Siete stanchi del solito prog metal? Allora gli VIII Strada fanno per voi. La band milanese è sulle scene dal 1994 ma solo di recente ha dato alle stampe il suo primo full-length dopo alcuni rinnovamenti in seno alla line-up (registriamo in particolare l’ingresso del fantasioso tastierista Larsen Premoli). La band offre un progressive rock/metal personale e di buona fattura, ideale per chi ha lasciato il cuore negli anni ’70, quando l’Italia, in questo panorama, non era seconda a nessuno.
I meneghini possono essere visti come continuatori del sentiero battuto da P.F.M., Banco Del Mutuo Soccorso, Fiaba, Il Balletto di Bronzo e via dicendo, ma le influenze, pur percepibili, non escludono un’identità ben definita. La componente metal è ben marcata, ma la melodia la fa comunque da padrona, supportata tra l’altro da una produzione assolutamente impeccabile. I brani sono lunghi ma non inutilmente appesantiti da orpelli tecnici e il principale pregio dei nostri è proprio quello di non indugiare nel mero esercizio di stile, ma di creare delle composizioni complesse, questo sì, ma capaci di far leva sull’emozionalità. Brani come la titletrack, la magnifica “Ulysses”, con marcate inflessioni epiche e ancora “Amenecer”, dal forte gusto seventies, si ergono come le colonne portanti di un lavoro davvero ben riuscito. I testi, in lingua italiana, sono piuttosto ermetici e complicati, ideale prosecuzione di un discorso iniziato anni fa dai rappresentanti più colti del genere.
Chiudiamo segnalando il valore aggiunto dalla prestazione del vocalist Tito Vizzuso, interprete polivalente. “La Leggenda Della Grande Porta” arriva come una boccata d’aria fresca per gli appassionati del genere che non mancheranno di apprezzare un lavoro il cui unico limite è rappresentato dal fatto di essere un prodotto di nicchia.
| Voto recensore 7 |
Etichetta: Maracash / Venus Anno: 2008 Tracklist: 01.La Leggenda Della Grande Porta 02.Mediterranea 03.Ulysses 04.Sinergy 05.Laguna Di Giada 06.Amenecer 07.Terra Dei Falò |
