Kee Marcello: Live Report della data di Viadana (MN)

Povero Kee Marcello, dagli stadi ai palchi da festa del liceo. L’ultima volta che avevamo avuto modo di assistere a una sua performance, in quel di Fiorano, nel settembre 2010 insieme a Uli Jon Roth, la performance era stata ottima, forse perché stimolato dall’aura positiva dell’Ex Scorpions, forse semplicemente perché in quell’occasione aveva bevuto di meno. Peccato, perché i presupposti erano buoni anche in occasione della data di Viadana, nonostante una situazione ben diversa.

Il nome Save The Bobby si riferisce ad un’associazione no profit che organizza tutti gli anni ai bordi del Po un motoraduno piccolo ma perfettamente organizzato. È una di quelle situazioni perfette per il clima primaverile, fatte di esibizioni all’aperto, parate di moto sgasanti e iniziative adatte a fasce di età e gusti differenti, cosa che vale anche per la musica. Oltre all’ex Europe, infatti, salgono sul palco nel corso della giornata gruppi come i Wosafuente, tribute band di Carlos Santana, o i Onelegman, che aprirono per i Deep Purple sempre nel 2010. Kee Marcello, nonostante i comunicati parlassero di lui come dell’headliner, sale sul palco intorno alle quattro del pomeriggio, e per oltre un’ora cerca di suscitare attenzione tra il pubblico; ma si sa, ai motoraduni spesso la musica fa solo da sottofondo, i rocker in giro non sono molti, ed è facile perdersi un po’ d’animo. C’è da dire però che la band che lo accompagna è veramente valida, e si presta perfettamente a sostenere il chitarrista nei brani che sceglie di eseguire, adattandosi al suo estro creativo e facendo anche qualcosa in più che la funzione di un semplice gregario. Quello che manca, e lo si nota da subito, è un cantante. Già, perché, contrariamente ad altre situazioni, Kee Marcello ha serie difficoltà nell’eseguire qualunque brano, dimentica le parole di “Smoke In The Water” (sì, ok, il ritornello lo sapeva), di quella “Superstitious” che non manca mai di eseguire, va un pochino meglio con “Le the Good Times Rock”, sempre tratta da “Out Of This World”, e tende a sprofondare man mano che il concerto avanza. Fin qui sembra una Caporetto. Per fortuna, dove la voce latita, la mano fa ancora miracoli, e Kee Marcello suona in modo perfetto, con un buon volume sonoro, date le circostanze, con pulizia e precisione, un aspetto che salva la performance e la rende più tollerabile. Peccato per lo stato generale del chitarrista, di gran lunga inferiore rispetto al solito; auspichiamo che si sia solo trattato di un momento negativo.

anna.minguzzi

view all posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi