Kyuss – Recensione: Wretch

Prima dei capolavori e della consacrazione come una delle band più importanti degli anni ’90, ci fu “Wretch”. In cui, del resto, già molto di quello che era a venire si poteva ampiamente intuire. Raccolta di demo preesistenti e nuovo materiale, è il primo album e la prima uscita in assoluto sotto il monicker “Kyuss”, dato che fino a poco prima la band si chiamava “Sons Of Kyuss”. La line-up è di quelle entrate nella leggenda, un po’ per bravura, un po’ per fama, un po’ per trend: ci sono John Garcia, Josh Homme, Nick Oliveri e Brant Bjork ovvero l’incarnazione stessa dello stoner rock.

Il basso violentato da Oliveri nella profetica opener “[Beginning of What’s About to Happen] HWY 74”, la capacità di andare dritti al punto interpretata alla grande dal frontman John Garcia in episodi come “Love Has Passed Me By”, “Katzenjammer” e “Isolation”, i cambi di tempo e di umore di “The Law”, la sinuosa malvagità che scuote le doomeggianti “Son Of A Bitch” e “Big Bikes”, che prosegue poi in assoluta sfrontatezza…tutti ingredienti di un album che ha il sapore dell’improvvisazione e dell’onestà ma pure di una consapevolezza: quella di accingersi a scrivere pagine importanti di storia della musica, perché di fatto – piaccia o non piaccia – lo stoner è uno dei pochi generi veramente identificabili con gli anni ’90. La cadenzata “I’m Not” con il suo incedere ipnotico avvolge di magia e spiritualità il tutto, completando il quadro già sufficientemente abbozzato di ciò che verrà.

Una produzione minimal, un sound ruvido e caldo figlio della lezione dei primi anni Settanta e degli spazi aperti del deserto californiano, ma che sembra provenire senza filtri dalle viscere della Terra ed è improntato alla libertà. Un sound, quello di “Wretch”, forse acerbo ma di sicuro vivo.

Voto recensore
n.d.
Etichetta: Dali Records

Anno: 1991

Tracklist: 01. [Beginning of What's About to Happen] HWY 74 02. Love Has Passed Me By 03. Son of a Bitch 04. Black Widow 05. Katzenjammer 06. Deadly Kiss 07. The Law 08. Isolation 09. I'm Not 10. Big Bikes 11. Stage III

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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  1. Nicotinevaliumashishmarjuana

    Sempre preferito i Kyuss ai QOTSA e di brutto brutto brutto, neh 😉
    Peccato per come siano andate poi le cose.

    Reply

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