XXII Agglutination Metal Festival: Intervista a Gerardo Cafaro

L’Agglutination Metal Festival è una lunga storia di passione che da ormai 22 edizioni, grazie alla volontà e alla tenacia dell’organizzatore Gerardo Cafaro, porta i più grandi nomi internazionali del metal in una regione non certo abituata a vedere tutti i giorni eventi di questo calibro. E’ lo stesso Gerardo a presentarci l’edizione di quest’anno nell’intervista che potete leggere di seguito.

Qual è la tua soddisfazione per essere riuscito a organizzare la bellezza di 22 edizioni di un Festival di qualità e con nomi prestigiosi in una zona lontana dai grandi teatri europei del metal?

La soddisfazione è enorme ma con l’età e con la mancanza di lavoro (faccio il geometra nella vita di tutti i giorni) ci si accorge di non essere più in grado di sostenere i costi e il rischio organizzativo di un evento ormai diventato molto grande e costoso. Effettivamente l’essere fuori da bacini d’utenza considerevoli e la mancanza di vie di comunicazione adatte influiscono tanto, pur rimanendo queste aree ancora dei paradisi di tranquillità e natura ove troppo spesso non è facile trovare terreno fertile e dove molte volte non ci si guarda attorno per apprezzare e sostenere ciò che i pochi ancora fanno.

Quest’anno il festival torna a un rinnovato piazzale delle scuole medie di Chiaromonte: quale accoglienza troveranno i partecipanti all’evento?

Come detto prima qui è un paradiso di tranquillità: assistere ad un festival a diretto contatto con gli artisti, avere un suono perfetto e con un bel bicchiere di birra, poter mangiare i nostri panini con salsiccia locale cotta alla brace sono il primo biglietto da visita, straordinario. I prezzi sono davvero popolari, basti pensare che qui la birra costa 3,50 €, inoltre la location è molto ospitale, ha una perfetta acustica ed é pulita, con area d’ombra; rispetto alle vecchie edizioni è stata risistemata ed è molto bella. Inoltre quest’anno per la prima volta avremo un altro palco davvero molto più grande, sarà una grande sorpresa.

Il 23 luglio si svolgerà anche uno show di warm-up al festival presso il Lounge Bar di Potenza, cosa puoi dirci di questo evento (l’intervista è stata condotta quando il warm-up doveva ancora svolgersi, n.d.r)?

Sì, ripetiamo il warm-up, diciamo la “prima” di presentazione al festival, quest’anno con Heimdall e Circe Of The Witches , interamente gratis grazie al supporto dello 0917 Lounge Bar, della Morrigan Promotion e dei ragazzi di Southern Wolves. Inoltre, dopo l’estate, cercheremo di ripetere anche il Roadshow che lo scorso anno ha visto protagonisti i Folkstone, riempiendo un’intera piazza a Latronico.

Veniamo alle band partecipanti all’edizione di quest’anno. Come ti senti per essere riuscito a portare come headliner al festival un gruppo del calibro dei Therion?

Un altro grande sogno realizzato, purtroppo portare i Therion in Italia per una sola data, visto i tanti elementi che compongono la band provenienti da ogni parte del globo, costa molto anche e soprattutto a livello di voli. Finalmente li avremo e avremo un concerto tutto per loro, dove potranno esprimere davvero le loro capacità e i loro straordinari pezzi.

Gli Exodus in tutti i loro ultimi concerti hanno dimostrato uno stato di forma strepitoso: cosa ti aspetti dalla loro performance?

Con gli Exodus è storia, ragazzi! Non ci credo ancora; molte vecchie glorie dal vivo stanno annaspando ma loro, da quel che si vede in giro, sembrano diventati ancora più potenti. Mi aspetto che Chiaromonte (un paesino di circa 2.000 anime dove la location è proprio all’interno dell’abitato), quando suoneranno loro, si fermerà e dirà “ma che sta succedendo?! cariche di tritolo!”.

E cosa ti aspetti invece dai Nanowar Of Steel, i cui show sono sempre ricchi di trovate per far divertire senza esclusione di colpi tutti i presenti?

I Nanowar Of Steel dovranno essere anche la mia sorpresa… non oso immaginare.

Cosa ci dici infine degli altri partecipanti, Fleshgod Apocalypse e Taake?

E qui ci sono altri due gruppi davvero eccellenti che stanno facendo proseliti in un modo incredibile, credo che in campo internazionale ormai rappresentino delle realtà molto richieste e non facili neppure da avere live. A tal proposito ringrazio molto la Bagana Rock Agency per averci aiutato a portare i Fleshgod Apocalypse, nonostante le tante richieste dall’estero per la stessa data, così come ringrazio la Titti (Angeramo) e la Hellfire Booking per i Taake e gli Exodus.

Quale messaggio vuoi lanciare ai metalhead nostrani che stanno valutando di farsi una vacanza alternativa partecipando a questa nuova edizione dell’Agglutination?

Dico solo questo: provate a venire all’Agglutination e non ve ne pentirete, chi vi è stato ritorna ed é l’occasione per vedersi un festival da protagonisti; inoltre qui non si pagano parcheggi e, ripeto, tutto è a costi molto popolari. Inoltre, sulla nostra pagina Facebook Agglutination, condividendo l’evento, trovate anche un concorso per vincere il biglietto e un Pass VIP che vi permetterà di stare tutto il concerto dietro il backstage insieme ai gruppi!!! Ah, e come sempre, un grosso grazie a te e a Metallus, che ogni anno dimostra davvero di supportare la scena Heavy Metal nazionale.

XXIIAgglutination2016_Web_taake

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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