Arthemis: L’assalto decisivo – Intervista

Back From The Heat‘ è il vostro quarto album… un bel risultato in questo periodo, che ne dici? Che bilancio fai fino ad ora della carriera degli Arthemis? Avete incrementato passo dopo passo il numero di fan e vendite? Avete fatto show che vi hanno appagato?

“Certo che sì!!! Attualmente siamo veramente contenti di come stanno andando le cose. Il nuovo album “Back From The Heat” rappresenta al 100% quello che siamo ora ed è veramente esplosivo, melodico, selvaggio….live!!! Questo fa capire ancora di più come siamo on stage…

Stiamo raggiungendo obiettivi sempre più grandi ed importanti sia dal punto di vista discografico che live… Inoltre siamo stati confermati all’ EVOLUTION FESTIVAL 2006 e siamo ready to attaaaack!”

il booklet del vostro nuovo CD è molto aggressivo, con fuoco e fiamme che invadono tutte le pagine. Come mai avete optato per un’immagine così “cattiva”?

“Perchè la tematica della copertina parla del ritorno dalla città infuocata!!! Se ci fai caso sembra che l’intera confezione ti stia bruciando tra le mani….ed è proprio questo che volevamo La città infuocata è la reincarnazione dell’inferno che la gente vive durante le numerose guerre, una vita piena di ostacoli, presenze maligne e gravi problemi, sintomi sempre più presenti e caratteristici della società odierna… sembra non ci sia più spazio per sentimenti puri…”

Al contrario in copertina c’è un bellissimo dipinto del maestro Luis Royo che raffigura una bellissima “biondona” circondata da orridi figuri. La cover vi è stata consigliata dal titolare della Underground Symphony? Piace a tutti membri della band?

“La cover inizialmente sarebbe stata un’altra… ma non è stata accettata purtroppo, comunque abbiamo scelto quella che per noi poteva essere la più simile alla tematica della cover concepita inizialmente… Avevamo puntato a qualcosa di più futuristico ma comunque questa cover spacca di sicuro e ad un bel paio di t**te cosi non si può resistere… hahahahaha”

Sembra che ad ogni nuova uscita siate in grado di migliorare il livello del vostro songwriting. Anche in questo CD abbiamo un bel numero di song confezionate egregiamente. Quali sono quelle che ritenete più riuscite e che proporrete dal vivo?

“Secondo noi le più catchy in sede live saranno (ed alcune già lo sono) ‘Rise Up From The Ashes’, ‘Free Spirit’, ‘Here Comes The Fury’ e ‘Thunder Wrath’… sono molto immediate, melodiche, un vero schiaffo in faccia!!! Ovviamente abbiamo già tre nuove songs pronte per quello che sarà il nostro quinto album… e sono veramente selvagge! Per ora non anticipo nulla di più!”

Che mi dici delle lyrics dei brani? Sembrano ispirate da diverse fonti: ‘Rise Up From The Ashes’ direi che sembra un racconto fantasy, ‘Star Wars’ credo sia ispirata all’omonima serie di film di fantascienza, mentre altri pezzi come ‘Touch The Sky’ sembrano dedicati maggiormente alle esperienze personali ed ai sentimenti. E’ corretto? Puoi entrare nel dettaglio e spiegarci quali sono le fonti di ispirazione per le song del CD dal punto di vista dei testi?

“Molto beeeene… guarda, le lyrics sono state scritte di getto in base al titolo originariamente dato ad ogni song e devo dire che, a parte ‘Rise Up…’ per il resto hai centrato l’obiettivo… I testi derivano molto spesso da esperienze personali, viaggi, fatti accaduti, pura fantasia….non ho un criterio vero e proprio per scrivere le lyrics… lascio solo andare la penna e la mente… Non leggo molti racconti famosi, di fantasy o di fantascienza, ma solamente biografie di rock star, giornali e guardo sempre cartoni animati e film demenziali perciò penso che tutto ciò che traspare dai nostri album, dai testi alla musica, sia veramente “from the heart”…”

Nel vostro booklet, ma anche in quello della vostra seconda band, i Power Quest, alcuni della band ringraziano in primis “God”; siete cristiani? Inserite messaggi positivi nei vostri testi?

“Sicuramente siamo più che positivi… amiamo divertirci, vedere i fans che si divertono ai concerti… sinceramente non vedo la ragione di essere tristi quando le cose che già accadono nella vita quotidiana sono cariche di tristezza e negatività… Ci sono un sacco di messaggi positivi nella nostra musica che emergono anche parlando di cose negative, anzi, sono ancor più evidenti ed assumono un significato più profondo talvolta.”

Cosa ne pensate quindi della band black metal ed in genere di chi adotta tematiche negative o depressive (vedi certo dark gothic)?

“Non so… veramente non saprei cosa dirti, alla fine ognuno è più che libero di scegliere la propria musica, la propria strada, bella o brutta che sia, l’importante è che lo faccia star bene con sè stesso e con gli altri… a me serve energia positiva per andare avanti… per rockeggiare!!!! Altrimenti mi impacco!… hahahaha. Non ascolto molto black metal o gothic perciò non sono proprio esperto….;-)”

Fra Power Quest (band inglese con cui suonano sia Andrea, chitarra, che Alessio, singer) e Arthemis la vostra attività come musicisti è particolarmente “forte”. Come riuscite a conciliarla con il resto della vostra vita?

“Diciamo che personalmente la musica è la mia vita… è il mio lavoro, la mia passione più grande, e tutto questo contribuisce a farmi scrivere sempre buona musica, mi dà la possibilità di viaggiare, trovare nuove ispirazioni, vedere e conoscere sempre nuova gente, dagli addetti ai lavori ai fan più pazzi… insomma è una cosa da provare e se veramente si ama la musica si è disposti a far tutto per essa… riesco comunque a trovare in qualche modo lo spazio per stare con i miei amici più cari, che comunque sono anch’essi ottimi musicisti e… ritorniamo sempre lì… hahahahahaa…”

Ormai conosci molto bene anche la realtà della scena musicale hard rock inglese; quali differenze e quali somiglianze noti con quella italiana, per quanto riguarda il metal ed il rock in genere?

“Somiglianze? Nemmeno una, a parte qualche sporadico caso… Se devo essere sincero, la cosa che più mi piace della scena inglese e del pubblico è che non esiste la rivalità… è tutto molto più semplice; c’è rispetto, amicizia, i fans vengono ad un tuo concerto per divertirsi e non per guardare se sbagli quella nota o no…. c’è meno pressione perciò e ogni club, palazzetto o cosa è sempre perfettamente attrezzato di un bravo fonico, backstage ed un ottimo palco…

Coi Power Quest siamo reduci da un mini-tour di 6 date in UK la settimana scorsa suonando anche al mitico “Marquee Club” di Londra, al “Nottingham Rock City” in compagnia di Harem Scarem, House Of Lord, Shy, Danger Danger….in un sacco di posti prestigiosi a Birmingham, Southampton, ecc… ed abbiamo trovato sempre situazioni altamente professionali ed un pubblico veramente caloroso…

Mi piace anche il pubblico italiano alla grande, ma odio quando uno viene ad un tuo concerto e ti fissa il neck della chitarra per vedere quante note sbagli… veramente mi fa incazzare perchè non lo faccio nemmeno io che sono musicista di professione… hahahaha… ridicolo!”

Pare che i vostri show siano particolarmente divertenti da seguire e che comunque non vi faciate scappare un’occasione per esibirvi sullo stage. Per voi è importante il concerto?

“Esatto… sono divertentissimi perchè spariamo anche un sacco di cazzate all’interno di un concerto… Noi adoriamo suonare dal vivo… gli ARTHEMIS sono una macchiana da guerra LIVE!!!!… tutto qui…

Dopo undici anni che suoniamo su un sacco di palchi e miliardi di prove, il suonare è proprio l’aspetto che meno ci preoccupa ed è questo il nostro punto di forza… siamo dei veri animali on stage e ci divertiamo come se stessimo guardando un film di Lino Banfi alla tv ogni volta che siamo on stage… per noi il concerto è vita! Punto e basta… verremo presto anche nella vostra città!”

Presto ristamperete il vostro primo album, che se non erro era autoprodotto. Come mai questa scelta?

“Il disco uscirà a Maggio 2006 e sarà presentato ai fans con una grandissima confezione deluxe..la cosa che ci ha spinti a riregistrare con la nuova line-up il nostro primo album è stata l’insistente richiesta da parte dei fans e dei distributori di tutto il mondo nel volerlo avere di nuovo disponibile già da quando era oramai sold out!… Veramente, non sai quante e-mail o fax abbiamo ricevuto per quello che sarà il nostro ‘Return To The Church Of The Holy Ghost’. Pensa che l’abbiamo registrato contemporaneamente a ‘Golden Dawn’ nel 2003..per un totale di 19 canzoni da registrare… hahahaha. Brutale!”

Tornando ancora all’ultimo album, notavo che i brani li hai scritti tutti tu. Come procedete quindi in fase di assemblamento dei pezzi in studio? Lavorate insieme o tu porti il pezzo finito e lasci agli altri solo la rifinitura delle parti dei loro strumenti?

“Dipende… spesso ci troviamo io ed Alessio, nei nostri rispettivi studi per registrare qualche riff qua e là, ma solamente se sentiamo che c’è l’atmosfera giusta quel giorno… capisci cosa intendo? Non bisogna mai forzare sè stessi nel registrare o scrivere una canzone… si sente subito se i pezzi sono stati scritti col cuore o col culo!

Veramente… purtroppo molte band, anche famosissime ultimamente, usano il culo per scrivere ed il risultato è proprio la mancanza di spontaneità. E’ la prima cosa che sento quando ascolto un disco… a pelle… Ho un sacco di cd a casa (più di 2500 almeno…), amo la musica, compro sempre nuovi album e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli provenienti da ogni tipo di musica.

Perciò diciamo che le idee vengono registrate su un pc in maniera quasi totale e poi il tutto viene inviato a casa di Paolo (drums) che registra la batteria sulle chitarre e linee vocali già presenti… poi il basso e gli arrangiamenti definitivi di chitarra da parte mia e di Matteo (guitar)… Ecco il pezzo… di solito pronto in tre giorni… in maniera molto spontanea.

Per il new album vorremmo fare un ritorno alla sala prove….ed è quello che faremo jammando un sacco… sentirai…”

Ok, concludi facendo presente ai letori di Metallus i tre motivi per i quali devono a tutti i costi non farsi sfuggire ‘Back From The Heat’…

“Back from The Heat è:

1- il disco più esplosivo e cazzuto dell’anno!!!

2- un connubio tra Speed-Power / Heavy Metal e melodie Hard Rock ’80 esagerato

3- come la droga, non ne puoi fare a meno già dopo il primo ascolto!!!!!

Ciao ragazzi e grazie per il grandioso supporto che da anni ci date!!!!

Visitate il sito http://www.arthemisweb.com e lasciateci un messaggio sul guestbook!!!…troverete un sacco di cose interessanti da scaricare gratuitamente…

Grazie Leonardo e grazie a tutto lo staff di Metallus.it…

Arthemis Are Back From The Heat!!!!!!”

 

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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