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Joel Hoekstra’s 13 – Recensione: Crash Of Life

Terza uscita per il progetto di Joel Hoekstra. Un progetto speciale ma non solo personale: accanto alla conferma del cast stellare composto da Derek Sherinian, Tony Franklin e Vinny Appice, c’è la grinta garantita dal cantante Girish Pradhan, già con The End Machine e Girish And The Chronicles. Hard rock carico di potenza, melodia e groove, costruito sul riffing creativo ma mai fine a se stesso di Hoekstra, che rende i dodici brani in scaletta uno più godibile dell’altro.

Joel Hoekstra’s 13 - "Torn Into Lies" - Official Music Video

Si parte con un pezzo arrembante come “Everybody Knows Everytihng” che mette subito in chiaro il piglio della band, guidata da un Hoekstra come sempre impeccabile e anche particolarmente ispirato. Altrove, vedi la title track o la dinamica e diretta “Not Tonight”, è la melodia l’elemento preponderante, senza che ciò significhi però un calo della tensione creativa che attraversa tutto l’album. In scaletta spiccano l’emozionante “Torn Into Lies”, in cui Hoekstra e compagni sembrano fare eco agli Hardline, coniugando in maniera esemplare muscoli e cuore, e le fughe di Hoekstra nella scatenata “I Would Cry For Love”, in cui il chitarrista mette in mostra tutta la sua perizia tecnica senza però che questo intacchi l’efficacia del brano. Ancora, vale la pena menzionare la contagiosa freschezza di “You’re Right For Me”, in cui la naturalezza del riffing di Hoekstra e la scioltezza dell’interpretazione di Pradhan riportano alla mente i Chickenfoot di Satriani/Hagar.

La punta di malanconia che attraversa la conclusiva “Through The Night” è la maniera migliore per suggellare un album eccellente, perfetta colonna sonora per un’estate frizzante.

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