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Krystal System: “Rage” – Intervista a Bonnie e Seven

I Krystal System sono una industrial rock band francese irriverente e scanzonata. Metallus ha scambiato quattro chiacchiere con Bonnie e Seven, che ci presentano il terzo studio album “Rage”, una personale combinazione tra rock, metal e musica elettronica.

Per prima cosa grazie dell’intervista e benvenuti sul nostro portale. Vi va di presentare i Krystal System, raccontandoci la storia della band e facendoci conoscere i suoi membri?

Bonnie: “Grazie a voi! I Krystal System sono una electro metal band di Parigi. Abbiamo firmato con Alfa Matrix in occasione del nostro debut album “Underground” e il disco si è imposto nelle charts tedesche. Lo stesso con il nostro secondo album “Nuclear”, che ha raggiunto addirittura la terza posizione. E’ stato un buon inizio!”

Seven: “Nella band siamo in due: Bonnie, che suona la chitarra e canta e io, Seven, al basso, tastiere e voce in alcune canzoni.”

Come descrivereste il nuovo album “Rage”? Pensate che si tratti di un passo avanti per i Krystal System?

Bonnie: “Assolutamente sì. Mischiamo da sempre le chitarre pesanti alle parti elettroniche ma questa volta abbiamo voluto un sound più semplice ed anche più organico, così sono state inserite numerose chitarre pulite con i relativi effetti.”

Seven: “Sì, mi è sempre piaciuto il feeling naif del sound indie, mentre Bonnie preferisce costruire muri metallici di chitarre, così abbiamo cercato di ottenere il meglio dai nostri due mondi. Per questo album abbiamo usato anche dei samples industrial e una sorta di “sound design” in fase di produzione. L’idea era quella di costruire qualcosa di realmente personale.”

Bonnie: “Sì, un indie-strial sound, ah ah ah!”

Qual è esattamente il significato del vostro moniker?

Bonnie: “Dal mio punto di vista la parola “Krystal” rappresenta qualcosa di puro in cui si concentra l’energia. Abbiamo dovuto aggiungere “System” dopo aver firmato con la nostra etichetta, solo per non avere problemi di omonimia.”

In “Rage” si colgono numerose influenze, ho notato riferimenti ai Ministry, ai Marilyn Manson, ma anche ai Depeche Mode e ai Killing Joke. Siete d’accordo? Quali sono i vostri album preferiti di sempre?

Bonnie: “Grazie, è un bel complimento! A parte i Killing Joke che proprio non conosco, mi piacciono davvero i gruppi che hai nominato. Hanno tutti qualcosa di speciale e una grande inventiva.”

Seven: “Le band che personalmente preferisco sono i Nirvana e i Rammstein. Mi piacciono la sincerità e quel feeling “in your face” trasmesso da Cobain e ammiro la marzialità dei Rammstein.”

Come mai un titolo tanto esplicito come “Rage”? Cosa vuole significare?

Seven: “Mmm, ci sarebbero molte cose da dire. Ciò che io sento, è che viviamo in un mondo sbagliato. Fin da bambini ci insegnano a usare la testa anziché il cuore e a considerare ciò che ci circonda come qualcosa di razionale. La nostra educazione non consiste in altro che imparare e ripetere ciò che hanno già pensato altri e questo ci condanna a camminare in cerchio lungo un sentiero già percorso. Che cosa abbiamo imparato a scuola o nelle nostre famiglie? Ci hanno insegnato a usare la nostra testa, a essere noi stessi, a controllare i nostri pregi e difetti? Oppure ci hanno solo fatto imparare la data in cui è cominciata una guerra o come si chiama quella orribile statua che si suppone essere arte? Vai alla tua lezione di filosofia ma non impari come pensare, memorizzi soltanto ciò che qualcuno ha già pensato! Che cosa significa vivere se l’unica cosa che facciamo è ripetere, ripetere e ripetere ancora le nozioni che ci hanno insegnato? Tutte stronzate! Siamo in questo mondo per essere noi stessi, per liberare la nostra mentre dall’educazione imposta, dall’eccessiva concentrazione sull’individuo e dall’incapacità di vedere le cose come stanno realmente. Non siamo qui per “allenarci” a diventare un altro clone! Ma ciò che più ci fa arrabbiare è che un giorno dovremo morire. E cosa avremo fatto fino ad allora? Avremo vissuto davvero o lo avremo solo immaginato?”

Bonnie: “Detto così suona molto serio. Ecco perché preferiamo trasformare questa rabbia in musica piuttosto che parlarne. Per fortuna abbiamo aggiunto un po’di ironia nei nostri testi.”

Ho notato che le canzoni in francese suonano più “dark” e in un certo senso anche più sperimentali. Siete d’accordo? Avete mai pensato di registrare un album intero nella vostra lingua madre?

Seven: “La Lame Dans Ta Main” è una sorta di intermezzo dell’album, per cui suona intenzionalmente in modo diverso.”

Bonnie: “Mi piace cantare in francese, credo che scriveremo più canzoni nella nostra lingua, in futuro.”

Quali argomenti trattate nelle liriche? Seguite un tema principale oppure ogni canzone parla di qualcosa di differente?

Bonnie: “Come ha detto Seven, i nostri testi parlano essenzialmente della lotta per provarci e svegliarsi, ma utilizziamo prospettive differenti. Ad esempio nella canzone “Fantôme” c’è una ragazza che perde tempo sognando il suo futuro. Il futuro che immagina può essere talvolta così spaventoso che si chiude in sé stessa e non fa nulla per migliorarsi! Ok, detto così sembra una cosa da depressi, ma il testo in realtà è piuttosto divertente perché la situazione in cui vive è del tutto assurda! “Hurricane” invece parla di quella chiamata inaspettata che puoi ricevere, quando qualcosa di magico bussa alla tua porta…Il punto centrale delle nostre canzoni resta però il condizionamento dell’essere umano.”

Avete intenzione di presentare il nuovo album on stage? Cosa possiamo aspettarci da uno show dei Krystal System?

Bonnie: “Certo! Molta della nostra musica nasce mentre jammiamo e io credo che esista un “live feeling” fin dal principio. Abbiamo un’attenzione speciale per i concerti. Di solito le versioni live delle nostre canzoni sono diverse da quelle in studio e un VJ proietta immagini per raccontate una storia che si aggiunge alla performance stessa.”

Il Cd uscirà in un’edizione limitata con delle bonus tracks. Cosa differenzia questa versione dell’album?

Seven: “Ne siamo davvero entusiasti! L’edizione per collezionisti uscirà con un secondo Cd contenente due inediti e otto remixes.”

Bonnie: “E siccome non volevamo semplicemente remixare le canzoni originali, abbiamo praticamente reinciso i pezzi: voci diverse, nuove parti di chitarra, nuovi testi, tastiere diverse, proprio perché il secondo disco suonasse come un nuovo album piuttosto che una raccolta.”

Seven: “E all’interno di questa edizione troverete un poster, uno sticker e un badge, tutti con l’effige del teschio di vampiro. Che figata!”

Per concludere, volete lasciare un messaggio ai vostri fan italiani?

Bonnie: “Ci piacerebbe suonare in Italia, sembra un posto fico! A presto!”

Seven: “Sì! Ci vediamo ragazzi!”

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