Kamelot: “Silverthorn Tour 2013” – Intervista ad Oliver Palotai

Il bienno 2012-2013 è stato veramente molto proficuo per i Kamelot: dopo il grandioso successo avuto in seguito alla pubblicazione di Silverthorn, con conseguente tour Europeo che lo scorso anno ha visto Bologna come sola tappa italiana, i Kamelot tornano ad accontentare i propri fans, offrendo loro questa volta uno show irripetibile al Teatro Miela di Trieste, meta scelta per quest’unico appuntamento del 2013. A parlarci orgogliosamente di tutte le ultime novità riguardante la band è il tastierista Oliver Palotai, recentemente ricongiuntosi ai suoi compagni dopo la sua prima esperienza in veste di neopapà (la storica compagna Simone Simons ha avuto un figlio due mesi fa, ndR).

Montaggio video: Stefano Mastronicola

Oggi Metallus ha il piacere di ospitare Oliver dei Kamelot. Ciao Oli e benvenuto in Italy! Come va?

Sto alla grande!

Recentemente, i Kamelot hanno terminato il tour in compagnia delle Eklipse (DE) e i Delain (NL). Dopo quasi un anno tornate in Italia dopo il successo della data di Bologna. Come sta procedendo il tour?

Il tour va bene! Sono rimaste solo due date, eccezione fatta per oggi ovviamente, in tal caso questa sarebbe la terza data per concludere il ciclo… Beh! È bello essere nuovamente in tour, dato che l’ultimo tour è avvenuto lo scorso anno… Sai com’è, se vai in tour a Novembre o durante il periodo invernale, diventa un po’ deprimente, a volte può essere davvero sconfortante perché non puoi uscire, prendere un po’ di sole. È sempre difficile, ma in fin dei conti quando arriva il momento dello show, ti carichi di energia e torni ad essere come prima!

Come tutti sanno, tu non hai preso parte al tour americano a causa di alcune ragioni famigliari: infatti la tua compagna Simone (Simons, Epica) ha avuto un bambino…

Sì!

Congratulazioni!

Grazie!

Come vivi la tua paternità, dal momento che sei diventato papa del tuo primo pargolo?

Beh, tutti mi hanno detto che è una cosa che stravolge completamente la tua vita e tutto, di conseguenza, cambia ma a me non piaceva molto questa cosa che mi veniva detta, perché mi sembrava fin troppo negativa, è come se tu non potessi vivere la tua vita normalmente. Da una parte, effettivamente è cambiato qualcosa, perché sono legato a lui in una maniera tale che non mi sarei mai aspettato di avere… Avere un figlio è fantastico! D’altro canto, invece, la musica è il mio lavoro, per cui andrò avanti a fare quello che faccio come facevo esattamente prima, magari scriverò qualcosa che tratterà i seguenti argomenti: pannolini, latte e via discorrendo…

Per il tour americano, hai scelto Coen degli Epica come tuo sostituto. La scelta è stata casuale o…? voglio dire: cosa ci puoi dire riguardo la decisione di prendere Coen per quelle date e non chiedere il supporto di altri musicisti, ad esempio?

Beh, ho suonato in tour separati con gli Epica, sostituendo appunto Coen, poiché lui stesso ha avuto la prima figlia, quindi la mia prima scelta è ricaduta su di lui, non tanto per questa questione legata alla paternità, ma piuttosto perchè è una persona magnifica, un bravo musicista e nel caso dovessi aver bisogno di un sostituto, lui sarebbe la prima scelta!

La decisione è stata tua quindi…

Sì, assolutamente! Ovviamente è stata una decisione condivisa anche dalla band, voglio dire: ci conosciamo da moltissimo tempo, dai primi tour che abbiamo fatto insieme nel 2005, se non erro…

Purtroppo ieri abbiamo saputo che i Tellus Requiem, scelti come band di supporto per questo tour, non prenderanno parte allo show di stasera e non saranno presenti per le altre date. Ti andrebbe di spiegarci il perché di questa situazione?

Personalmente, ho saputo che hanno avuto degli imprevisti con il loro autista, una persona a loro cara non si è sentita bene a casa e sono dovuti rientrare in patria, i ragazzi quindi si son trovati sprovvisti di autista, c’erano anche altri motivi… Beh, sai, oggi giorno è veramente difficile per le nuove band emergere. Potrei citarti i Sons Of Seasons, è difficile i primi tempi avere una band e riuscire a portarla avanti, a meno che tu non “perda” (investa) molti soldi e quando si tratta di tour, soprattutto nelle ultime tappe, devi calcolare anche una certa spesa per la guida, quindi “perdi” altri soldi… Alla fine dei conti hanno perso solo quest’ultime tre date, sono dovuti rientrare a casa, sono dei gran bravi ragazzi e noi siamo dispiaciuti per loro che non hanno potuto finire in bellezza il tour.

L’altra band che avrà l’opportunità di condividere con voi il palcoscenico sono gli olandesi ReVamp. Hai avuto modo di conoscere i ragazzi?

I ragazzi…

E ovviamente la ragazza (Floor Jansen, ndR)…

Ehehe, beh, conosco Floor da moltissimi anni, da quando militava ancora negli After Forever, sai, Simone e Floor sono molto amiche, Floor è venuta persino a trovarci un paio di volte a casa nostra, quindi pressappoco la conoscevo già da prima che mettesse in piedi i ReVamp, è fantastica! È una persona simpatica, abbiamo avuto modo di chiacchierare parecchio sul tourbus… mentre per quel che riguarda gli altri ragazzi, sono dei musicisti strepitosi. Ci si diverte! È bello averli come band di supporto!

Una grossa novità è quella che riguarda la registrazione del futuro dvd, che verrà ripreso durante il tour, giusto?

Uhm, diciamo che sarà più un documentario, non sarà un vero e proprio DVD. Stiamo già lavorando al vero dvd, ma sarà qualcosa di veramente spettacolare, imponente…

Ti andrebbe di svelarci qualche informazione in più a riguardo? Verranno effettuate riprese anche stasera, qua a Trieste?

A dire il vero non lo so! È una decisione che spetta al manager, a volte ti ritrovi qualche camera qua e là, altre volte non ne vedi affatto, quindi…

Una cosa che abbiamo notato è che Elize Ryd degli Amaranthe non sarà presente questa sera, infatti ci sarà Alissa White-Gluz degli Agonist a sostituirla. Cosa puoi dirci di questa decisione? Per quale motivo Elize non è qui stasera (e ovviamente non ha preso parte al tour)?

Al momento è occupata con gli Amaranthe, non riusciva a combinare tutti gli impegni. Abbiamo avuto moltissime cantanti che ci hanno accompagnato negli anni scorsi, Elize è fantastica, è una delle migliori cantanti che tu possa trovare in giro, è anche una ragazza molto simpatica, quindi siamo riusciti anche ad instaurare un’amicizia. Alissa ha una presenza scenica fantastica e piuttosto unica, il suo modo di fare growl è impressionante!

Come è nata la collaborazione fra Alissa e i Kamelot?

Sai, a dire la verità non ne sono sicuro, ho una così brutta memoria, avendo alle spalle qualcosa come 15 tour nella mia vita, ma penso che sia nata naturalmente, penso che loro (gli Agonist) si siano ritrovati a suonare insieme a noi e ad un certo punto ci sia stata l’occasione di conoscersi e una chiacchierata tira l’altra e ci siamo ritrovati a lavorare insieme!

In passato, la band ha avuto modo di affidarsi alla collaborazione di Simone Simons degli Epica. Cosa è cambiato ora da questo punto di vista?

Perché le cose cambiano! Ricordo anche che era abbastanza presa con l’organizzazione del dvd degli Epica (Retrospect, ndR)…

Ah, giusto!

Non vi è stato modo di incastrare gli impegni. Avevamo bisogno di una determinata cantante per un determinato periodo di tempo, per cui se la cantante non aveva tempo, dovevamo provvedere a trovare un’alternativa, per di più i Kamelot sono una band che ama i cambiamenti, non manteniamo mai le stesse cose, tentiamo di rinnovarci sempre, mettere nuovi elementi qua e là, questa è in sintesi la storia dei Kamelot ed ecco perché abbiamo sempre avuto successo finora.

Parliamo dei VIP ticket messi in palio per questo tour. So che prevede anche un meet and greet con la band stessa. Da dove nasce l’idea di offrire questa opportunità ai fans?

All’inizio era una cosa fortemente voluta dai fans stessi della band, perché spesso accade che loro non riescano ad incontrarci di persona, per avere qualche autografo sul materiale di cui dispongono, per cui è nata così. Per noi è comunque un lavoro, non abbiamo molto tempo per rilassarci, è un ottimo modo per incontrare i nostri fan. Personalmente non mi piace uscire dopo lo show con i capelli bagnati post doccia o perché sudato per incontrare la gente o cose così…

Idem! (Neppure a me piacerebbe)

Rischieremmo pure di ammalarci e i fan questo lo sanno! Loro ci aspettano sempre anche fuori dal tour bus, quindi noi poi usciamo e cerchiamo di venir loro incontro, altrimenti rischierebbero di non avere alcun autografo e a noi ovviamente dispiace! D’altro canto, calcolando che è anche inverno, rischieremmo di ammalarci continuamente se dovessimo proseguire su questa strada, questo è un altro motivo in più per cui offriamo questo pacchetto.

Qual è il tuo rapporto con i fans?

Loro sono tutto! Senza di loro non esisterebbe la band, non ci sarebbe la nostra musica, quello che facciamo, lo facciamo per loro!

Cosa ti piace di più degli italiani?

(ride). Beh, io sono tedesco e in Germania abbiamo questo negozio che vende tutte le specialità italiane. Voi italiani avete una “natura diversa” rispetto a noi tedeschi, questo è quello che mi piace di voi!

Hai qualche bel ricordo legato agli Italiani?

Oh tantissimi! Ad esempio, Luca Princiotta…

Il chitarrista di Doro?

Sì, il chitarrista di Doro. Beh, io l’ho presentato a Doro, è stato un mio sostituto per un periodo, ho avuto modo di stare da lui per un periodo, dai suoi genitori, sono fantastici! È stato incoraggiante, è stato davvero bello! I ragazzi che sono qui a Trieste, come Manu, Max, sono ottimi amici, ci siamo divertiti insieme, è una amicizia veramente autentica, genuina. Diciamo che sono legato all’Italia così come son legato ad altri pochi paesi.

Ok, questa domanda riguarda i Sons Of Seasons. Abbiamo saputo di Henning Basse e della sua dipartita dalla band qualche mese fa. C’è qualcosa di nuovo al momento?

Sì! A dire il vero stiamo lavorando al terzo album, ma il punto è che verrà realizzato con un nome diverso per la band, poiché il sound sarà totalmente diverso, il cantato sarà differente, sarà più improntato all’idea originale che avevo per questa band. All’inizio, quando Henning entrò a far parte della band, era evidente che aveva uno stile totalmente diverso, una voce tradizionalmente improntata sul power metal, per cui ho dovuto cambiare lo stile musicale per adattarlo alla sua voce, ma l’intento originale era completamente diverso. Il terzo disco quindi, anche se non sarà più etichettato sotto il nome “Sons Of Seasons” ma avrà un nome diverso, risulterà diverso, seguirà l’idea che inizialmente avevo per questa band. I membri rimarranno sempre quelli, solo che sarà tutto differente.

Torniamo ai Kamelot. Lo scorso anno avete pubblicato “Silverthorn”, al momento state già lavorando a qualcosa di nuovo?

Non appena rientreremo dal tour, inizieremo a lavorare al nuovo disco. Ho un sacco di idee, ma al momento niente di concreto, quindi entrerò in studio – uno dei posti che amo di più al mondo – e inizierò a lavorare ai nuovi brani, ne parlerò con Thomas e anche con Tommy, per cui se tutto va bene, dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno prossimo o pressappoco.

Cosa puoi dirci dei progetti futuri riguardanti i Kamelot?

Al momento va tutto bene, ci piacerebbe espandere i nostri tour in nuovi territori, abbiamo skippato (mancato) molti posti negli ultimi anni e mi piacerebbe poter tornare a far visita in determinati luoghi, ma sta andando tutto bene e se dovesse continuare ad andare così, grazie anche al supporto dei fans, sarei ugualmente un nuovo felice. Beh, lo sono, si, sono un tedesco felice!

Ok Oli, siamo arrivati alla fine. Vorresti dire qualcosa ai vostri fans e ovviamente a chi ci segue, ai nostri lettori?

Sì, certamente! Grazie per il vostro supporto infinito, siamo sempre contenti per i vostri feedback, che arrivino da Facebook o altrove, li teniamo sempre in considerazione anche se magari non rilasciamo mai dichiarazioni a riguardo o cose simili. Considerando l’elevato numero di feedback positivi che riceviamo, ne siamo felici ed è per questo che lo facciamo! Spero di vivere ancora molti anni con la band…

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