Sabaton: “Carolus Rex” – Intervista a Joakim e Thobbe

L’ultima volta che li abbiamo visti in Italia è stata in occasione del tour volto a promuovere “Coat Of Arms“. Questa volta gli Svedesi Sabaton, qui supportati dagli Ungheresi Wisdom e dagli Svizzeri Eluveitie, tornano a Milano, in veste di headliner, per presentare la nuova fatica discografica, “Carolus Rex“. Per l’occasione, noi di Metallus abbiamo avuto il piacere di intervistare il frontman Joakim Brodén e la “new entry” Thobbe Englund, che gentilmente hanno parlato di questo nuovo album e delle aspettative che ruotano intorno a questo Swedish Empire Tour.

Oggi Metallus ha il piacere di ospitare sul proprio portale gli Svedesi Sabaton. Ciao ragazzi, come va?

Joakim: Oh, tutto bene! Qua si sta molto meglio che in Svezia. Là fa davvero freddo!
Thobbe: Decisamente troppo freddo!

Dopo un po’ di tempo tornate nuovamente in Italia, all’Alcatraz di Milano. Come vi sentite ad essere nuovamente qui con noi?

Joakim: Oh, è davvero una sensazione assurda! L’ultima volta che siamo venuti qui a suonare è stato due anni fa. Mi sono divertito alla grande, specialmente con il pubblico! Ora non so dirti esattamente quel che accade in ogni minimo dettaglio, ma ricordo di aver detto qualcosa in Svedese e la folla lo ha ripetuto con me. I fans volevano che io dicessi loro qualcosa in italiano, per cui ho detto: “Ok, insegnatemi qualcosa nella vostra lingua” e mi hanno fatto ripetere una bestemmia, non avevo idea del significato di quella frase ma ho realizzato troppo tardi di aver detto qualcosa di non propriamente piacevole… quindi…

Questa volta tornate con una nuova formazione nella line up. Cosa ci puoi dire di questi nuovi membri? Pensate di aver trovato una line up stabile?

Joakim: Lo spero davvero ma solo il tempo ce lo dirà. Sono già sei mesi che suoniamo insieme in veste di nuova line up… Quel che posso dire è che non mi divertivo così tanto sul palco da anni, per cui penso di aver trovato una buona formazione…

Come menzionato prima, siete tornati in Italia in veste di headliner. Al vostro fianco, ci sono due band d’eccezione, Wisdom ed Eluveitie. Cosa ci potete dire riguardo queste due band? Perché avete scelto una band power e una band folk metal?

Joakim: So che i Wisdom si sono proposti per questo tour e sono stati scelti perché sono bravi, è una classica band power metal che sa davvero suonare e fare il suo lavoro, e credimi, è piuttosto difficile trovare band simili oggigiorno, anche perché questa scena sta attualmente scomparendo… mentre per quel che riguarda gli Eluveitie, beh posso dirti che personalmente amo questo mix di metal e musica folk 🙂

Perché avete scelto proprio loro e non altre band, ad esempio? Presumo vi piacciano in qualche modo…

Joakim: Sì, sì, sì! Penso che siano un bel mix in fin dei conti, la gente può divertirsi ascoltando più generi diversi tra loro, questa è una cosa davvero importante. Una cosa che personalmente ci piace è che noi possiamo divertirci con queste band anche mentre siamo in tour e chiaramente la gente deve essere fiera e contenta di questa scelta, anche perché dal primo momento in cui le persone vengono ai nostri show devono divertirsi, per loro deve essere un puro divertimento dal momento in cui si assiste alla prima band e così facendo fino all’ultima… Si sa, la musica non è una competizione, non è una gara, è una cosa che deve divertire e far sentire a proprio agio le persone, questa forse è la ragione principale per cui abbiamo scelto entrambe le band. È un bel “pacchetto”, spero che i fans possano esserne contenti, pensando “Oh, i Wisdom, ci piacciono, gli Eluveitie, uhm, diversi rispetto ai primi ma fighi!” per cui tutti devono essere contenti quando le band raggiungono il palcoscenico!

Parliamo del nuovo album, “Carolus Rex”. So che ci sono canzoni in svedese e altre in lingua inglese. A cosa è dovuta la scelta di mettere canzoni in linguamadre ed in inglese?

Joakim: Come ben sai, l’album è incentrato sulla storia dell’Impero svedese, per cui parliamo di un periodo storico che va dal 1600 circa al 1700, è un periodo che coinvolge 100 anni della storia svedese. Quando siamo entrati in studio per la pre-produzione del disco, ho composto una canzone, “Long Live The King”, (“Konungens Likfärd”, in Svedese, ndR) e come sai, lo Svedese deve essere visto come una cosa divertente, avevo questa folle idea in testa di mettere la canzone in svedese. Ricordo che stavo parlando con Pär, il nostro bassista, e gli ho detto “Dovremmo lasciare la canzone scritta interamente in Svedese”, abbiamo iniziato a bere birra e nel mentre ho pensato: “Bene! Facciamo l’intero album sia in Inglese, sia in Svedese!”. Da qui l’idea… La versione inglese dell’album ha meno canzoni ma ha gli stessi brani che abbiamo tradotto in lingua, abbiamo anche mantenuto alcuni versi in Svedese nel brano…
Thobbe: “Carolean’s Prayer”.
Joakim: Sì, “Carolean’s Prayer”! Se prestate attenzione, noterete i versi in Svedese! A quel punto, se a qualcuno l’idea piace, può anche solamente ascoltare la versione svedese dell’album, anche tu puoi farlo se ti va 🙂 Non so dirti esattamente come sia andata, ma temo che la birra fosse coinvolta in qualche maniera 😀

Gli argomenti principali dei vostri album son spesso collegati al tema della guerra. A cosa o a chi vi ispirate quando componete la vostra musica?

Joakim: Personalmente cerco di non ascoltare musica mentre sono in fase creativa/compositiva, perché finirei nel farmi condizionare, ahahah! Preferisco di gran lunga i documentari o i film, qualcosa che possa darmi una reazione emotiva al fine di “tradurre” quell’emozione in musica.

Cosa vi ha spinto a parlare di guerre e storia moderna/contemporanea?

Joakim: Personalmente, credo che vi siano moltissime storie fantastiche nella storia, per cui perché non crearne di nuove? La gente muore e molte di quelle storie vengono addirittura dimenticate. Credo anche che ci siano già fin troppe band che parlano di bere birra, far sesso con le donne e uccidere le spose.

Questo ultimo album è un concept e parla del periodo storico svedese. Come è stato accolto dai fans?

Joakim: Piuttosto bene direi! In un certo senso, ne sono molto entusiasta perché il nostro album tratta un argomento interessante, la storia della Svezia. Se c’è un album che ha bisogno di essere notato (ed acquistato) in Svezia, è sicuramente il nostro!
Thobbe: Esattamente!
Joakim: Credo che questa sia un’altra ragione per cui abbiamo deciso di mettere a disposizione il disco in Svedese, molta gente preferisce ascoltare questa versione… Tra l’altro, stasera suoneremo una canzone in Svedese 🙂

Grande! Vedremo presto un altro concept, magari basato su altri argomenti?

Joakim: A dire il vero, non ne abbiamo ancora parlato. Ogni volta che componiamo un album, scegliamo un argomento sul quale sviluppare le nostre idee. Ovviamente, il tema della guerra è sempre un punto di riferimento per la nostra musica e nella nostra musica, anche nel caso dovessimo scegliere un altro argomento sul quale sviluppare un album o nel caso dovessimo creare un altro concept, come è successo per “Carolus Rex” o “The Art of War”, che sono comunque basati su determinati argomenti non propriamente delicati. Credo comunque che la nostra musica trasmetta al meglio quel che vogliamo dare alle persone, specialmente quando si segue una trama in particolare o quel qualcosa che lega le canzoni tra loro e credo sia una cosa molto bella.

Pensate che le vostre canzoni siano educative?

Joakim: Sì! Lo spero! Chissà, un giorno la gente mi ricorderà per questo… 😀 Alla fine non stiamo facendo della propaganda politica o cose simili!
Thobbe: Negli Stati Uniti, se non erro, hanno usato le canzoni dei Sabaton per insegnare la storia ai propri studenti…
Joakim: Assurdo! È vero!

Parliamo dello show di stasera. Avete aspettative dal pubblico italiano?

Joakim: Pubblico pazzesco 😀
Thobbe: Verissimo!
Joakim: Lo so per certo, l’Italia in fin dei conti non è l’unico paese del globo dove abbiamo la maggior parte dei fans, ma di sicuro è quello che ha i fans più calorosi. Voglio dire: ricordo perfettamente quando siamo venuti qua nel 2010, era il nostro primo tour da headliner. Ci saranno state 400 persone circa o qualcosa di vagamente simile, ma sembravano molte di più, come 4000. Mi è davvero piaciuto!

Qualche tempo fa, notavo la vostra setlist. Come mai avete scelto, per esempio, “Ghost Division” anziché “Screaming Eagles”? Su quali basi scegliete la scaletta? C’è qualche canzone che vi piace più suonare?

Joakim: Beh, in un certo senso per moltissime ragioni la scaletta si decide perlopiù in base a cosa vogliono i fan ma anche in relazione a quali sono le canzoni che preferiamo suonare, per motivi logistici. Se apri il concerto con i pezzi più tecnicamente complessi e qualcosa non va con il suono, non riesci a sentire davvero quello che fai, perché qualcosa sta andando male, oppure il tecnico del suono non ha fatto in tempo a regolare il mixer. Se cominci così ti cacci in brutte situazioni! Noi possiamo dire “Ok andiamo sul palco” ma magari qualcuno ha sbagliato a collegare i cavi o qualsiasi altra cosa, tu non lo sai, quindi inizi a suonare come nulla fosse e quando te ne accorgi, è troppo tardi! Per quanto riguarda la scelta dei brani, personalmente non mi piace fare come quelle band che magari suonano 5 canzoni velocissime, poi ne mettono 5 lente. Dovrebbe essere come una corsa sulle montagne russe, per cui la scelta deve essere fatta in maniera appropriata!

Se non sbaglio, mi pare di aver capito che spesso vi rivolgete ai vostri fans chiedendo loro quali canzoni preferiscono ascoltare o sentir suonare dal vivo. Da cosa nasce questa simpatica proposta?

Joakim: È più divertente così. Voglio dire…
Thobbe: Per noi ogni live è sempre una sorpresa!
Joakim: Esattamente. Per noi diventa anche un po’ monotono scrivere la scaletta mantenendo sempre le stesse canzoni. Quel che cambia da live a live è appunto la gente! Per cui perché non coinvolgerli in questo tipo di iniziativa? 🙂

Qual è solitamente la reazione dei fans?

Joakim: Solitamente è sempre buona! Sia per la band, sia per loro è una gran bella occasione! Ovviamente, per noi è quasi impossibile scegliere tutte le canzoni, anche perché a dire il vero non ce le ricordiamo tutte, ma stasera sicuramente chiederemo ai fans di scegliere qualche brano fra quelli proposti nella scaletta. La decisione spetterà a loro!

Quale pensate sia la vostra canzone meglio riuscita nell’intera discografia?

Joakim: Oh! Beh dato che sono io quello che si occupa di musica e testi, è come se tu mi chiedessi di scegliere il migliore tra i miei “figli”! Ahaha! Beh, se dovessi proprio scegliere un solo brano per identificare al meglio i Sabaton direi “The Carolean’s Prayer”, “Karolinens Bon” in Svedese. Non so dirti il perché, ma è uno dei miei brani preferiti…
Thobbe: Anche io penso che sia una delle migliori canzoni e per quel che mi riguarda, “The Art of War” è una delle mie canzoni preferite di sempre! Sì!

Finito il tour farete qualche tappa in qualche festival europeo del calibro di Hellfest, Wacken, ecc…?

Joakim: Sì, siamo già stati confermati per l’edizione dell’anno prossimo del Wacken Open Air Festival, il nostro tour proseguirà fino al 22 Dicembre, prenderemo dieci giorni circa di pausa e partiremo per l’Australia, insieme ai Nightwish. Faremo qualche data in Sud America, forse in Asia… Ah sì, saremo ospiti anche per il 70.000 Tons Of Metal (la crociera metal della Florida, ndR), sempre in America…
Thobbe: C’è il tour negli Stati Uniti…
Joakim: Giusto, ci sarà un mini tour negli Stati Uniti, torneremo per qualche data nell’Est Europa, saremo in tour fino a metà Aprile, dopo di ché faremo qualche show in Maggio. Come avevo detto prima, siamo già stati confermati per Wacken, avremo anche altre date più avanti, forse nuovamente in America…

Avete quindi qualche nuovo progetto in cantiere o vi concentrerete maggiormente su questo tour?

Joakim: Sicuramente finiremo il tour fino al prossimo Ottobre, un intero anno di tour… Abbiamo qualcosa come 160 date programmate, forse 200! Alla fine di questo lunghissimo tour, ci prenderemo sicuramente due o tre mesi di riposo, sapete l’unica “vacanza” che ho fatto dal 2007 ad oggi è stata di 8 giorni… Successivamente inizieremo a lavorare ad un nuovo album e quindi altri tour in programma!

Ok. Questa era la mia ultima domanda. Grazie mille per il vostro tempo e per averci concesso il vostro tempo. Vorreste dire qualcosa ai vostri fans e ai nostri lettori?

Joakim: Non ci piace dire cose scontate come “Comprate l’album” o cose di questo genere, per cui quel che vi dico è: “Venite ai nostri show e fatevi una birra!

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