Judas Priest: “Richard Faulkner dovrebbe essere lasciato libero di essere sé stesso”, parola di K.K. Downing

Non c’è né tristezza né rimpianto in K.K. Downing dopo l’uscita dai Judas Priest, avvenuta ormai diversi anni fa. In una recente intervista il chitarrista britannico ha infatti dichiarato che non è affatto dispiaciuto nel vedere i Priest proseguire la loro carriere tra dischi e tour in giro per il mondo.

Entra poi nella questione “sostituto”, ed osserva:

Richie dovrebbe essere libero di essere sé stesso, perché se vuole suonare una Les Paul e gli piace suonare quel tipo di strumento lì lo dovrebbe essere libero di farlo. Stesso discosto per quanto riguarda i vestiti di scena, non deve per forza assomigliare a me. Quando Ripper sostituì Rob diversi anni fa, noi gli offrimmo la libertà di costruirsi il suo personaggio, di essere sé stesso. All’inizio ho pensato: i ragazzi mi hanno clonato! Ma poi ho pensato che fosse una mossa astuta, perché i fan potevano immaginare di vedermi ancora sul palco anche se non ero lì e loro non erano vicini a Richie. Forse è andata così, forse è stata buona pubblicità anche se non ho visto la stessa cosa accadere quando Glenn Tipton ha lasciato la band a causa del morbo di Parkinson

Sulla spinosa questione dell’”abilità” di Faulkner, Downing commenta così:

Un successore adeguato? Una domanda difficile da rispondere, ma ti posso rispondere che non è facile sostituire qualcuno che ha suonato in una band per tanto tempo. Richie non è entrato al mio posto solamente, ma sta anche suonando parte degli assolo di Glenn. È strano e non lo capisco.

Parla poi di un paio di lettere lasciate come “addio” ai compagni di avventura dei Priest, una di commiato “sereno” e l’altra decisamente più battagliera. Proprio quest’ultima potrebbe essere stata la causa del mancato invito al “rientro” nei Priest dopo l’addio di Tipton. Almeno secondo le parole di K.K.

Saverio Spadavecchia

view all posts

Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi