Periphery: “The Way The News Goes” – Intervista a Misha “Bulb” Mansoor

Alla vigilia dell’uscita di Periphery III: Select Difficulty“, Metallus.it ha raggiunto telefonicamente Misha “Bulb” Mansoor, chitarrista dei pirotecnici Periphery, per parlare di questa nuova fatica e scoprire che c’è chi apprezza parecchio la musica italiana… Qui di seguito si parla di tour, nuove canzoni e indipendenza artistica con un personaggio rilassato e ben contento di fare quattro chiacchiere…

Ciao Misha! E’ un vero piacere parlare con te! Come stai?

Ciao! Piacere mio e grazie per l’intervista! Siamo appena tornati dall’Europa per qualche festival e clinic, adesso ci rilassiamo e personalmente posso rilassarmi con la mia ragazza, finalmente!

“Periphery III: Select Difficulty” è alle porte, esce il 22 luglio: perchè questo titolo e come descriveresti questo album?

Beh, sai che è già da un po’ che ci piace numerare gli album e mettere i sottotitoli: noi Periphery siamo grandi appassionati di videogiochi ed è stato divertente pensare a mettere questo titolo. Penso che “Juggernaut” avesse un approccio diverso, in quanto concept album, necessità di essere lavorato in maniera diversa rispetto a questo: diciamo che questo è proprio l’opposto, forse una raccolta delle nostre migliori ultime composizioni che non hanno relazione fra di loro. Ci siamo molto divertiti nel registrarlo e penso che si possa sentire il feeling quando lo si ascolta.

Quali sono le differenze principali col passato?

Penso che man mano che si lavori insieme si diventi veramente un gruppo e noi abbiamo raggiunto appieno questa condizione ora: “Periphery III: Select Difficulty” è stato suonato e prodotto in poco tempo e in completa mancanza di stress da parte nostra. Non ci siamo posti delle tempistiche ma è uscito così, di getto, forse perché avevamo tante idee che si sono incanalate nella maniera giusta: idee diverse fra di noi ma nei Periphery non cìè un “ego” singolo, ragioniamo come un unico organismo senza prevaricazioni e questo rende tutto molto più semplice.

Le prime due canzoni, “The Price Is Wrong” e “Motormouth” sono molto pesanti e sembrano incanalare l’album verso un filone preciso, quando invece non è così…

Mah, in realtà non è stato deciso a tavolino l’ordine delle canzoni: in effetti l’inizio è bello potente… Non abbiamo mai iniziato un CD in maniera così esplosiva, di solito il primo pezzo è sempre stato qualcosa di più epico, ma stavolta abbiamo voluto cambiare e forse “The Price Is Wrong” è il nostro pezzo più pesante, insieme a “Motormouth”… Così si vede anche la nostra piena libertà dal punto di vista musicale: prendiamo le nostre decisioni e ci produciamo da soli: se il disco è buono l’ordine delle canzoni non importa poi così tanto… Diamo il nostro album al manager e all’etichetta solo una volta finito quindi loro non possono più intervenire su nessuna questione!

D’altra parte, poi, ci sono pezzi come “Marigold” and “The Way The News Goes” più melodici, e “Flatline”, forse rappresentativa di ciò che erano e sono i Periphery.

Sì, in effetti hai ragione! Abbiamo cercato di pensare le canzoni più rappresentative c e tutte sono molto diverse fra di loro: “Flatline” mi è piaciuta da subito (ma non a tutti nel gruppo) e una volta che Spencer (Sotelo) ha finito la parte vocale anche Matt (Halpern, batteria) si è dovuto ricredere ed ora è la sua preferita. Forse è una canzone che cresce con gli ascolti e va ascoltata davvero parecchie volte prima di sentirla “propria”: hai ragione a dire che le altre canzoni che hai citato rappresentano chi siamo adesso, con gli elementi orchestrali, i synth, tutto ciò che sono i Periphery nel 2016 ed amiamo quei brani, forse più degli altri.

Cosa puoi dirmi della scelta di Nolly (Adam Getgood, bassista) di abbandonare l’attività live? vetae già scelto il nuovo bassista?

Mettiamola così: fare i tour è difficile. Sapevamo che sarebbe successo perché Nolly non ama i tour ma comunque è una persona che non si lamenta, in generale, ma vedevo che non era a suo agio on the road. Ne abbiamo parlato e lo ha detto esplicitamente, poi si è sposato e tutto si è complicato: sia chiaro che sua moglie è fantastica e noi auguriamo il meglio ad entrambi ma forse questa è stata la goccia finale perché se già prima c’era poca passione a riguardo, da parte sua, ora sarebbe pure peggio perché la sua situazione è diversa! Ce lo ha detto immediatamente e ci ha dato tempo di cercare una soluzione: per noi fare i tour è una parte necessaria, come penso per qualunque band, ma d’altra parte Nolly è sempre stato una componente fondamentale quindi (e lui ne è rimasto positivamente colpito) cercheremo un rimpiazzo solo per i live mentre per il resto Nolly rimane un membro a tutti gli effetti dei Periphery. Registreremo le sue parti nel frattempo, per averlo con noi sul palco, perché il suo suon è particolare e non è facile sostituirlo in cinque minuti… Vedremo come fare… Nolly resta comunque nei Periphery!

Le tue influenze principali come chitarrista?

Wow… Troppe… Quanto tempo hai? Quelli che mi hanno fatto iniziare sono stati John Petrucci, Guthrie Govan e Allan Holdsworth, le mie basi! Poi ce ne sono tanti altri… C’è tanto talento làfuori e io cerco di imparare da tutti quelli che ascolto. Con le band è lo stesso il problema: posso dirti qualche CD che sto ascoltando ultimamente… L’ultimo di Björk, “Vulnicura”, il nuovo dei Gojira è incredibile (pieno di passione, diverso dal solito e si sente che per loro è una svolta), gli Agent Fresco (incredibili)… Sto guardando fra i CD… I Sigur Ros, il nuovo degli Architects… Oh, ho anche un gruppo italiano: i Fleshgod Apocalypse! Spaccano! Sono grandiosi e l’ultimo CD è fantastico! Perfetto.. .Mi ha spazzato via… Mi hanno sorpreso. Hanno mischiato perfettamente il classico e il metal. Leprosy, Thrice… Ascolto parecchie cose e mi piace rimanere informato.

Abbiamo speranza di vedere il tour con Sikth, Chon e Toothgrinder anche qui in Europa? Comunque verrete presto da noi?

Non lo sappiamo ancora… Adesso è difficile per i tour perché il mercato è saturo: c’è mlta proposta e devi scegliere il momento giusto, la giusta line-up… Il momento migliore è quando tutti sono in tour, ovvero quando ci sono 30 concerti al mese… L’Europa è un grande mercato e speriamo di tornare presto, specie in Italia dove abbiamo sempre tenuto dei grandi show e il pubblico è fantastico. Cerchiamo di venire quando sappiamo che tutto è perfetto, per voi e per noi, non per fare su qualche soldo e “fare il nostro mestiere”.

Ok. Grazie mille Misha! Puoi lasciare un messaggio ai vostri fan!

Grazie a tutti voi che ci supportate e per la musica che ci date da secoli! Non vediamo l’ora di essere da voi un’altra volta! Speriamo di vederci presto! Ciaooooooo!

Periphery Official 2016 01

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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