Firstblackpope: Il Papa Nero – Intervista

Vuoi fare una presentazione del “Papa Nero” a quei lettori di Metallus che ancora non vi conoscono? Perché questo nome e soprattutto qual è il verbo che predica?

“FirstBlackPope nasce dalle ceneri dei FRUKTETI, band industrial-metal, e si muove nell’ambito dell’industrial – ebm, mantenendo una forte matrice horror-goth. Le tematiche affrontate sono varie, tutto ciò che l’essere umano percepisce come negativo, un negativo-emotivo… totale. Ci puoi trovare di tutto, tranne la luce. Mi serviva un nome grande, grosso, ingombrante come un Papa… al negativo.”

Il vostro album “Spiritual Spiral”, che poi è il vostro primo full length, ha avuto una gestazione un po’ lunga…ci vuoi raccontare com’è andata?

“In realtà l’album e’ stato scritto in un anno e mezzo e ce ne son voluti due x trovare qualcuno che lo stampasse, era il 2008, un periodo non dei migliori…”

Come mai questo titolo?

” “Spiritual Spiral” è una spirale che ti risucchia verso il basso, inghiotte lo spirito. Descrive esattamente quello che si prova nel precipitarci dentro, all’inizio manca l’aria, il cuore in gola, lo stomaco rovesciato, poi non vorresti che finisse più ed è proprio li che sbatti sul fondo: e sei arrivato.”

Di cosa parlano i testi? Cos’è che vi ispira per la loro composizione?

“Tutto il progetto prende spunto dal consiglio del mio analista di incanalare in modo creativo tutte le pulsioni ostili. I testi sono appunto una parte della mia vita, una sorta di diario nero. Riascoltandolo ora il disco mi rendo conto che trasudi dolore. I testi parlano di sofferenze personali, intime, dell’anima (spirito) che ti sgretolano dentro. Il senso del peccato, cose intangibili ma che possono spegnerti dentro. Il linguaggio utilizzato è quello mistico industriale: parabole peccaminose come metafore di un’oppressione religiosa.”

Avete in programma di fare qualche video da questo album?

“Stiamo lavorando a “Lisergic Devotion”.”

Avete dei live – act sempre molto scenografici. Cosa ci dovremo aspettare dalle prossime performance?

“Stiamo preparando due live set, uno veloce, spiazzante, dirompente, l’altro lento, introspettivo, esoterico. Croci, armi, sangue, paramenti e immagini sacre, fanno parte da sempre dell’ estetica del Papa Nero a ricordare l’oppressione generata dalle guerre tra religioni.”

Siete sulle scene da diversi anni, come è cambiata secondo voi la scena elettronica italiana, se è cambiata, e europea in generale?

“In generale, mi sembra, ci sia una deriva verso un’inutile idea di electro commerciale che tuttavia non produce reale mercato discografico. La massificazione sonora crea cloni e spegne di conseguenza ogni barlume di creatività artistica: sia in Italia sia oltralpe.”

Cosa ne pensate di questi nuovi canali di comunicazione (myspace, trig, facebook) spesso dei veri e propri mezzi per le bands per farsi conoscere e guadagnarsi pubblico e visibilità?

“Senza dubbio sono un ottimo veicolo di promozione per le band, e col tempo la loro importanza si accresce esponenzialmente pareggiando e superando anche i tradizionali mezzi di promozione, ma a volte questi canali vengono utilizzati in maniera non appropriata dagli utenti… rischiando di generare situazioni ed effetti tutt’altro che positivi …”

Nella vostra carriera avete suonato dividendo il palco con molti artisti: chi ricordate più volentieri? E chi invece, vi ha deluso?

“Suonare con i Death SS ci ha dato, in diverse occasioni, soddisfazione, e ci ha permesso di confrontarci con un pubblico abbastanza diverso dal nostro, ma che il più delle volte ci ha accolto bene. Gli Inertia sono stati per noi una sorta di “padrini” dato che ci hanno dato la prima possibilità di comparire su un cd pubblicato a livello internazionale (la nota compilation della loro etichetta Cryonica ); con Angels & Agony durante il tour era nato un grande affiatamento “spirituale” e pensa che loro sono Buddisti! Ma in generale devo dire che abbiamo tanti ricordi davvero piacevoli perché con tutti da Das Ich, Hocico, Pankow, Kirlian Camera si è sempre instaurato un rapporto cordiale, amichevole e professionale.”

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