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Knocked Loose + Deafheaven + Headbussa: Live Report della data di Trezzo sull’Adda (MI)

E’ una serata di prime volte per il sottoscritto oggi al Live Club di Trezzo sull’Adda, infatti non ho mai visto prima nessuna delle tre band che si alterneranno sul palco . Questo dettaglio si aggiunge a quello più sotto gli occhi di tutti: un trittico totalmente diverso fra loro, con due band opposte rispetto agli inglesi Knocked Loose. Ma sarà un concerto davvero stupefacente, oltre che vario, che inizia puntuale con i francesi Headbussa.

HEADBUSSA

I parigini sono in terra tricolore per la prima volta e ci mettono tanto impegno per portarsi a casa un’ottima esibizione, nonostante il locale debba ancora riempirsi a dovere. Accolti benissimo dal pubblico più incline a farsi del male in preparazione del piatto forte più avanti, approfittano delle sonorità mischiate tra beat-down ed hardcore per far scaldare i muscoli ai presenti. 
Reperire delle informazioni maggiori su questa formazione sembra impossibile, certo è che hanno a disposizione un’occasione più unica che rara per farsi conoscere a più gente possibile grazie a questo tour, occasione che non si lasciano scappare e sputano sangue per farsi ricordare. Il risultato finale è onesto, canzoni cariche per i mosher con qualche dedica alla loro scena in madrepatria con un ringraziamento per i presenti sotto palco. 
Anche a livello suoni devo dire che non si è sentito male, nonostante a loro spetti il brutto compito di opener mezzo sconosciuto. Prendete nota sul vostro taccuino, perché probabilmente tra non molto ne sentiremo parlare molto di più; assolutamente promossi. 

DEAFHEAVEN

Finalmente posso spuntare sulla mia lista un live dei Deafheaven, band post-black tra le più importanti con album ormai entrati nell’olimpo del genere. Certo che l’inserimento in questo contesto potrebbe risultare rischioso, ma vi dirò che tutto calza bene. È stato come tirare il fiato e immergersi in sonorità oscure e cullanti per circa un’ora, con cinque pezzi acclamati da tutta la platea che inizia ad essere numerosa, un po’ a sorpresa.
Sul palco Kerry McCoy ci regala una performance incredibile e super sentita, durante la quale suda le proverbiali sette camice, ma viene sempre seguito dal pubblico che risponde tra applausi e poghi (cosa che non si fa con il black metal, ma ci sono paganti venuti apposta per rompersi le ossa, nda).
Brought To The Water” battezza il palco, ma è con la successiva “Sunbather” che il pubblico alza i telefoni per registrare una delle tracce più iconiche dei Deafheaven
Un protagonista importante è l’impianto luci, che preme sul tasto dell’emozione scaturita dalle chitarre nei bridge molto malinconici e grigi che tanto contraddistinguono gli americani. Il concerto prosegue con “Gift To The Earth”, il singolo uscito pochi anni fa “Black Brick”, ma è con la conclusiva “Dream House” che i presenti acclamano con applausi scroscianti la chiusura di un concerto strepitoso. Strumentalmente perfetti, capaci di raccogliere a sé tanti diversi tipi di ascoltatori e perfettamente inseriti in un contesto che non è il loro. Esibizione completa e totale.

Setlist:

01- Brought To The Water
02- Sunbather
03- Gift To The Earth
04- Black Brick
05- Dream House

KNOCKED LOOSE

Bene signori, le ambulanze sono pronte con il personale attento a raccogliere i cadaveri a fine serata, la zona mosh raggiunge temperature solari e Bryan Garris ha solamente voglia di istigare ancor più violenza tra i partecipanti. Questi ingredienti faranno sì che il concerto risulti un massacro e di un gran bel divertimento per chi preferisce guardare senza finire al pronto soccorso. 
Deep In The Willow”, singolo preso dal doppio uscito l’anno scorso, picchia forte per far capire che stasera non si scherza assolutamente. Non c’è tempo da perdere e Bryan lo fa intendere fin da subito, saltando come un cazzo di grillo a destra e a sinistra del palco e sputando sangue sul microfono. 
La tempra della band americana è pressante, non si ferma mai e prosegue suonando una dietro l’altra una setlist creata solamente per farsi male. 
Io non sono mai stato un grande amante dei Knocked Loose, sono qui però per capire come ha fatto una band che fino al 2022 suonava al Legend Club di supporto a potersi permettere un Live Club pieno per tre quarti. La nomea che si sono costruiti in questi anni post-covid, con i loro capolavori del genere come “A Different Shade Of Blue” o “Laugh Tracks”, hanno fruttato bene portando i seguaci di questa tipologia di hard core a presentarsi questa sera. 
Un concerto di un’intensità devastante con brani come “Where Light Divides The Holler”, “Belleville” o addirittura “All My Friends”, presa direttamente dal loro primo EP “Pop Culture”, vengono suonate con una violenza inaudita che poche volte ho visto sul palco in questo genere. 
Ma è con “Counting Worms”, seguita dalla conclusiva “Everything Is Quiet Now”, che il Live Club rischia di dover annotare i primi veri deceduti nel pit, momento nella quale il cerchio della violenza si apre inglobando tutta la nostra rabbia. 
Suoni, energia, luci e partecipazione della band a livelli davvero esagerati che confezionano un gran bel concerto da annotare tra i migliori che questo 2024 avrà da offrire. Non saranno tra i miei artisti preferiti in studio, ma questa sera devo proprio ricredermi, tanta roba.

Ci sono band che in studio non mi convincono, ma che dal vivo invece tirano fuori il coniglio dal cilindro. I Knocked Loose sono una di queste ultime. Gran bella serata, con una presenza sopra le più rosee aspettative. Per ora l’anno nuovo è iniziato molto bene. 

Setlist:

01- Deep In The Willow
02- Where Light Divides The Holler
03- God Knows
04- Deadringer
05- Trapped In The Grasp Of A Memory
06- Belleville
07- Denied By Fate
08- Oblivion’s Peak
09- Blinding Fate
10- All My Friends
11- …And Still I Wander South
12- Mistake Like Fractures
13- Billy No Mates
14- Counting Worms
15- Everything Is Quiet Now

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