Lord Of The Lost: “Die Tomorrow” – Intervista a Klaas Grenayde

Questo 2012 è sicuramente un anno molto impegnativo e ricco di soddisfazioni per la band tedesca dei Lord Of The Lost. Ad agosto è uscito il terzo album in studio “Die Tomorrow”, che ha ricevuto ottimi riscontri di critica sia dagli addetti ai lavori che da parte del pubblico. Merito anche di una costante e serrata attività live che ha portato i nostri a calcare in lungo in largo la loro madre patria e anche a prendere parte, per la terza volta consecutiva, al rinomato Trash Fest a Helsinki consolidando ancora di più la propria fan base. Incuriositi sempre di più dalle decadenti e sinuose ritmiche di “Die Tomorrow” abbiamo contattato Klaas, il bassista della formazione che tra una data e l’altra del tour in corso, ha risposto  brevemente ai nostri microfoni.

Ciao Klaas, iniziamo subito a parlare del nuovo lavoro in studio. “Die Tomorrow” è uscito alla fine di agosto, raccontaci un po’ del disco e secondo te quali sono le differenze con il precedente “Antagony”.

Questo nuovo album è più positivo, divertente rispetto ad “Antagony”. Dice di più di “si”, di vivere sempre la vita al massimo, adesso nel presente, ma non si discosta poi molto dal tipico stile dei Lord Of The Lost.

Nell’album troviamo delle collaborazioni prestigiose con Ulrike Goldmann (Blutengel) e Martin Engler (Mono Inc.), come è nato questo progetto e come è stato lavorare con loro due?

Entrambi sono nostri amici e i pezzi si adattano a loro alla perfezione, così abbiamo cercato di unire le nostre capacità e di assemblare al meglio tutto quello che era necessario per la riuscita dei brani e siamo davvero soddisfatti del risultato finale.

I pezzi che mi hanno colpito di più sono “Blood For Blood”, “Black Lolita” e “Venus From Mars”, puoi raccontarci di cosa parlano?

Questi brani da te citati sono i più sexy di tutto il disco. Principalmente si riferiscono all’ansia e al desiderio di relazionarsi con il sesso e l’amore e di trovare un modo per affrontare tutti questi sentimenti contrastanti.

Ci puoi raccontare qualche cosa di più riguardo i testi dell’album?

Cosa posso dire? Immagino che impiegherei tantissimo tempo a raccontare ogni canzone frase per frase. Ognuno ha la propria personale interpretazione delle liriche e leggendo il booklet all’interno del cd, può farsene un’idea.

La musica del vostro gruppo è spesso stata etichettata come un misto tra le sonorità dei Rammstein e quelle degli Him con alcuni elementi presi da entrambe le formazioni. Vi ritrovate in questa descrizione? A mio avviso con questo nuovo album in studio, siete riusciti a sviluppare una vostra identità personale e un trademark proprio che sicuramente in futuro vi permetterà di allontanarvi da questi costanti paragoni.

Si questo accostamento lo abbiamo fatto agli inizi. Poi purtroppo la cosa è dilagata un po’ su tutto il web. E’ stata solo una descrizione approssimativa per poter dare un’idea della nostra musica, ma noi vogliamo spezzare queste catene ed essere sempre interessanti e creativi.

“Die Tomorrow” è il vostro primo singolo e video estratto dal nuovo album, come decidete quale è il pezzo adatto per questo scopo?

Il primo brano deve assolutamente suonare come un pugno in faccia o come un qualche cosa che ci rappresenti al massimo, una bella hit potente, facile da digerire, oppure per meglio dire  che conceda facile accesso al resto dell’album.

Recentemente avete preso parte per la terza volta consecutiva al Trash Fest in Finlandia. Come è stata questa esperienza per voi?

E’ stata grandiosa come sempre. L’unica differenza è che adesso quando ci andiamo, incontriamo un sacco di amici in più rispetto alle volte precedenti. Ogni anno è sempre di più una reunion familiare.

Hai avuto modo di vedere le altre band in cartellone e se si chi ti ha colpito di più?

Difficile a dirsi. Tutti noi abbiamo dei gruppi preferiti diversi. Se ti riferisci a quelli di quest’anno è sempre fantastico vedere i Deathstars dal vivo. Dopo tutto si addicono di più al nostro genere.

Ci sono stati dei momenti divertenti da raccontare accaduti nel backstage?

Chris si è agghindato da female zombie, flirtando un po’ con tutti i ragazzi in giro. Mama Trash mi ha spalmato un bel po’ di olio addosso. La cosa bella è che puoi guardare tutti questi momenti divertenti sul nostro tv-show su you tube chiamato “TV Of The Lost”.

Quanto è importante il rapporto con la vostra fan base?

Li amiamo tanto quanto loro amano noi! Senza di loro non saremmo nulla. Questo è stato detto da un sacco di artisti prima di noi, ma è la sacrosanta verità. Romantico o no. Ci piace un sacco passare del tempo con i nostri fan dopo ogni concerto, lo facciamo sempre, ad ogni concerto, è davvero grandioso.

Siete sempre molto attivi sul fronte dei live, c’è qualche possibilità di vedervi prima o poi in Italia?

Si certo l’8 marzo suoneremo al The Theatre a Rozzano e il 9 all’Exenzia Rock Club di Prato e stiamo anche cercando di pianificare qualche altro concerto, per questo restate sintonizzati su www.lordofthelost.de per ulteriori date.

Grazie mille per il tuo tempo e per l’intervista, hai carta bianca per un saluto ai lettori di Metallus.

Believe in the music you’re listening to and your way to live!!!

 

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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