Crazy Lixx: “Riot Avenue” – Intervista con la band

Sono una delle conferme più importanti di questa prima parte del 2012 per quanto riguarda l’hard rock nordeuropeo, dietro i loro bei faccini ci sono musica di sostanza e idee chiare. Questa la sintesi dello spirito dei Crazy Lixx e del nuovo album “Riot Avenue”.

Quali sono le principali somiglianze e differenze fra il vostro nuovo album, “Riot Avenue”,  e i vostri due lavori precedenti?

“Non credo che ci siano così tante somiglianze. Se ascolti gli album con attenzione potrai sentire l’evoluzione del sound dei Crazy Lixx in ognuno di loro. La differenza fra i primi due album e “Riot Avenue” è soprattutto che quest’ultimo è molto più grezzo e meno rifinito. È un suono più rock n’ roll, che va dritto al punto”.

Come sono nati i brani contenuti nell’album?

“Alcuni pezzi hanno richiesto naturalmente più  tempo per essere completati. Non abbiamo un “giorno di scrittura” in cui ci troviamo a scriviamo tutti i pezzi in un unico momento. Fra di noi è Danny (Rexon, cantante della band, ndr) quello che scrive la maggior parte dei brani, e lui, come tutti gli altri compositori, attraversa semplicemente delle fasi in cui la sua creatività è maggiore in cui le canzoni gli spuntano fuori dalle mani”.

Quali sono le componenti essenziali sia dei vostri brani che delle vostre esibizioni live?

 “Volevamo dare una connotazione post apocalittica all’album. Tutto nell’album, dalla copertina, a brani come “Riot Avenue” e “In The Night”, e anche il sound in generale, volevamo che tutto risultasse più “sporco”. Al contrario, lo scopo di base dei nostri live shows è quello di divertirci. A questo proposito stiamo prendendo in considerazione l’idea di aggiungere un po’ di dettagli fighi ai nostri concerti”.

Avete notato de cambiamenti per quanto riguarda la scena glam europea d quando a vostra carriera ha avuto inizio?

“La scena glam /sleaze in Svezia non è più quella di una volta. È stata messa una cattiva etichetta su quella scena. In altri Paesi è sufficiente che tu faccia glam o sleaze per essere sinonimo di qualità. Con i Crazy Lixx invece è successo che la band è nata come gruppo sleaze o come si voglia dire, mentre adesso siamo tornati più alle nostre origini, alle nostre radici, all’hard rock classico. Ora invece abbiamo l’opportunità di produrre da soli i nostri album e una pressione molto più ridotta per quanto riguarda i tempi di pubblicazione. In questo modo possiamo realizzarli nel modo che più ci piace e siamo molto più soddisfatti del risultato”.

Qual è stata fino ad ora la vostra maggiore soddisfazione come band?

 “Credo che sia stata la possibilità di registrare un album per conto nostro, e speriamo di poter continuare su questa strada. A parte questo, credo che per noi le cose migliori debbano ancora arrivare”.

Quali sono invece le vostre principali influenze musicali?

 “Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non ascoltiamo glam  o sleaze. È un musica che non ci soddisfa. Preferiamo ascoltare musica in cui si capisca che è la musica stessa l’elemento principale. Band come Dire Straits, AC/DC, tantissimi chitarristi blues, Iron Maiden, Queen, Airbourne, Led Zeppelin…la lista è molto lunga”.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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