Lingalad – Recensione: La Locanda del Vento

La parola locanda suscita, nell’immaginario di chi conosce il progressive italiano degli anni ’70, immagini suggestive e meravigliose. Nel caso dei Lingalad e del loro quinto album, la Locanda del vento diventa un luogo di passaggio, uno di quelli in cui, come nella migliore tradizione fantastica, si intrecciano le storie più o meno liete narrate da viaggiatori di ogni sorta. Anche se quasi tutte queste storie parlano di esseri umani, la vera protagonista però è la natura che, violata, aggressiva, dominante o fiabesca come solo nei racconti può diventare, accompagna più o meno amichevolmente i passi dei protagonisti umani di queste storie. Diventa donna dalla feroce gelosia in “Lio”, disposta a prendersi la vita dell’amato scalatore pur di non perderlo, un Io narrante pieno di voci diverse, ma tutte chiare per Greta, vecchia donna nata cieca, una mano salda che protegge la bambina Alice e i suoi giochi sicuri nel bosco, e così via, un insieme di narrazioni diverse ma sempre ben scritte e ottimamente riuscite.

Questo album, nonostante a prima vista sembri soltanto un lieve gioco di strumenti, fatto di flauti, brani acustici e richiami al neofolk, è in realtà una tappa fondamentale per la storia dei Lingalad, che arrivano finalmente al debutto su etichetta discografica e tornano a far sentire la loro voce dopo cinque anni di assenza dalle scene. Difficile trovare dei difetti in tutto questo, se non forse una eccessiva pacatezza di tanto in tanto. Ad ogni modo, tra vecchie locande, locande delle fate e locande del vento, un viandante perso in un viaggio nella musica sa bene, anche grazie a questa aggiunta, dove ristorarsi e trovare riparo dalle fatiche.

Voto recensore
7
Etichetta: Lizard Records

Anno: 2010

Tracklist: 1. Il Profumo Del tempo
2. Gli Occhi Di Greta
3. Il Colpo E La Cura
4. Toni Il Matto
5. Il Mio Nome
6. La Pietra Di Erice
7. Dono Di Maggio
8. Lio
9. Aria Oltre Le Stelle
10. I Boschi Della Luna
11. L'Abbraccio Del Noce
12. Alice
13. Madre Mia
14. Nella Pioggia
15. Il Mio Nome
Sito Web: http://www.myspace.com/lingalad

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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