Kamikaze Test Pilots – Recensione: Kamikaze Test Pilots

Ci sono o ci fanno? Questa è la domanda fondamentale avendo a che fare con i Kamikaze Test Pilots, quartetto fondato nel 2005 e giunto ora al suo debutto su full length. Come interpretare un gruppo che ha fra i suoi membri un cantante uguale (smorfie comprese) a Jack Black in “School Of Rock”, proveniente dallo Zimbawe insieme al fratello (il batterista) e due rastoni apparentemente senza arte né parte?  Hanno veramente intenzione di scuotere il mondo della musica (neanche tanto del metal, ma in senso più ampio), con la loro fusione tra punk, metalcore, tamburi, cori africani e scacciapensieri, oppure è solo una colossale bufala e il loro unico intento è quello di divertirsi alla faccia di chi ascolta?

Sono proprio le contraddizioni interne a caratterizzare i Kamikaze Test Pilots; parlando delle tematiche nei testi, ad esempio, non è ben chiaro se prevalga l’ironia o la rabbia verso i bugiardi e verso chi preferisce fare la lotta con i propri simili invece di fermarsi e guardare oltre. Musicalmente parlando, si possono trovare spunti interessanti nella strumentale ‘Fairy Tales’ e in ‘Betterway’, prevalentemente acustica. Per il resto, occorre armarsi di molta pazienza per distinguere le troppe voci e le troppe influenze, spesso senza un costrutto logico. Ci sarà di certo chi apprezzerà questo grande ammasso di generi diversi tra loro e accatastati in neanche cinquanta minuti di musica, ma forse la maggioranza non saprà come raccapezzarsi in questo caotico calderone. Il giudizio rimane quindi sospeso, in attesa di ulteriori conferme o smentite.

Voto recensore
n.d.
Etichetta: Scratch The Surface

Anno: 2012

Tracklist:

01. Dinosaur

02. Patrick

03. HappySlapper

04. Fairy Tales

05. Chicken

06. Kumusha

07. Perseverance

08. Shoeshine

09. Betterway

10. Turnpike

11. Basop


Sito Web: http://www.kamikazetestpilots.co.uk/

anna.minguzzi

view all posts

E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi