Hardcore Superstar: Intervista a Jocke Berg

Due chiacchiere prima del concerto con un Jocke Berg (il cantante) rilassato e disponibile.

Allora, eccovi ancora una volta in Italia. Venite spesso a suonare qui, vero? Ho anche notato che avete un produttore italiano, avete un legame speciale con la nostra nazione?

"In realtà lui è nato e cresciuto in Svezia, solo che ha il padre italiano, e per questo ha un nome italiano. Comunque ci piace un sacco suonare qui, abbiamo molti fans, e sono sempre molto caldi. Per cui noi ci divertiamo un sacco sul palco, ed è sempre un piacere tornare qui. Questa data l’abbiamo organizzata perché eravamo qui per la promozione, comunque torneremo per un vero e proprio tour di 5 o 6 date all’inizio dell’anno prossimo. Ieri abbiamo incontrato i fans a Milano ed è stato grande, anche se l’esibizione è saltata perché noi non volevamo suonare in acustico, e quelli del negozio non ci hanno lasciato suonare elettrico, così ci siamo limitati a chiacchierare coi fans e firmare autografi."

Avevate anche aperto per gli AC/DC davanti a un sacco di gente, no?

"Sì, solo in Svezia e in Italia. E’ stato grandioso, il pubblico più numeroso davanti a cui abbiamo mai suonato, circa 45 mila persone in tutte e due le date. All’inizio eravamo un po’ nervosi, ma si tratta solo di uscire a fare il proprio lavoro. Sono uscito e ho gridato ‘Now scream you motherfuckers!’. C’è stato un boato, non ci siamo caricati tantissimo e abbiamo spaccato!."

Parlando del vostro ultimo album, ‘No regrets’, è abbastanza diverso dai precedenti e infatti è stato accolto in maniera contrastante da pubblico e critica.

"Guarda, accetto sempre le critiche ma noi siamo molto soddisfatti del nostro lavoro, e l’importante è quello. In Svezia il nostro singolo è arrivato al n°5 della classifica, per cui direi che per i nostri fans è tutto ok, anche se in effetti ad alcuni non è piaciuto."

Secondo me è il vostro migliore, più divertente e catchy. Trovo che ci sia un recupero di alcune soluzioni del glam anni ’70, con l’uso continuo del clap.

"Trovi che suoni seventies? Mah, più che altro mentre registravamo abbiamo ascoltato tantissimo punk: Ramones, Misfits, la scena punk inglese anni 70, Stranglers, Buzzcocks eccetera. Per cui in effetti una influenza del passato c’è stata, però più che altro direi da questi elementi. In effetti è molto immediato e divertente, è un disco da party. deve essere divertente per chi lo ascolta e per noi che suoniamo."

Com’è la vita del musicista professionista?

"Adesso sono un paio d’anni che viviamo di musica ed è grande. Di sicuro non stiamo diventando ricchi, ma semplicemente vivere suonando, registrando e girando in tour è grandioso, ci divertiamo un sacco."

(A questo punto sfodera una scatoletta di tabacco svedese da masticare e comincia a masticarselo di gusto tipo giocatore di baseball… meno male che me ne sono andato prima che cominciasse a sputazzare in giro!)

Visto che mi trovo sempre a intervistare gruppi svedesi ti faccio la domanda di rito: com’è che dal vostro paese arriva un numero così enorme di gruppi validi, in tutti gli ambiti della musica rock?

"Non saprei, probabilmente ci mettono qualcosa nell’acqua!!"

Ok, questa è una delle risposte standard, l’altra è che siccome fa freddo non avete niente altro da fare che chiudervi in garage a suonare e bere birra.

"In effetti è vero, se fossimo nati in Italia probabilmente avremmo passato tutto il tempo sulla spiaggia senza fare nulla!"

E comunque avete terreno fertile, le classifiche scandinave sono piene di gruppi hard e heavy.

"In effetti è vero, qui in Italia invece avete solo Eros Ramazzotti!" (ride) Beh, adesso è ora di andare sul palco, un saluto a tutti i fan italiani!"

Hardcore Superstar Live – Rock’nRule Party

Hardcore Superstar – No regrets

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login