Doppia identità

La prima domanda è certamente la più banale, ma perché un disco doppio? E perché diviso in maniera così netta?

“Volevo qualcosa che sommasse tutto quello che sono musicalmente. Ho sempre avuto una forte scissione fra la mia parte più estrema e quella ambient/sperimentale, volevo che ‘Intelligence And Sacrifice’ le rappresentasse entrambe, perché io sono entrambe le cose. Posso essere furioso e punk, ma anche depresso, oscuro e pronto alla destrutturazione della musica piuttosto che alla sovrapposizione di parti estreme.”

Quindi sei assolutamente conscio di questa sorta di “doppia identità;”.

Parlando la parola “hardcore”, storicamente, racchiude in sé sia il sacrificio che l’intelligenza. Il sacrificio è quello di suonare musica dura, fisica, che la maggior parte delle persone rifiuta. L’;intelligenza –come è facile vedere al giorno d’oggi- nasce invece dalla ricerca di strade diverse, innovative. Può essere uno dei significati del disco?

“Anche se non ci avevo mai pensato credo di si. Bisogna avere control”;lo su entrambi gli elementi, non farsi intrappolare dalle definizioni e da quello che gli altri pensano e dicono di te. Il potere e il sacrificio sono normalmente considerate due cose diverse, ma bisogna sapere fare molti sacrifici perché venga riconosciuto un potere, un’influenza, un’importanza. Ho scelto di non semplificare nulla anche a livello musicale, volevo avere davanti a me il panorama di stili e strumenti più ampio possibile.”

Vuoi presentarci singolarmente i due momenti in cui è diviso il disco?

“Il primo CD è quanto di più “rock” abbia mai scritto e registrato. Tutto è stato programmato o suonato per essere assolutamente in your face. Ho pensato anche di suonare prima tutto il disco e poi di remixarlo, ma alla fine ho preferito un approccio che potesse incorporare i due elementi, quello acustico e quello digitale, nel migliore dei modi. Quello che cercavo era una nuova sintesi, che andasse oltre gli Atari Teenage Riot, con i quali avevamo a disposizione meno mezzi. Rock ed elettronica dovevano essere LA STESSA COSA, non andare solamente di pari passo. Il secondo disco è qualcosa di molto meno pensato, più esplorativo e assolutamente introspettivo. Una sorta di improvvisazione in cui ben poco è stato programmato: è come se fosse jazz digitale.”;

Conosci progetti come Jazzanova o The Cinematic Orchestra? Anch’essi si definiscono “jazz digitale” ma il risultato è assolutamente diverso. Loro prendono la parte più soul e blues, mentre tu ti concentri sulla destrutturazione ottenendo un suono più vicino a quello della Warp, piuttosto.

“Non conosco i due progetti da te citati ma penso di poter capire come suonino anche se è un concetto diverso da quello che cerco di mettere in pratica io. Io parto da un suono o da una serie di suoni e cerco di esplorare, con le macchine, tutte le possibilità offerte da esso o da essi.”

Sei informato sulle trasfigurazioni a cui l’hardcore sta passando attraverso nell’ultimo paio d’anni? L’operato di etichette come la Relapse o la Hydrahead può essere accostato senza problemi a ‘ Intelligence And Sacrifice’, almeno per alcune uscite. In ‘Everything Starts With A Fuck’ sembra di ascoltare un campione dei The Dillinger Escape Plan!

“Onestamente non la seguo molto, così come non seguo nulla in particolare con troppa attenzione. Ne ho sentito parlare e da quanto ne so l’accoppiamento ha senso, credo sia arrivato per me il momento di approfondire.”

Un disco come quello degli Atomsmasher potrebbe essere l’anello di congiunzione perfetto fra la musica elettronica estrema e il grindcore…

“Conosco il batterista, degli Atomsmasher, Dave Witte!”

E’ uno dei batteristi più dotati dell’ambito, senza dubbio. Tutti i suoi progetti da Atomsmasher a Human Remains a Discordance Axis e Burnt By The Sun hanno in lui un vero e proprio marchio di fabbrica.

“Non è da escludere che un giorno possa lavorare con lui. Non credo di averne mai parlato prima d’ora, ma quando ci siamo incontrati, non ricordo dove, ci siamo conosciuti e abbiamo scoperto di stimarci a vicenda. Non so dire quando, dove e come, ma credo che un giorno questa collaborazione avrà luogo.”

Qual è lo stato delle cose alla Digital Hardcore invece? Come va l’ etichetta?

“Sto per pubblicare un triplo CD con gruppi esclusivamente di hardcore digitale. Si chiamerà ‘Don’t Fuck With Us’ e farà il punto della situazione su quali potranno essere i prossimi sviluppi in casa Digital Hardcore. Ma per il momento la cosa che sta occupando maggiormente la mia mente è andare in tour a presentare ‘Intelligence And Sacrifice’. Un gruppo che mi piace al momento è anche The Locust: una miscela folle di hardcore, grind ed elettronica. Veramente validi.”

Sarà un tour con una band “rock” fisica ad accompagnarti?

“Quella è l’idea. Non è ancora tutto pronto ma ci sarà un gruppo vero e proprio sul palco. Ovviamente userò campioni e macchine, ma sarà quanto di più propriamente ” suonato” abbia mai fatto. La voce stessa su disco è stata utilizzata per essere perfettamente riproducibile on stage, in modo totalmente punk.”

Punk, ecco.

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