Ballo Delle Castagne – Recensione: Kalachakra

E ti pareva!

Gli italianissimi Ballo Delle Castagne mettono in piedi un disco completamente pazzo, fuori dagli schemi, seppur in una maniera alquanto ordinaria.

Riff ridondanti e ripetitivi, infatti, si uniscono a litanie malinconiche e, in un certo qual modo, oscure, quasi come dei mantra concentrici.

E, seppur il gruppo mostra una certa perizia tecnica, la lunghezza e monotonia delle composizioni non lascia scampo. Belle le idee, ma sviluppate in maniera talmente arzigogolata che, gli spunti migliori, si perdono in un nugolo di note ora incalzanti, ora più soffuse, ma con la sensazione che siano state messe lì un po’ per caso.

Nel giudizio finale e complessivo, dunque, il Ballo Delle Castagne si merita senza dubbio un mezzo punto in più proprio per le idee, l’impegno e l’eclettismo, ma un prodotto come questo non riesce a convincere appieno e risulterà, di sicuro, indigesto per la maggior parte del pubblico odierno.

Voto recensore
5,5
Etichetta: HR!SPQR/Black Widow

Anno: 2011

Tracklist:

01.  Passioni Diaboliche

02.  Tutte Le Anime Saranno Pestate

03.  I Giorni Della Memoria Terrena

04.  Kalachakra

05.  La Terra Trema

06.  La Foresta Dei Suicidi

07.  Omega

08.  Ballo Delle Castagne


Sito Web: www.myspace.com/ballocastagne

9 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. luci di ferro

    Ciao Giorgio, un tuo collega di metal.it gli da un bel 9 (un voto pazzesco del tipo acquisto sicuro) tu invece non la pensi come lui. Dove risiede la verità? Oppure i gusti son gusti !!!!!

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  2. massimo

    IL BALLO ha fatto un disco notevole, pieno di spunti di grande qualità, certo non è musica x tutti ma proprio per questo merita grande rispetto.
    Certo questo album sarà capito perfettamente da chi adora il Krautrock ed il primo eccezionale Battiato di Fetus e Pollution.
    Album eccezionale per runa band sopra la media italiana.

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  3. luci di ferro

    Recensione di stereo invaders.com “un bel 8 Kalachakra”. Giorgio: E ti pareva!

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  4. Giorgio Rutigliano

    Bè, ragazzi (e soprattutto tu, luci di ferro). Innanzi tutto: l’avete ascoltato il disco?
    Ora non voglio mettere in dubbio il valore della band (del quale ho comunque partlato nella recensione), ma voglio solo sottolineare che quel che può piacere a me, potrebbe non piacere ad altri e viceversa. Detto questo, il voto rimane quello e non mi interessa, sinceramente, se i colleghi (esimi o non) di altri portali lo definiscono un capolavoro. Un consiglio: provate a mettere il disco in luoghi affollati. Se tutti vengono a chiedere di spegnere o cambiare o si allontanano, avevo ragione io. Viceversa avrete ragione voi.
    PS. con questo non voglio aprire un inutile dibattito… poi, ognuno è libero di risultare irritante quanto vuole 😉

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    • luci di ferro

      @ Giorgio, no il disco non lo ascoltato, su questo hai ragione. @ Riccardo, oltre a leggere le recensioni in rete, io compro anche i giornali metal, tra cui i libri di metallus “TUTTI”. Mi faccio una mia idea su l’acquisto sicuro. Un ultima cosa potete ritornare alla vecchia grafica era molto più bella di questa. Grazie

      Reply (in reply to Giorgio Rutigliano)
  5. Giorgio Rutigliano

    Luci… e allora cosa ti dovrei dire? E TI PAREVA??? 🙂

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