Narnia: Il cancello si apre per tutti – Intervista

Il vostro nuovo album, ‘Enter The Gate’, è finalmente uscito. Molti potrebbero pensare che il numero incredibile di band per cui canti può rappresentare un problema per il tuo gruppo principale (DivineFire, Audiovision, Flagship, Wisdom Call). Io non la penso in questo modo; anzi, noto che le differenti esperienze che hai maturato in questi anni, sia tu che gli altri membri della bad hanno portato numerosi arricchimenti per il vostro sound nel nuovo album, sei d’accordo?

“Non è un problema il numero dei progetti in cui canto perchè i Narnia sono la mia band principale; dopo ci sono i DivineFire, che sono anch’essi molto importanti per me. L’album uscito sotto il monicker Audiovision è praticamente un mio lavoro solista mentre i Flagship sono un progetto che porto avanti da anni ma nessuno di questi ha più importanza dei Narnia.

In questi anni ho fatto diverse esperienze in ambito musicale e sperimentato nuovi suoni, nuove melodie. Con il nuovo album dei Narnia siamo tornati al sound diretto del metal, ad un approccio molto metal, che allo stesso tempo incamera molta energia e le influenze delle band e dei progetti in cui siamo stati impegnati un po’ tutti in questi ultimi anni.

Per me ‘Enter The Gate’ è attualmente il miglior album dei Narnia da moltissimo tempo.”

Parlando ancora un attimo degli altri progetti delle altre band in cui hai cantato possiamo però affermare che il 2005 rimarrà negli annali come il tuo anno dei record; hai ben quattro album da studio usciti l’anno scorso in cui canti! I CD dei DivineFire e i due debutti di Audiovision e Flagship…

“Si, visto in questo modo è senz’altro così. In realtà a molti di questi album lavoro da anni; erano nella mia visione e volevo realizzarli. Il caso ha voluto che uscissero tutti l’anno scorso; per esempio, parlando dei Flagship, abbiamo iniziato a lavorare a quel CD nel 2002 e quello degli Audiovision ha cominciato a formarsi a partire dal 2003.

L’unica differenza è il songwriting dei DivineFire; con loro tutto è cresciuto molto velocemente ed abbiamo realizzato due album nel 2005. Tutti e due gli album sono usciti in quest’anno e sicuramente per me il 2005 è stato un anno pieni di successi e di traguardi ottenuti. Sono molto felice per tutti questi album ed anche perché hanno aiutato la crescita dei Narnia.

Io voglio esprimere la mia voce , le mie potenzialità, in vari modi e attualmente sto lavorando molto duramente per il terzo album dei DivineFire, ‘Into A New Dimension’, che sarà pubblicato in settembre in Giappone e spero andremo ancora lì in tour per la seconda volta; la prima esperienza è stata meravigliosa.”

Tornando a parlare di ‘Enter The Gate’ potremmo dire che, dando un’occhiata alle vostre precedenti release e paragonandole a quest’ultima, si potrebbe affermare che il nuovo CD sia il più completo e ricco a livello di stili presentati e di ispirazione in genere, ma anche per il lavoro svolto a livello di produzione, semplicemente splendida. Sei d’accordo?

“Certo, sono d’accordo. In questo ultimo album siamo riusciti a inserire tutte le nostre esperienze anche perché noi siamo veramente un’ottima band live; dal vivo noi diamo il meglio e esprimiamo moltissima energia dal vivo come tu stesso hai potuto vedere all’Elements Of Rock festival. La stessa energia, lo stesso calore abbiamo cercato di inserirli, di esprimerli nel nuovo album, anche attraverso una cura precisa negli arrangiamenti e nella produzione. Tutti gli elementi anche dei Narnia quando si eprimono on stage escono benissimo in questo disco e arricchiscono il nostro sound.

Abbiamo cercato di creare un album metal molto potente ma anche melodico, che riesca a coinvolgere anche coloro i quali non sono legati in particolare all’ambiente metal; i Narnia hanno tantissimi fan, sia legati alla scena propriamente heavy metal sia a quella più melodica, quasi pop se vogliamo.

Credo che questo album ci aprirà molte nuove porte, ci permetterà di raggiungere molti nuovi fan e spero che questa volta avremo l’occasione di venire a suonare in Italia; sarebbe meraviglioso venire a suonare nel tuo paese. Credo che piacerà a molti fan italiani.

Tornando all’argomento della domanda ti dirò questo: quando abbiamo iniziato, il primo album, ‘The Awakening’, era decisamente di impostazione neo-classica, stilisticamente vicino ai lavori di Malmsteen; anche il secondo album, ‘Long Live The King’ era similare al primo come stile; nel terzo CD, ‘Desert Land’, abbiamo meno parti di tastiera e più riff di chitarra, è un disco più diretto e metal, ha pezzi molti classici che ricordano gruppi come Black Sabbath, Rainbow. Il quarto album, ‘The Great Fall’, è più progressive nel feeling ed anche oscuro se vogliamo , almeno in alcune track. Nel nuovo CD ‘Enter The Gate’ riprediamo tutte le nostre vecchie ispirazioni e le riproponiamo in mondo più fresco ed energico. Questo album ha una sua piena identità in ogni sua parte. E’ un album positivo; il titolo ‘Enter The Gate’ viol dire che esiste il modo di uscire da questo mondo caotico in cui le persone vivono male interiormente; spero che ascoltando questo disco le persone si sentano meglio, possano recepire il messaggio positivo della canzoni.”

Parlando ora in aprticolare dei brani di ‘Enter The Gate’ volevo chiederti qualcosa di più di ‘The Man From Nazareth’, un brano socuro, epico e lungo, differente dal vostro standard compositivo, a meno di citare l’altra vostra lunga song ‘The Great Fall Of Man’.

“Quando ho scritto questa canzone ho creato pian piano un pezzo epico con grandi parti sinfoniche e Carljohan ha scritto le lyrics. Io non ha steso il testo, se ne è occupato Carl che ai tempi disse, mentre componeva, che aveva già tutte le parole impresse nella sua mente. Insomma si tratta di un brano spiritualmente molto ispirato. Lui ha scritto questo pezzo con una fortissima ispirazione spirituale.

Quando ho registrato le mie parti per questo brano ho pianto perché ho sentito la forte impronta spirituale che ha ispirato Carl. Questo pezzo ci ha colpito molto dal punto di vista emozionale e spirituale; realmente mostra la ragione per cui i Narnia esistono perché tutti noi crediamo in Gesù Cristo. Anche il pezzo ‘Long Live The King’ ha una messaggio similare ma il brano è diverso.

Sono veramente orgoglioso di ‘The Man From Nazareth’.

Dal punto vista musicale poi abbiamo cercato di rendere il brano il più dinamico possibile, ci sono parti epiche, parti progressive, parti fredde e pesanti. E’ stata un’esperiezna interessante per la nostra band realizzare un pezzo di questo tipo. Non so se ci riproveremo in futuro ma credo che sarà molto difficile riproporre live questo brano.”

Anche il primo brano del disco, ‘Into This Game’, è fortemente legato alla figura di Gesù, come del resto forse tutto l’album. A proposito di Gesù Cristo volevo chiedertio se hai avuto modo di vedere il film di Gibson ‘The Passion’ e volevo chiederti cosa ne pensi.

“Adoro quel film. E fatto molto bene e mi piace molto l’approccio simbolico con cui viene affrontato un momento così fondamentale.

Un’altra song molto importante secondo me nella tracklist di ‘Enter The Gate’ è ‘Show All The World’, un pezzo molto diretto, coinvolgente e melodico che dal vivo si rivela immagino una vera macchina da guerra; sei d’accordo?

“Si, perfetto. E’ la canzone perfetto per concludere uno show. Quando ho scritto questo pezzo ho pensato che sarebbe diventato un hit e che le persone l’avrebbero cantata per molto tempo. E’ un pezzo con un grande feeling; con esso vogliamo dimostrare la potenza della musica e del messaggio cristiano, vogliamo mostrarlo al mondo in un vero heavy metal party.

L’abbiamo recentemente suonato in Finlandia di fronte ad oltre duemila persone, dopo l’uscita del disco; quando l’abbiamo suonata alla fine tutti erano diventati completamente pazzi. Era come se avessero già sentito la canzone, anche se di fatto l’album era uscito da pochissimo.

Credo proprio che questo pezzo resterà nel set list dei Narnia per molti molti molti anni!”

A chi fate invece riferimento con ‘People Of The Bloodred Cross’? Chi sono queste persone?

“Anche questa song sta diventando molto popolare. La nostra label, la Massacre, ha voluto utilizzare questa canzone nel sampler utilizzato per presentato i nuovi lavori in uscita. E’ un altro pezzo molto diretto e la struttura è molto veloce e pesante; con questa canzone vogliamo la nostra fratellanza con tutti i cristiani di tutto il mondo. E’ difficile ma noi tutti siamo le “persone della croce rossosangue”; ci sono molti pericoli in questo mondo ma noii vogliamo richiamare quella che sarà la vittoria finale. Con questo pezzo volio dimostrare di essere orgoglioso di ergermi per il mio credo, per i miei principi, di lottare per questi.

Aqnche questa canzone diventerà un anthem per molti anni per la nostra band.

So che molti nostri fan che amano particolarmente ‘Long Live The King’, la nostra seconda release, fanno dei riferimenti precisi con ‘Enter The Gate’. Anche questo album ha canzoni molto forti e ‘People Of The Bloodred Cross’ è una di queste; è uno dei miei pezzi preferiti del disco, anche se la mia preferita in assoluto è ‘Another World’.”

Ma è un pezzo dedicato a tutti i cristiani del mondo?

“Quel che voglio esprimere in questa canzone è che quando attraversiamo momenti difficili siamo uniti in una fede, quella che unisce tutti noi cristiani; la canzone mostra l’identità comune in Gesù Cristo.”

Ma questo quindi vale per tutti i cristiani, senza distinzione di confessione giusto?

“Certo.”

Ti faccio questa domanda perché alcuni cristiani tendono a far delle differenze fra una confessione e l’altra così volevo sapere se questa canzone era dedicata atutti i cristiani e non a quelli di una particolare confessione.

“Si, per me è dedicata a tutti i cristiani, non importa se cattolici o luterani o altro; ciò che importa è che tutti abbiano nel cuore Gesù Cristo e quello che ha fatto.

Ho avuto modo di parlare di argomenti simili proprio con Olaf Thorsen che mi diceva ad esempio di credere negli angeli. Per me ciò che importa è ciò che ci unisce, la fede in Gesù Cristo.”

Tu, in particolare, a che confessione appartieni?

“Sono protestante, appartengono a una chiesa battista libera in Stoccolma che è legata a un movimento molto carismatico. Io credo nella fede, credo nei miracoli, ninete è impossibile per Gesù Cristo; credo in Lui pe rogni cosa.

Ad esempio nella canzone ‘Living Water’, se hai presente canto “I bleed You Spirit”; questa canzone identifica questo concetto.

La musica è un meravigioso dono che Dio mi ha dato per esprimermi.”

Infatti nella vostra carriera e sempre avete suonato e suonerete in festival con molti gruppi secolari. Avete mai avuto problemi con band di questo tipo, soprattutto sataniche?

“Si, abbiamo incontrato alcuni problemi nel passato, ma non cose gravissime. Loro rispettano comunque quel che facciamo come musicisti. Ti dirò anche che alcune volte siamo stati un po’ preoccupati, ma quando abbiamo anche conosciuti gruppi come quelli a cui fai riferimenti in realtà erano incuriositi circa la nostra fede e la nostra missione e non minacciosi come si potrebbe pensare.

Con i Narnia vogliamo raggiungere tutti, il numero più grande di perosne possibile, non solo la scena cristiana a cui ovviamente teniamo moltissimo. Inoltre la scena cristiana per ora è ancora piccola, noi vogliamo che cresca ma ora dobbiamo raggiungere con il messaggio cristiano quante più persone sia possibile.

Quest’estate suoneremo dal vivo in festival con Helloween, Mahyem e Hammerfall. Credo che sarà una grossa occasione per i Narnia.

Noi cercheremo sempre di essere noi stessi, di presentarci con la nostra personalità e le nostre idee.”

Tornando a parlare di “Enter The Gate” mi puoi spiegare come di solito procedete nel suddividere il lavoro nella stesura dei testi e nella composizione della musica?

“Generalmente prima arrivano le composizioni di Carljohan; lui mi manda le parti musicali ed io le ascolto moltissime volte; inizio a scrivere solo quando percepisco il feeling di questi brani e quindi le parole arrivano velocemente. Spesso prego anche molto Dio affinché mi ispiri i testi migliori e per poter esprimere al massimo la mia volontà nelle canzoni.

Questo è generalmente il modo in cui lavoriamo. L’anno scorso in questo senso è stato meraviglioso per me perché Dio mi ha ispirato molto e praticamente ho iniziato a scrivere testi su testi su testi su testi… senza mai fermarmi. E’ stato meraviglioso.

A livello di identità io mi riconosco molto in re Davide, che come si può leggere nella Bibbia scrisse molto. Io scrivo canzoni di preghiera, inni, pezzi che parlano di momenti difficili. Credo che le persone possano identificarsi con i miei testi perchè sono semplice, nulla di complesso; io non sono un uomo complicato e voglio che i messaggi delle mie canzoni siano positivi ed immediati, non di difficile comprensione e poi che facciano parte di un bel pezzo di heavy metal music. Questo è Christian Rivel e credo che tu possa capire tutto ciò nelle mie canzoni.”

Il monicker della vostra band è Narnia ed avete sempre (seppur realizzato in modi diversi) sulle vostre copertina Aslan, il personaggio principale della saga fantasy cristiana di Narnia, ma l’unico pezzo con liriche totalmente ispirato a questi pezzi è ‘The Witch And The Lion’ dall’album “Desert Land’ e poi c’è anche uno strumentale intitolato ‘The Return Of Aslan’ nel CD “Long Live The King”. Perché avete scelto la saga fantasy cristiana di C. S. Lewis per il monicker e come mai, stranamente, avete scritto solo due pezzi sino ad ora, ispirati a questa saga? Ultima parte della domanda: in futuro leggeremo ed ascolteremo mai, realizzato da voi, un concept album ispirato alla saga di Narnia?

“No, non credo che realizzeremo mai tutto ciò.

Quando abbiamo scritto ‘The Witch And The Lion’ era proprio nostro intento dedicare un brano alla saga di Narnia e ascoltando il brano pensavo che avrebbe potuto rappresentare al meglio la lotta titanica che investe il leone e la strega. E’ un pezzo nato in modo molto naturale come pure la composizione di ‘The Return Of Aslan’.

Rispetto alla saga di Narnia a noi interessa soprattutto l’aspetto simbolico, il messaggio cristiano. Può darsi che in futuro scriveremo ancora una canzone ispirata al ciclo di Narnia ma può anche darsi che non avvenga, chi può saperlo… ahahah”

Tornando a parlare del vostro nuovo album sottolineo come i primi quattro CD siano usciti per Nuclear Blast mentre l’ultimo lavoro è uscito per la Massacre. Come mai avete fatto questo cambiamento?

“Le persone che hanno lavorato duramente per i Narnia dei primi quattro album non sono più nella Nuclear Blast ed anche per questo siamo passati alla Massacre. Inoltre abbiamo iniziato molto bene il nostro lavoro con loro perché hanno realizzato il nostro primo DVD e lo stanno promuovendo veramente bene. Il nostro promoter, Rhino, è molto soddisfatto della cooperazione con la Massacre. Inoltre abbiamo anche una nuova label in Giappone che ci sta supportando come si deve.”

Qui finisce la chiacchierata con Christian. Rimandiamo tutti voi all’ascolto di ‘Enter The Gate’, un album veramente valido che farà la gioia di tutti gli amanti del melodic metal.

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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