Intervista a Pierpaolo Monti (Burning Minds Music Group): Adult Oriented Dreams

Burning Minds (BM) Music Group non è esattamente un’etichetta, ma un’agenzia di promozione che abbraccia ben quattro sub-labels, ognuna delle quali caratterizzate da una particolare proposta musicale, la Street Symphonies (ben nota agli amanti del glam-rock) la più ruvida Logic Il logic records, la Art of Melody Music (finalizzata alla valorizzazione delle proposte AOR e Westcoast) e la Sneakout Records, a cui è affidato il compito di talent scout. Ne abbiamo parlato con Pierpaolo Monti (Shining Lines, Charming Grace), che per l’occasione si separa temporaneamente dall’amata batteria per vestire i panni dell’A&R Director di BMs e raccontarci il lavoro di produzione e promozione in ambito hard’n’heavy.

Ciao Pierpaolo, grazie del tempo che ci hai voluto dedicare. Parlaci di come è nata l’idea di Burning Minds, e come si è evoluta nel tempo.

Ciao, innanzitutto grazie di cuore a voi per questo spazio dedicatoci, è un privilegio per noi apparire sulle pagine di un portale storico e di grande tradizione come Metallus. L’idea di Burning Minds Music Group nasce dalla volontà di dar vita ad una nuova entità nel campo dell’intrattenimento musicale rock e metal, dedicata a tutti gli artisti e musicisti che si occupano di sonorità melodic, AOR e glam. La nostra creazione è un network professionale che vuole fornire agli artisti l’accesso a una vasta gamma di risorse, supportandoli in ogni fase della creazione, compresa registrazione, produzione e promozione della loro musica. Attraverso un’ampia gamma di servizi assicurati dai nostri partner diretti o connessi, siamo  in grado di sostenere la creatività degli artisti a noi affiliati, offrendo un approdo finale a coloro che già ci propongono un prodotto  già ultimato e supporti professionale a chi intende invece sviluppare progetto musicale ex-novo, servendosi ad esempio di studio recording, processi di mix, editing & mastering, agenzie di promozione, sviluppo di grafiche/artwork, riprese e montaggi video, e, nel caso di pezzi in inglese, di un supporto linguistico. Uno dei punti di forza di BM è sicuramente la possibilità di una distribuzione internazionale, che ci viene offerta sia dal nostro partner britannico, Plastic Head Distribution, sia dalle collaborazioni con diverse etichette con sede in Giappone, con cui abbiamo stipulato contratti di licensing per il rilascio di edizioni limitate delle nostre uscite nel loro paese.

Quali sono state le prime uscite di Burning Minds, e quale è stata l’accoglienza?

Nel 2017 abbiamo pubblicato il debutto degli AORsters Airbound, un lavoro che ci ha dato parecchie soddisfazioni sia dal punto di vista delle recensioni e delle vendite. Il successo ci ha portato a stipulare il primo licensing deal in Giappone per alcune delle nostre uscite. In seguito abbiamo pubblicato Hit Mania Death” dei Superhorror e l’esordio dei Poisonheart; va inoltre specificato che l’agenzia aveva acquisito in precedenza il catalogo dei marchi Atomic Stuff, Logic IlLogic Records e Street Symphonies Records (grazie alla quale sono riuscito a ristampare i dischi del mio progetto Shining Line).

BM è un contenitore che contiene al suo interno diverse sub-label, ognuna caratterizzata da un proprio stile musicale. In che modo vengono selezionate le band che producete, e quali sono i fattori che influenzano questa scelta?

La particolarità di Burning Minds Music Group è proprio quella di aver organizzato in maniera strategica ben quattro sub-label differenti, ognuna dedicata ad un genere preciso inquadrabile nel vasto mondo delle sonorità hard ‘n’ heavy.  Art Of Melody Music è il nostro marchio dedicato alle sonorità più patinate (ad esempio AOR e rock melodico), Street Symphonies Records racchiude tutto l’universo glam/street/sleaze della scena, Logic Il Logic Records, è il nostro contenitore metal mentre con Sneakout Records cerchiamo di dare visibilità ai lavori meno catalogabili dal punto di vista stilistico, spesso di talenti nostrani. Le nostre uscite vengono selezionate dopo una meticolosa analisi a livello sonoro e compositivo, dopo un lavoro di produzione e di confezionamento.  Quest’ultimo punto è uno step importante, visto che andiamo a verificare la vendibilità del prodotto anche dal punto di vista internazionale (prestiamo molta attenzione ai testi e alle pronunce dei cantanti). Capita spesso infatti di intuire il potenziale di talenti ancora acerbi, e a loro offriamo la nostra esperienza per aiutarli a sviluppare un prodotto professionale, pronto per essere lanciato sul mercato internazionale.

Raccontaci qualche delusione e qualche soddisfazione che avete avuto in Burning Minds.

Indubbiamente abbiamo avuto molte soddisfazioni, siamo riusciti a mettere sotto contratto band come Confess, Lipz, Wheels Of Fire e Room Experience, con i quali abbiamo raggiunto ottime vendite.   In generale siamo orgogliosi di avere nel nostro roster una vasta selezione dei migliori artisti della scena AOR e hard melodica della nostra penisola, e recentemente anche la stampa italiana ci sta prestando molta attenzione. Per quanto riguarda le delusioni, ci sono stati alcuni titoli che avrebbero meritato una migliore risposta in termine di vendite, e questo è un peccato. A dire il vero siamo estremamente orgogliosi di tutti i nostri prodotti, e se tornassimo indietro sicuramente rioffriremmo a tutti i nostri artisti lo stesso contratto, per aver reso forte il nostro gruppo.

Il recente singolo “Hellbound Train” del progetto Nordic Hard Rock for Peace (su Art Of Melody Music), dedicato alla situazione Ucraina, mi ha particolarmente colpito. Ti va di raccontarci la genesi di questa idea?

Il progetto è nato dalla collaborazione tra gli artisti scandinavi Peter Hermansson (220 Volt, John Norum, Talisman) e Martin Jepsen Andersen (Blindstone, Meridian, Chalice Of Sin), che lo hanno  sviluppato nel corso delle sessioni di registrazione del nuovo album di Hermansson (“Second Glance“, di cui Andersen è co-produttore). Proprio nel bel mezzo delle sessioni di scrittura del nuovo lavoro, la Russia ha iniziato l’invasione dell’Ucraina, ed i due musicisti, che erano impegnati nella scrittura di “Hellbound Train“, hanno deciso di trasformare il brano in un all-star project, per denunciare il terribile scenario di guerra, che allora era solo nelle sue fasi iniziali. Nella registrazione sono starti coinvolti diversi colleghi della scena svedese (tra cui Göran Edman, Matti Alfonzetti, Janne Stark, Mats Karlsson, Christopher Ståhl, Johan Niemann e Hasse Sjölander) e la canzone è stata rilasciata in download / streaming. “Hellbound Train” ha l’obiettivo di offrire un tangibile supporto alla crisi umanitaria che ha colpito il popolo ucraino, raccogliendo proventi a favore della Croce Rossa. Ci tengo a sottolinearlo: i fondi saranno destinati solo ed unicamente a questo scopo, e non per sostenere l’acquisto di armamenti. Mi sento in dovere di ringraziare di cuore il nostro caro amico Alessandro Del Vecchio per aver fatto da tramite tra noi ed Martin Jepsen Andersen in questa iniziativa.

Parliamo di sogni ad occhi aperti. Quali dischi che hai ascoltato nella tua vita avresti voluto produrre?

Parlando di tempi comunque recenti (in fondo Burning Minds è nata solo nel 2017) direi senza dubbio “Luminescence“, il come-back dei cult AORsters canadesi Boulevard, e “Kids In A Ghost Town“, dei Nestor.

Quali nuovi progetti della Burning Minds dobbiamo aspettarci, nei prossimi mesi?

Siamo impegnati nella produzione di molti lavori, tra cui l’esordio degli StreeLore (Art Of Melody Music, il primo singolo, Brothers, è disponibile su youtube), che è stato mixato e masterizzato da Roberto Priori (Danger Zone) e che uscirà a fine novembre, come pure il debutto dei Krell, in cui suonano due membri degli storici Crying Steel, Luca Bonzagni e Francesco Di Nicola. Io invece sono impegnato in prima persona nella produzione del come-back degli Shining Line, insieme al mio storico partner artistico Davide “Dave Rox” Barbieri.  In questi giorni stiamo inoltre poi negoziando con un nome di culto della scena AOR Scandinava, che è stato il cantante di una band nordica che si è sciolta agli inizi del 2000, e per scaramanzia mi limito a tenere le dita incrociate.

In ogni caso, molti dei nostri artisti sono al lavoro sulle loro nuove produzioni, che speriamo davvero di avere pronte al più presto per condividerle con tutti gli amici ed i fans della nostra musica preferita…in attesa che altri giovani talenti bussino alla nostra porta!

Voto recensore
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Etichetta: Burning Minds, The Music Group

Anno: 2022


Sito Web: https://www.burningmindsgroup.com/

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