedesca decidesse di continuare su questo percorso, cavalcando l’onda e mantenendosi su territori sicuri e più facili, ma il fondatore, chitarrista e principale compositore Oliver Nikolas Schimd ha deciso di fare diversamente, seguendo il suo istinto e la voglia di sfidare se stesso, il tutto coadiuvato dal supporto inestimabile di suo fratello e paroliere Christopher Schmid. Questo album, il tredicesimo per la precisione, è anche il secondo con il cantante Julian Larre, che ha giocato un ruolo importante nella creazione dello stesso e ha anche rafforzato l’unione e la compattezza all’interno della band.

Il risultato è questo “How To Shroud Yourself With Night”, composto da dieci brani che mostrano un ampio spettro di sfumature malinconiche all’interno di un sound gothic metal ormai consolidato e molto valido. L’apertura spetta alla cupa e doom “Wall Of Gloom”, un inizio davvero inaspettato e spiazzante, mentre dal secondo brano la band si sposta in territori più affini alla recente produzione, a partire dall’ammiccante “A Cloal Woven Of Stars” o “Nebula”, dove lo spettro dei Moonspell fa capolino in più di una occasione, oppure “In A Lenghtening Shadow”, che profuma di un mix conturbante dei migliori Him e The 69 Eyes d’annata. La band, come non mai, è pronta a spiegare le ali e a espandere il proprio suono, e lo fa addentrandosi in territori abbastanza diversi e inesplorati, come nella successiva “The Curtain Of White Silence”, dove la voce rasenta lo screamo e il sound si fa ancora più cupo e tagliente. Poi il metal torna a pompare adrenalina con “Unseen”, pezzo in cui  la band è abile nell’alternare sfuriate ritmiche a momenti più riflessivi e cupi.

Altro brano di rilievo è la rocciosa “To Disappear With You”, dove spicca la prova vocale del bravo Larre, davvero sugli scudi, e “An Invisible Beginning”, dove sono nuovamente i vampiri di Helsinki a fare capolino, in una composizione ruffiana e catchy al punto giusto. Nella conclusiva “Shroud Of Night” si chiude il ciclo con un ritorno alle sonorità fredde e doom presenti nel brano d’apertura, quasi a voler sigillare il tutto facendo cadere un velo della notte freddo e inevitabile.

I Lacrimas Profundere con questo nuovo lavoro dimostrano di aver scritto un altro nuovo capitolo di gothic metal emozionante e in continua evoluzione, non avendo paura di sperimentare e alle volte di allontanarsi dalla propria comfort zone, risultando comunque sempre credibili e autentici.

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