Freedom Call: Profondità e Ottimismo – Intervista

Prima di tutto volevo chiederti perché abbiamo dovuto aspettare tre anni dalla realizzazione di ‘Eternity‘ sino al nuovo album ‘The Circle Of Life‘.

“Il motivo è che dopo ‘Eternity’ il nostro contratto con la SPV era finito e dovevamo sottoscriverne un altro. Le problematiche relative alla realizzazione del nuovo contratto sono state particolarmente elaborate e difficoltose e questo ci ha bruciato molti mesi, quasi tre quarti di un anno. Nel frattempo però abbiamo realizzato il nostro live album nel 2004 intitolato ‘Live Invasion’. Poi ci siamo messi subito a lavorare ai nuovi pezzi; la pausa è stata quindi solo una conseguenza dei problemi legali; noi volevamo subito metterci a lavorare per un nuovo album ma abbiamo dovuto nostro malgrado aspettare un po’.”

Ti ho fatto questa domanda poiché ascoltando il nuovo lavoro e le variazioni a livello di sound si potrebbe immaginare che questa pausa servisse ai fan per poter accettare al meglio il cambiamento di stile avvenuto.

Tornando a noi ho letto nella bio che il nuovo album sarebbe, a livello di testi, un concept album , in generale, sulla vita. E’ vero?

“Non totalmente. Il titolo dell’album, ‘The Circle Of Life’ è anche una ballad dedicata alla memoria di un nostro caro amico morto l’anno scorso e questo è il pezzo dedicato alla vita in generale. Questo evento terribile ci ha fatto molto riflettere sul valore più intimo e profondo della vita e così abbiamo voluto presentare il nostro punto di vista.

Invece l’album affronta argomenti diversi in tutte le canzoni. Alcuni brani sono ancora ispirati dalla fantasy, altri affrontano problematiche reali e personali. Ciò non significa che non vogliamo occuparci più di fantasy ma per questo capitolo abbiamo voluto dare più spazio a testi differenti.”

Entrando nello specifico della descrizione dell’opera dal punto di vista lirico vorresti sottolineare i diversi argomenti trattati “track by track”? E’ importante presentare i messaggi della band, a mio avviso…

“Ok senz’altro. ‘Mother Earth’ è l’opener ed è dedicata ovviamente al pianeta Terra; tutta l’umanità deve rendersi conto della bellezza infinita del nostro pianeta e del fatto che dobbiamo tutti impegnarci per salvarlo.

‘Carry On’ è un inno, un anthem per i metallari, per i musicisti perché qui in Germania un musicista metal non è inteso come un lavoratore “normale” e deve conquistarsi questo status.

‘The Rhytmn Of Life’ tratta dela domanda classica che ognuno di noi si fa sulla vita: chi ci fa andare avanti? Qual’è il potere, l’autorità soprannaturale che ci conduce nella nostra vita? Qual è l’energia che ci permette di condurre la nostra vita? Il “ritmo della vita” deve stimolarci a vivere al meglio il tempo a nostra disposizione sulla Terra.”

Sei quindi cristiano? Cattolico, protestante?

“Non più di quanto non lo sia tu credo. Una volta era cattolico, ora sono molto critico verso le sovrastrutture che regolano l’istituto della chiesa, ma credo moltissimo nell’aspetto spirituale. Credo nella rinascita dopo la morte ma non credo molto nei rituali, non prego tutti i giorni, non vado sempre in chiesa, insomma, non sono un praticante.”

Questo vale più o meno per il resto dei componenti della band?

“Si, più o meno la pensiamo tutti allo stesso modo su questo argomento.”

Quindi diciamo che siete credenti dal punto di vista spirituale ma non seguite i rituali e le regole?

“Si, possiamo dire così.”

Possiamo continuare a descrivere il contenuto dei brani dell’album.

“Certo! Abbiamo poi ‘Hunting High And low’ che parla di una persona che ho conosciuto tempo fa; costui utilizzava tutti il suo tempo per raggiungere il successo in ogni modo possibile ed in ogni ambito della propria vita; questi è sempre riuscito a raggiungere tutti i suoi obiettivi ma allo stesso tempo questa persona, così inflessibile, spietata non si è resa conto di perdere molte possibilità della propria vita, come ad esempio gli amici. Alla fine si ritrova da solo con i suoi successi ma con una vita vuota fatta solo di lavoro.

‘Starlight’ è una canzone fantasy ancora dedicata al pianeta Terra ma da un punto di vista romantico.

‘Kings And Queens’ è un pezzo un po’ ironico e allo stesso triste sulla monarchia. Tutte i futuri re e regine nascono con questo destino a cui non possono sottrarsi.

‘Hero Nation’ parla dei recenti fatti che coinvolgono il pianeta, soprattutto per quanto riguarda il sistema satunitense di porsi come nazione “eroica” che deve a tutti i costi risolvere i problemi in modo inflessibile.

‘High Enough’ è ancora una song fantasy che incoraggia a portare avanti i propri sogni combattendo contro la realtà quotidiana.

‘Starchild’ è una canzone su Gesù Cristo; è il nostro punto di vista rispetto a quanto ci è stato spiegato e parla di quando lui scenderà ancora fra gli uomini.”

Grazie per la esauriente spiegazione!

Dopo questo momento più introspettivo ci sarà nel futuro la possibilità di leggere ancora testi di ispirazione fantasy quali quelli presenti nei primi vostri tre album che avevano come protagonisti Ramses, Archon, Torghan e tutti gli altri personaggi che avete creato?

“Può darsi, non dico di no. Per il momento mi sono ispirato a quanto ti ho precedentemente spiegato ma non è detto che in futuro io possa tornare a narrare le gesta di quei personaggi.”

Non avete mai pensato di realizzare un libro o un fumetto ispirato al concept fantasy di Taragon presente nei vostri primi album?

“Ne abbiamo parlato, in particolare con un nostro fan durante il Wacken RoadShow tour (2004), fatto in compagnia di Primal Fear e Metalium. Questo ragazzo, Ian, che ci ha seguito per tutto il tour, è in gamba nel disegnare fumetti e si è proposto per la realizzazione di un libro che narri le avventure di Taragon. Per il momento non ho abbastanza materiale scritto per poterlo realizzare ma in futuro potremmo riuscirci.”

Sarebbe un grande regalo per i vostri fan!

Prima di abbandonare l’argomento liriche volevo chiederti se ti occupi solo tu dei testi oppure anche Chris (chitarrista e cantante).

“Ovviamente rivediamo i testi insieme ma sono io che mi occupo della loro stesura.”

Passando ora ad affrontare l’ambito stilistico-musicale ci si rende subito conto, ascoltando il nuovo album, di quante variazioni abbiate inserito nel vostro songwriting. Abbiamo ancora le speed song come ‘High Enough’ oppure gli inni power come ‘Carry On’ ma anche molti altri stili di musica. Per esempio troviamo le ritmiche “tribali” di ‘Mother earth’, le influenze pop di ‘Starlight’, le orchestrazioni di ‘Starchild’. Forse i Freedom Call stanno espendendo la loro gamma stilistica verso un metal decisamente più AOR oriented?

“No. Quando scriviamo non progettiamo mai nulla, diciamo chE stavolta siamo riusciti a inserire influenze diverse come il pop che hai citato. Più che altro abbiamo voluto presentare diverse proposte, diversi spunti che arricchiscono il raggio d’azione del nostro songwriting mettendoci alla prova con suoni moderni ma senza lasciare il solco della tradizione, infatti ci sono anche diverse canzoni veloci. Ognuno può trovare ciò che preferisce.”

Come sono andate sino ad ora le vendite dei vostri primi tre album?

“Purtroppo non riesco a dirtelo con certezza ma credo che ‘Starway To Fairyland’ abbia venduto circa 35.000 copie, ‘Crystal Empire’ 40.000 ed ‘Eternity’ dovrebbe essere sulle 50.000.”

Tornando a ‘The Circle Of Life’ vi siete accorti del fatto che i titoli di molte canzoni sono identici a quelli di altri gruppi? Ad esempio ‘Carry On’ è un pezzo dei Manowar, ‘Hunting High And Low’ degli Stratovarius, ‘Mother earth’ dei Within Temptation, mentre ‘Hero Nation’ e ‘Kings And Queens’ sono rispettivamente i titoli di due album di Metalium e Axel Rudi Pell. E’ stata una sfortunata coincidenza o questa scelta è voluta?

“He! Purtroppo siamo stati infinitamente sfortunati. Volevamo scegliere titoli d’effetto, forti… e inconsapevolmente abbiamo inanellato una serie enorme di coincidenze di cui non ci siamo resi contro durante le fasi di stesura. Pensa che alcuni mi hanno chiesto se ‘The Circle Of Life’ era un album di cover!!! Sapessi quante volte ho già dovuto dire che non si tratta di questo.

Del resto comunque molti titoli di canzoni sono già stati sfruttati molte volte. Per esempio ‘Carry On’ è stato utilizzato anche dagli Angra, non solo dai Manowar, ed anche molti altri. Comunque non ci sono dubbi che siamo stati sfortunati per aver scelto così tanti titoli già adottati da altri.”

Certo che in effetti oggi è molto difficile riuscire a trovare dei titoli originali dopo decenni di storia rock e metal alle spalle. Per esempio un titolo come ‘Hold On’ penso sia stato utilizzato da almeno una decina di band…

“Vero! Comunque anche noi avremmo dovuto prestare più attenzione a questo aspetto.”

Cosa ne pensi delle band black metal e del loro messaggio così estremo e negativo, completamente contrario al vostro approccio?

“Io sono una persona tollerante quindi a meno che questi gruppi non diventino pericolosi secondo me possono esprimersi… certo… alcuni prendono seriamente i loro messaggi e possono essere pericolosi. Ma fondamentalmente ritengo che l’aspetto non mi tocchi, non mi interessi; non scriverò mai testi con quel tipo di messaggio, sono una persona positiva.”

Ci puoi descrivere la vita quotidiana di Dan Zimmerman? Sei sposato? Quali sono i rapporti con gli altri membri del gruppo, come ad esempio Chris?

“Io non sono sposato ma ho una fidanzata da diverso tempo e attualmente il nostro rapporto è ottimo e stabile. La musica ovviamente, fra Gamma Ray e Freedom Call, nonché i miei allievi di batteria, riempie quasi totalmente la mia vita ma cerco di tenere sempre gli occhi aperti su tutto ciò che mi circonda. Credo sia molto importante coltivare l’interesse alla vita.

Rispetto ai rapporti con gli altri membri del gruppo e Chris in particolare devo dirti che non ci vediamo spesso, non abbiamo rapporti stretti. Del resto Chris abita in Francia ed io in Germania, quindi ci limitiamo a vederci per la band e qualche volta in più se capita.”

Citando i Gamma Ray, l’altra tua band, non posso esimermi dal chiederti a che punto siete con la composizione del nuovo lavoro e quando uscirà sul mercato…

“Praticamente abbiamo preparato quasi il 100% dell’album. Contiamo di concludere il tutto per agosto, di consegnarlo alla nostra etichetta in settembre e poi credo che se tutto seguirà il suo corso l’album nuovo dei Gamma Ray sarà fuori per novembre.”

Puoi anticiparcene il titolo?

“Attualmente il titolo scelto è ‘Majestic’ ma non è ancora sicuro al 100%, Kai (chitarra e voce) potrebbe ancora cambiare idea.”

Ok, siamo giunti alla conclusione dell’intervista. Vuoi lanciare il tuo ultimo appello ai fan italiani ed ai lettori di Metallus?

“Certo! I Freedom Call sono tornati con un nuovo album che presenta novità stilistiche e stiamo lavorando per riuscire a venire a suonare da voi in Italia. Aspettateci e ascoltate ‘The Circle Of Life’, avrete molte sorprese.”

 

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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