The Damned Things – Recensione: Ironiclast

Vista la perdurante fase di stallo che stanno attraversando gli Anthrax, siamo ormai in attesa di ascoltare il nuovo album da almeno un paio di anni, Scott Ian e Rob Caggiano hanno tutto il tempo di pensare ad altro, tanto da riuscire a consolidare un nuovo gruppo. Il nome prescelto è The Damned Things, che vede coinvolti Keith Buckley degli Every Time I Die, Joe Trohman e Andy Hurley, conosciuti per i loro trascorsi con i Fall Out Boy. Fatte le debite presentazioni veniamo a “Ironclast”, primo studio album per questo nuovo super gruppo, che strizza l’occhio alle classifiche mainstream alternative, proponendo un sound affine ai Nickelback, Foo Fighters e Stonesour. Come avrete capito trattasi di heavy rock dal taglio moderno, supportato da una produzione mirata, che fortunatamente ha i suoi punti d’interesse. La melodia gioca un ruolo preponderante nell’economia dell’album, i brani raggiungono lo scopo di accattivare l’ascoltatore e la voce di Buckley svolge bene il suo compito. “Ironiclast” contiene alcuni potenziali hit da classifica, che avremo sicuramente modo di ascoltare nelle prossime settimane. Vedremo presto in Italia i Damned Things, nella data di supporto ai riformati System Of A Down, l’occasione giusta per testare dal vivo le potenzialità di Scott Ian con questo gruppo.

Damned Boys

Voto recensore
7
Etichetta: Mercury Records / Island Records

Anno: 2010

Tracklist: 01. Handbook For The Recently Deceased
02. Bad Blood
03. Friday Night (Going Down In Flames)
04. We’ve Got A Situation Here
05. Black Heart
06. A Great Reckoning
07. Little Darling
08. Ironiclast
09. Graverobber
10. The Blues Havin’ Blues

Sito Web: http://www.myspace.com/thedamnedthings

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