Trinakrius: L’Era Dell’Inquisizione Oscura – Intervista

E’ finalmente uscito il vostro debutto discografico dopo un doppio EP e una demo. Siete soddisfatti del risultato ottenuto? Fino ad ora che responsi avete raccolto?

” ‘Inquisantim’ lo abbiamo realizzato nella maniera piu’ professionale possibile, proprio perché abbiamo le idee abbastanza chiare su come impostare i nostri lavori. La realizzazione in doppio è stata fatta per “scommessa” perche’ a noi sarebbe piaciuto registrare l’album tutto in italiano, ma il mercato chiede solo la lingua inglese. Siamo molto soddisfatti dei nostri risultati, per quanto riguarda ‘Inquisantism’ e ‘Sancta Inquisito’ sia su internet che su carta stampata.”

‘Sancta Inquisitio’ sembra voler essere una sorta di concept sugli errori commessi durante il periodo della Santa Inquisizione. Confermate? Potete entrare nel merito dei brani per spiegare meglio lo svolgimento del tema che avete scelto di trattare?

“Premetto che non siamo affatto contro la chiesa, assolutamente, teniamo a precisarlo. Abbiamo voluto soltanto raccontare e mettere in musica un cupo periodo storico che purtroppo riguarda la chiesa di quel periodo ,che dava la caccia alle streghe e puniva i cosiddetti ” eretici” colpevoli di interpretare diversamente gli insegnamenti ” imposti” dal Vaticano condannandoli a morte mediante le più atroci torture. Il tutto con la compiacenza della nobilta’ e di altri gerarchi militari che si definivano buoni cristiani e religiosi e per questo autorizzati a disporre della vita altrui che tanto per cambiare è sempre la povera gente indifesa o gli intellettuali anticonformisti.”

Come mai il sangue che defluisce dalla coppa in copertina forma la sagoma della vostra Sicilia? Qual’è il significato di questo artwork?

“Questa domanda mi riallaccia tristemente alla precedente. La “Santa Inquisizione” coincide anche la nostra terra con cui molte persone ritenute ingiustamente ed ignorantemente streghe o stregoni o ancora piu’ prepotentemente eretici pagando col sangue l’esperienza il loro pensiero e il loro modo di essere.Comunque l’artwork del disco richiama anche al fatto che la Sicilia non è solo con L’inquisizione che si è tinta col rosso del sangue, ci sono molte analogie tra il passato ed il presente. Oggi la piaga della criminalità organizzata soccombe sui più deboli ed indifesi o chi non rispetta le “regole”.”

Potete parlarci meglio del lento intitolato ‘L’era del male’? Si tratta di un brano veramente particolare ed è interessante sapere se siete soddisfatti della resa e se ripeterete quest’esperimento.

” ‘L’era del male’ fa parte di quell’esperimento voluto nel doppio EP. Siamo comunque soddisfatti del fatto che i nostri brani cantati in italiano siano molto apprezzati anche da autorevoli recensori.”

Le atmosfere presenti nel disco richiamano i migliori Candlemass che ritorneranno, credo, in ogni recensione a voi rivolta. Quali sono, oltre ai Candlemass, i gruppi che vi hanno formato e influenzato? Vi riconoscete nell’etichetta di doom metal band?

“In molte recensioni siamo stati paragonati ed accostati musicalmente proprio ai Candlemass; è ovvio che ne siamo onorati, ma non è stato da noi voluto, nel senso che abbiamo raggiunto la nostra personalità musicale assimilando almeno 20 anni di hard & heavy storico con gruppi come Black Sabbath, Iron Maiden, Judas Priest , Deep Purple, ecc… Da loro abbiamo abbiamo appreso la professionalità, capacità compositiva sia musicale che lirica, il tutto poi lo abbiamo vestito di quello che riteniamo il miglior sound della scena heavy, potente ed altalenante espressivo. e quindi credo che l’etichetta heavy doom band sia quella giusta.”

Cosa ne pensate delle altre band italiane che suonano il vostro stesso genere come ad esempio i Thunderstorm?

“Non possiamo fare altro che pensare positivamente per un paio di motivi. Uno che in italia sono tanti le band che potrebbero dire la loro… due perche’ deve essere solo una prerogativa di gruppi esteri, sarebbe ora di mandare avanti e sostenere i gruppi italiani. Per quanto riguarda i Thunderstorm sono un’ottima band forse la prima doom metal band nazionale sono molto bravi.”

Intendete propmuovere il idso anche dal vivo? Quando? Se non erro avete appena suonato o dovete suonare a breve all’Headbangers Open Air; potete parlarci di quest’evento e della vostra presenza?

“Purtroppo i Trinakrius è un gruppo che è arrivato fin qui con tanta volontà e passione ma con tanti sacrifici sia dal punto di vista economico che personale. Riallacciandomi a quello detto precedentemente alla luce del fatto che i gruppi emergenti, almeno quelli che meritano, non godano di disponibilità economica dovrebbero essere aiutati a continuare. Per quanto riguarda le esibizioni live, in particolare qui nel profondo sud la situazione a riguardo è estremamente disastrosa. Mancano strutture, locali, mezzi e personale “esperto” che amante dell’hard heavy che organizzi e garantisca manifestazioni e quant’altro dando la possibilità ai gruppi locali di farsi conoscere già nella loro zona per cercare di emergere ma non solo fare in modo che palermo, Catania, entrino nel giro di quelle città come Milano, Bologna, Roma, siti di grosse manifestazioni e concerti primo fra tutti il Gods of Metal ecc… Tolto comunque questo sasso dalla scarpa noi siamo una band che nella nostra zona ci siamo dati da fare dal punto di vista live e tutto sulle nostre spalle. Per quanto riguarda la promozione del nostro disco ‘Sancta Inquisitio’ vista la sua breve apparizione e per i problemi di cui parlavo prima inerenti al discorso organizzativo abbiamo deciso di presentare il disco direttamente all’Headbangers Open Air di Amburgo.”

Il fatto di aver scritto un intero concept che critica pesantemente le gerachie ecclesistiche fa di voi degli anticristiani? Oppure questa è una lettura errata? Spiegate pure.

“Lo avevo precisato precedentemente ma vediamo di approfondire: noi non siamo contro la chiesa assolutamente, ma abbiamo raccontato un cupo periodo storico che purtroppo riguarda appunto la chiesa e non solo perchè comunque alleata con la nobiltà e regnanti laici di allora… comunque niente di assolutamente top secret… è storia!! Altro sasso che mi voglio togliere il nostrogenere musicale, e penso di parlare a nome di tanti altri nostri “colleghi” viene gratuitamente attaccato da critiche dettate solo dall’ignoranza e dai pregiudizi a prescindere. E pure vero che altri “colleghi” usano l’heavy metal per divulgare testi dai contenuti pesanti nonche’ blasfemi, anche se a parer mio è tutto fumo il piu’ delle volte… sarebbe meglio considerarli racconti fantastici. Ricollegandomi comunque al discorso dell’inquisizione vorrei fare una mia considerazione che rispecchia anche e forse di più i nostri tempi: quando i potenti commettono errori che compromette soprattutto la loro immagine ridicolizzando anche l’intesa comunità si cerca e si fa in modo di insabbiare il tutto con l’esclusiva di pochi intimi . Se invece l’errore e di un comune mortale o peggio di un’insignificante libero cittadino viene immediatamente messo alla gogna e se ne parlerà in eterno.”

Un ruolo importante nell’economia dei vostri brani è data dalla presenza costante degli arpeggi di chitarra di Francesco Chiazzese e dalle sue parti di tastiera, che creano atmosfere in grado di unificare lo stile dei brani. Siete d’accordo?

“Si, gli arpeggi proposti da Francesco sono proprio stati creati per dar corpo proprio a quelle atmosfere particolari che danno personalità al testo e con l’aggiunta delle tastiere rafforzano emotivamente al testo in quel fragente anche se è solo un’idea da studio, perchè on stage non saranno usate essendo noi una band di base senza tastierista… chissà in futuro…”

Siete autodidatti o avete studiato i vostri rispettivi strumenti?

“Si, siamo tutti autodidatti i nostri strumenti ce li siamo studiati da soli. E’ la forte passione che ci ha aiutato nel corso degli anni ad imparare nel miglior modo possibile lo strumento, estrapolando da libri guida o ascoltando ed esaminando i nostri più illustri maestri della storia del metal. Non siamo dei virtuosismi ma nel nostro piccolo c’e passione, amore per la musica, fantasia e perchè no anche un pizzico di modesta genialità. Comunque l’aspetto più importante che come gruppo siamo sostenuti da un grande feeling… come una famiglia.”

La Sicilia è ancora una zona impossibile per emergere?

“Purtroppo devo rispondere si, la Sicilia rispetto al resto della nazione è un posto dove è ancora difficile emergere non solo nella musica o nell’arte in generale, ma anche in tante altre realtà. Musicalmente parlando non c’è la cultura intorno alle sette note, c’è ignoranza… e molta! Qui da noi talenti ce ne sono, chi lo può fare avendone le possibilità va via… altri sono costretti a rimanere… triste.”

12 Alcuni di voi hanno militato anche in altre formazioni locali? Quali?

“Già oltre al progetto Trinakrius tutti abbiamo avuto esperienze in altre band anche se per poco tempo, Michele ha cantato con gli Acacia di Palermo, e i Black Twilight di parma, Francesco ha formato i nodo dove ha inciso un promo,piero ha fatto parte dei demoniaca insieme a Claudio mentre io e sempre Claudio (il drummer) insieme abbiamo inciso un mini ep con gli Holy Knigts, con la differenza che Claudio è rimasto alcuni anni in piu’ rispetto a me, dove ha registrato l’album ufficiale per Underground Symphony, tutto questo sempre nella nostra Palermo.”

Quali sono i vostri progetti una volta ultimato e presentato al publico il vostro ottimo debutto?

“Abbiamo in cantiere i prossimi brani che speriamo di ultimare e registrare a partire dalla fine di questo 2006. Riguarda la pazzia in tutte le sue sfaccettature e i suoi vari aspetti con chiaramente arrangiamenti diversi da ‘Sancta Inquisitio’ ma sempre doom heavy sound.”

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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