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AOR – Recensione: Journey To LA

Nuovo episodio del progetto AOR del chitarrista Frédéric Slama. Come sempre affiancato dall’uomo ovunque Tommy Denander, Slama ci regala altre dodici eleganti composizioni in perfetta linea con lo stile AOR (appunto) duro e puro degli album precedenti. Dietro il microfono, in ben otto episodi, troviamo Philip Bardowell, anche se la release è arricchita da special guest d’eccezione come Steve Overland, Fergie Frederiksen, Bill Champlin e Steve Lukather.

In un mare di melodie sempre lievi e mai graffianti (con tutti i pro e i contro che ne derivano), ecco emergere la suadente “Love Remains The Same”, dove a fare la differenza – al di là del sempre impeccabile assolo di Slama – è proprio l’interpretazione di Bardowell. Un altro highlight è senz’altro “Desperate Dreams”, con l’inconfondibile voce di Fergie Frederiksen, e poi ancora “Heartless”, di nuovo Bardowell in una performance che evidenzia la capacità del cantante di restituire anche le più impercettibili sfumature in un pezzo che alterna sinuosità e (nel chorus) piccole esplosioni. Cascate di classe in “West Into The Sun”, che si muove delicata su un tappeto di pianoforte e chitarra per poi sciogliersi liquida in un finale emozionante. Tinte soul colorano questo episodio come pure il successivo, interpretato da Bill Champlin.

Un lavoro come sempre nel segno dell’eleganza, non sempre particolarmente sentito e che in qualche occasione rimedia a dei “buchi” di ispirazione con la cristallina classe dei partecipanti. Per i fan del genere, comunque un must.

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