Kiss + Skid Row: Live Report e foto della data di Lucca

L’End Of The Road World Tour è il tour d’addio della formazione dei Kiss, iniziato il 31 gennaio del 2019 a Vancouver in Canada e che si concluderà il prossimo 2 dicembre al prestigioso Madison Square Garden di New York. Ma sarà davvero così? La band del bacio questa volta si congederà per davvero dal suo fedele pubblico? Noi per sicurezza ci siamo recati a Lucca, dove si è tenuta l’unica data italiana della formazione americana per assaporare ancora una volta le emozioni che la band capitanata da Paul Stanley sa regalare.

SKID ROW

Onestamente un’altra delle ragioni che mi ha portato nella bellissima città toscana è stata la curiosità di vedere gli Skid Row con il nuovo frontman, Eric Grönwall (conosciuto ai più per aver militato negli H.E.A.T.). Amando la formazione di Rachel Bolan dagli esordi e da sempre avendo mal digerito gli svariati cantanti (per quanto validi) che si sono avvicendati dopo l’allontanamento di Sebastian Bach, ho sempre avuto il desiderio di rivedere la band con la line-up originale, finchè non è stato scelto questo talentuoso cantante svedese. Per mia fortuna ho avuto modo di ascoltarlo nel suo tour acustico solista un paio di anni fa a Milano e già in quell’occasione si era cimentato con ottimi risultati con le composizioni degli Skid Row. Anche il pubblico dal canto suo è in trepidante attesa di vedere la formazione del New Jersey e, quando partono le prime note di “Slave To The Grind”, sembra davvero che le lancette siano tornate indietro al 1991, quando uscì questo capolavoro. La formazione è davvero compatta e in particolar modo Scotti Hill è il più carico di tutti, accompagnato da un sornione Bolan che, dopo la cancellazione di alcune date per problemi familiari urgenti, è nuovamente in pista per dare il massimo; e che dire del nuovo entrato? E’ davvero un fiume in piena e la sua voce si adatta alla perfezione alle composizioni della band. La scaletta è interamente incentrata sui classici, a eccezione di un unico brano, la title track tratta dal valido nuovo album “The Gang’s All Here”, quindi non ci resta altro che scatenarci su pezzi immortali come “18 And Life”, “Piece Of Me”, “Monkey Business”, oppure come incoraggia Eric a cantare con lui sulle note della bellissima “I Remember You”, mentre il finale è da cardiopalma con la ruggente “Youth Gone Wild”! Nella speranza di rivederli presto come headliner, gli Skid Row sono riusciti a scaldare a dovere il pubblico davvero partecipe ed attento.

Setlist:

01. Slave To The Grind

02. Big Guns

03. 18 And Life

04. Piece Of Me

05. Livin’ On A Chain Gang

06. Monkey Business

07. I Remember You

08. The Gang’s All Here

09. Youth Gone Wild

KISS

Un telo nero con l’inconfondibile logo della band, accompagnato dalle note di “Rock’N’Roll” dei Led Zeppelin serve ad accendere l’entusiasmo dei fan in trepidante attesa fino al consueto annuncio “You wanted the best, you got the best: the hottest band in the world: Kiss”, preceduto dalle consuete immagini che mostrano il gruppo nel backstage pronto a fare il suo trionfale ingresso. E così è stato, davvero trionfale quando  i nostri sono atterrati sulle loro pedane accompagnati da fuochi artificiali ed esplosioni sulle magiche note di “Detroit Rock City”, seguita da un altro cavallo di battaglia come “Shout It Out Loud”, che viene cantato da tutti i presenti e che dà il via ufficialmente alla festa. Paul come sempre è il catalizzatore della serata e dopo i saluti in italiano afferma che questa è la prima volta che suonano a Lucca e che nessuno è più appassionato del pubblico di oggi, ma vuole comunque una prova avendo visitato già altre città come Verona, Roma e Pisa e quindi fa scattare gli applausi a settori per valutare quale lato è più rumoroso. Paul afferma che questa sarà l’ultima volta che suoneranno in Italia, ma che i Kiss non scompariranno mai perché la loro musica vivrà per sempre dentro di noi e poi viene introdotto un altro pezzo da novanta come “Deuce”, che certo non ha bisogno di nessuna introduzione. La band sciorina in successione tutti i loro classici “War Machine”, “I Love It Loud”, mentre Stanley invita tutti a cantare con lui “Say Yeah”, tratta dall’album “Sonic Boom”  del 2009 in una continua esplosione di fuochi, di  giochi di luce accompagnati da una teatralità innata e tanto mestiere che da sempre fanno parte del dna del mitico four-piece. Ogni componente riesce a ritagliarsi il proprio spazio: dapprima Tommy Thayer con la sua impeccabile performance che precede “Lick It Up” e l’esecuzione di un brano che da molto tempo non veniva suonato come “Makin’ Love”, poi è la volta di Gene Simmons con “Calling Dr Love” e “God Of Thunder”, eseguita sulla pedana rialzata da cui il nostro sputa sangue a profusione. Immancabile il solo preciso e scatenato di Eric Singer alla batteria, che poi vedremo anche al pianoforte per una commovente esecuzione di “Beth”, a cui segue l’invito sul palco di una bambina vestita e truccata di tutto punto come Gene Simmons, che addolcisce i cuori anche dei più duri e puri. In chiusura non potevano però mancare brani imprescindibili come la celeberrima “I Was Made For Lovin’ You” e l’immancabile e festaiola “Rock N’ Roll All Night”, con esplosione di fuochi e coriandoli ad alimentare un clima di assoluta gioia e spensieratezza. Sarà davvero l’ultima volta che i Kiss calcheranno uno dei nostri palchi? Noi, vista l’esibizione di questa sera, speriamo caldamente di no, ma nel frattempo, ancora carichi e frastornati, rientriamo a casa con un ricordo bellissimo ed indelebile della giornata.

Setlist:

Detroit Rock City
Shout It Out Loud
Deuce
War Machine
Heaven’s on Fire
I Love It Loud
Say Yeah
Cold Gin
Guitar Solo (Tommy Thayer)
Lick It Up
Makin’ Love
Calling Dr. Love
Psycho Circus
Drum Solo
100,000 Years
Bass Solo (Gene spits blood and flies)
God of Thunder
Love Gun
Black Diamond

Beth (Eric on piano)
I Was Made for Lovin’ You
Rock and Roll All Nite

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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