Empty Tremor – Recensione: Iridium

Al prog metal e al progressive in generale viene spesso imputata la colpa di essere un genere (o un insieme di generi) che puntano più alla tecnica strumentale fine a se stessa che al trasmettere delle emozioni. Il ritorno sulle scene degli Empty Tremor smentisce categoricamente questa affermazione. Nonostante infatti l’album sia un capolavoro di tecnica, nonché un esempio classico di quello che il genere può produrre, con i suoi brani di lunghezza variabile fra i quattro e i dieci minuti, è anche vero che da “Iridium” scaturiscono un vortice di emozioni; anzi, a conti fatti sono forse i brani più complessi a far trapelare in modo più efficace questi contenuti.

Il fatto che né Daniele Liverani né Oliver Hartmann facciano più parte del gruppo non è, senza nulla togliere a questi due artisti, un fattore che condiziona in negativo. Anzi, il ritorno dietro il microfono di Giò De Luigi, che degli Empty Tremor era stato la prima voce, conferisce un senso di maggiore unione e di solidità all’intero progetto. Le parti strumentali sono bilanciate da momenti in cui la voce spadroneggia, come nel significativo finale a cappella di “Breaking The Mirror”, e l’impressione generale è un senso di raffinata dolcezza. Inoltre, chitarra acustica e piano rivestono un ruolo molto importante, introducono buona parte dei brani e danno una veste più delicata a tutto l’insieme, mettendo maggiormente in risalto i pezzi più heavy, come “The Last Day On Earth”. Un’importante conferma per il prog metal di casa nostra.

Voto recensore
7,5
Etichetta: SG Records

Anno: 2010

Tracklist:

o1.Breaking The Mirror
02.Run
03.Warm Embrace
04.Autumn Leaves
05.Friends In Progression
06.Unconditional Love
07.Everyday
08.The Last Day On Earth
09.Iridium

 


Sito Web: http://http://www.emptytremor.com/

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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