The Eternal: Intervista a Mark Kelson

Partono bene i The Eternal. Il loro esordio, ‘The Sombre Light Of Isolation’, si fa apprezzare per la buona maturità del loro gothic doom metal e che fa degli Australiani una band che potrebbe dire qualcosa di importante nel prossimo futuro. A presentare il suo gruppo ai nostri lettori è il cantante/chitarrista Mark Kelson.

Ciao Mark. ‘The Sombre Light Of Isolation’ è il vostro primo disco, ti andrebbe quindi di presentare velocemente la band ai nostri lettori?

"Certo. Il gruppo è stato formato da me e Chris Burton dopo lo scioglimento della nostra precedente band, i Cryptal Darkness, nel 2002. Dopo alcuni mesi spesi a mettere insieme la line-up sono nati i The Eternal. La registrazione del nostro primo demo ci ha portato alla firma del contratto con la Firebox Records e alla registrazione del full-length."

Il disco mette in luce un approccio di ampio respito al gothic doom metal, con influenze riconducibili a Katatonia, My Dying Bride ed Anathema. Quanto sono state importanti queste band nella vostra crescita musicale?

"Credo che il primo gruppo doom da me ascoltato fossero i Candlemass quando avevo circa 12 anni. Non sapevo che quel genere fosse chiamato doom metal, ho solo pensato che fosse la cosa più lenta e pesante che avessi mai sentito e mi è piaciuta subito. Crescendo ho iniziato ad ascoltare i Black Sabbath e poi My Dying Bride, Anathema, Katatonia ed il primo album dei Paramecium. La mia predilezione per il doom mi ha spinto a formare i Cryptal Darkness e ad iniziare a comporre lenta musica pesante."

Ci sono altri artisti/band da cui traete ispirazione?

"La cosa divertente della attuale line-up è che tutti portano all’interno della band diverse influenze. Anche se la nostra base è strettamente doom, amiamo tutti i generi musicali: rock ’70, il doom degli esordi, metal, rock, jazz, musica classica, ambient, goth, siamo aperti a tutto ciò che ci piace. Questa apertura si rispecchia nel nuovo materiale che stiamo componendo, che ci vede più uniti e coinvolti in fase di scrittura dei brani. Ci concentriamo al fine di esprimere delle emozioni con la nostra musica e suscitare sensazioni nella gente che ci ascolta. Le canzoni nascono da un riff che mi passa per la testa, non da una influenza precisa."

Allora come definireste la vostra musica, a grandi linee?

"E’ difficile da dire, perché cerchiamo di suonare e divertirci senza imporci troppe limitazioni. Il nostro sostrato è il doom tradizionale, la melodia è molto importante per noi, mentre per il gothic, ecco, non siamo grandi fan di questo genere, è per noi un elemento più d’atmosfera, ma vedo che la gente lo definisce come tale. Fondamentalmente vedo i The Eternal come una melodic dynamic heavy band."

Nel brano ‘Remembrence Scars’ compare come ospite speciale Darren White (ex-Anathema). Cosa ci puoi dire della vostra collaborazione?

"Darren era in viaggio per l’India e aveva pianificato di fermarsi in Australia. Quando ho sentito la notizia, gli ho scritto una e-mail e gli ho chiesto se fosse intenzionato a collaborare dal vivo per il nostro primo show. Lui ha accettato e quando ci siamo incontrati gli ho fatto sentire alcuni demo di nuovi brani da me composti. Qualche giorno dopo ci siamo rivisti e lui mi ha portato alcuni testi e melodie vocali su cui abbiamo lavorato nel mio studio. In seguito abbiamo preso la traccia vocale registrata e l’abbiamo aggiunta alla versione finale di ‘Remembrance Scars’."

Parlando dei vostri testi, di cosa parlano in particolare?

"Cerchiamo di esprimere le cose più tangibili della vita, come la nostra visione sui problemi che affliggono il mondo che ci circonda. Siamo per lo più attratti dalle varie e differenti emozioni umane, dall’amore all’odio, perché sono tutti sentimenti che proviamo e con cui ci possiamo relazionare. Credo che questo legame con i testi ci permetta di far acquisire maggior spessore e feeling alle nostre composizioni."

Una domanda che riguarda il tuo paese. L’Australia non è nazione dalla grande tradizione in campo metal. Ultimamente la scena si è mossa, facendo passi in avanti?

"Ci sono tante ottime band in Australia. La scena doom gode di ottima salute, grazie a band quali Virgin Black, Stone Wings, Lycanthia e Mournful Congregation. Sarebbe bello che molti gruppi del nostro paese raggiungessero una buona fama internazionale!"

Ok Mark, ora puoi rivolgerti direttamente ai nostri lettori… Dì loro ciò che vuoi, cerca di stabilire una connessione e spiega loro perché dovrebbero dare una possibilità ai The Eternal…

"Posso dirvi che questa band è la mia vita e la mia ossessione. Spero che quando ascolterete l’album possiate sentirlo! Spero anche che qualcuno di voi dedichi del tempo al disco in modo da essere trasportato nel viaggio emozionale che coinvolge anche noi ogni volta che suoniamo queste canzoni!"

Perfetto Mark, grazie per la tua disponibilità e complimenti per il vostro debut. Sono certo che sentiremo ancora parlare di voi!

"Grazie, e grazie alla Masterpiece per il supporto, spero di incontrarvi presto ad un nostro concerto!"

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