Cataract: Intervista a Ricky Dürst

Ciao Ricky, siamo rimasti veramente colpiti dalla potenza del vostro ultimo lavoro. Complimenti sinceri! Se non sbaglio questo, è il vostro quinto disco in carriera, una tappa importante per una band. Vorrei cominciare chiedendovi quali sono le vostre prime sensazioni?

“Ciao, siamo molto contenti di sentire una cosa del genere ci lusinga! Effettivamente quest’album, il quinto in totale, il terzo su Metal Blade, è il primo con una nuova line-up, che esce al decimo anniversario, é il più importante fino ad oggi.”

“Kingdom” (2006) è stato il nostro ultimo incontro. Sembra che si riparta proprio da quelle linee guida. Sei d’accordo?

“Devo ammettere che non sono del tutto d’accordo… ovviamente abbiamo cercato di evolvere e di andare oltre il livello di suond precedente. “Kingdom” é composto dagli stessi elementi di “Triumph” e abbiamo deciso che non volevamo un altro album simile. Ci siamo trovati male con la produzione precedente e con il suono che è venuto fuori, non aveva peculiarità era troppo pulito e non soddisfava le nostre aspettative. Quello che cercavamo (e che abbiamo iniziato ad ottenere con “Kingdom”) era migliorare la scrittura delle canzoni che – secondo me – abbiamo raggiunto con successo. Abbiamo utilizzato molte parti veloci specialmente quando le stesse si sovrappongono, sono un elemento nuovo, non le abbiamo usate quasi mai.”

Ascoltando “Cataract”, ci è parso che il disco abbia guadagnato punti in quanto a versatilità e dinamismo. Cosa puoi dirci?

“Sono totalmente d’accordo. Quando abbiamo inizio a scrivere le canzoni, abbiamo deciso di dare un’opportunità ad ogni idea, e di non dimenticare che tutto quello che veniva prodotto doveva essere provato prima di essere scartato. Greg e Tom hanno buttato giù le loro idee, mischiando un sacco e provando in continuazione, tutto ciò non era stato fatto abbastanza quando è stato scritto “Kingdom”. Certamente abbiamo anche dovuto eliminare molte idee, semplicemente perché non funzionavano, ma il risultato finale é stato comunque sorprendente. Le canzoni hanno sviluppato le proprie dinamiche, e molti riff lenti hanno affettivamente aiutato l’album in maniera splendida. Credo che questo aiuti ogni canzone a distinguersi permettendo all’album d’essere interessante dall’inizio alla fine.”

Abbiamo notato un progressivo allontanamento dalle sonorità hardcore a favore di quelle thrash?

“Haha, devo ammettere che dopo ogni intervista che facciamo restiamo sempre più confusi su quello che abbiamo fatto. Alcuni sono sicuri al 100% che ci siamo addentrati sempre più nel metal, altri sono convinti che abbiamo ripreso lo stile hardcore… preferisco non dare la mia opinione, lascio decidere agli ascoltatori.”

Sappiamo che il vostro ultimo acquisto proviene da una realtà differente in quanto ex- Disparaged. Quanto ha influito sul vostro sound l’inserimento di Tom Kuzmic in line-up?

“Tom sta ancora suonando con “Disparaged”, attualmente hanno alcuni spettacoli confermati per questa estate e stanno anche lavorando ad un nuovo album, così che lui é ancora attivo anche con loro. Penso che debba lavorare ancora tanto con i “Cataract” dato che non tutti i membri dei “Disparaged” hanno lo stesso tempo a disposizione da dedicare alla band. Quando abbiamo seriamente parlato con lui sul fatto di unirsi a noi, abbiamo anche parlato del suono che avremmo preferito in futuro, e lui ci ha confessato di essere molto sorpreso, e che non aveva intenzione di cambiare il suono drasticamente. Lui voleva mantenere il suono che avevamo e seguire in quella direzione. Ovviamente i suoi assoli e le sue abilità tecniche hanno arricchito il nostro suono di un sacco di dettagli, e molti dei suoi riff hanno una chiara provenienza death metal, effettivamente ha arricchito tanto il nostro sound.”

Avete avuto problemi di assestamento che hanno rallentato il vostro lavoro?

“No! Assolutamente! Attualmente, la scrittura delle canzoni ci è venuta molto veloce, Greg e Tom hanno creato un gruppo davvero creativo, le idee uscivano sempre con grande facilità. Credo che nessuna canzone sia stata scritta da una sola persona, giacché in ognuna di esse si é visto il lavoro congiunto di tutti.”

L’album ha dato l’impressione d’essere costruito anche per un forte impatto live. Che ne pensi?

“In un certo senso non sono d’accordo. Non abbiamo mai pensato di scrivere canzoni pensando ad un futuro live. Io credo che noi siamo una vera band live dato che abbiamo scritto due album che sembravano destinati ad esser suonati in live. Però, il problema fondamentale nello scrivere le canzoni non é mai stato se poi la canzone sarebbe riuscita bene anche in live. Ma a lavoro finito siamo rimasti felicemente sorpresi di come quasi tutte le nostre tracce potevano essere perfettamente suonate anche in live.”

Siete stati ospiti del nostro paese in aprile con addirittura tre date. Che accoglienza avete ricevuto?

“Questo appartiene al passato, ma siamo stati davvero contenti di quelle tre date, e non abbiamo idea di quando potremo tornare in future. In Italia siamo stati poche volte, e sempre per supportare un tour, ma mai come gruppo principale. Ma devo riconoscere che siamo rimasti molto sorpresi di come siano andate le cose. La gente – specialmente le agenzie – si è presa cura di noi, tutto era molto ben organizzato e i risultati sono stati positivamente sorprendenti! Spero che il ritorno in Italia sia solo una questione di tempo!”

Ormai avete dieci anni di carriera alle spalle, cinque album all’attivo e siete stati al fianco di tante band importanti del panorama internazionale. Avete ancora un sogno nel cassetto che volete svelare?

“Se un giorno riusciremo a concentrarci solo sulla musica, sarà un discorso molto diverso. Un sogno é quello di suonare in Giappone, non ci sono mai stato di persona, così che spero che mi ci possa portare la band…ahah!”

Ok, ultima domanda da cui non possiamo prescindere. Progetti per il futuro?

“Adesso facciamo spettacoli, spettacoli e ancora spettacoli, speriamo che questo possa avvenire in tutta Europa, per poi iniziare un nuovo tour… vi terremo aggiornati con il nostro myspace e con il nostro sito http://www.cataract.cc! Stiamo già pensando al nostro futuro lavoro, dato che quest’ultimo é stato solo l’inizio con il line-up di Tom e Nico. Spero che possa essere interessante poter scrivere un nuovo lavoro…”

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